La notizia in sintesi:
- Jacques e Jessica Moretti negano ogni responsabilità per l’incendio di Capodanno al Le Constellation.
- I proprietari dichiarano di ignorare i rischi delle candele scintillanti che hanno innescato il rogo mortale.
- Una chat del 2019, attribuita a Jessica Moretti, suggerisce invece consapevolezza del pericolo legato alla schiuma.
- La difesa richiama autorizzazioni e collaudi dei vigili del fuoco, mentre i magistrati contestano la versione dei Moretti.
(Riassunto generato con AI).
Moretti in aula: chi sono, cosa contestano, perché ora parlano
I coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar-discoteca Le Constellation in Svizzera, hanno negato in tribunale ogni responsabilità nell’incendio della notte di Capodanno costato la vita a 41 persone, tra cui sei giovani italiani.
L’udienza, svoltasi di recente in un tribunale elvetico e ricostruita dall’emittente Rts grazie alla trascrizione ufficiale, è la prima in cui i due sono stati interrogati insieme per circa dieci ore. Al centro dell’esame, l’uso di candele scintillanti durante un evento nel seminterrato del locale di intrattenimento.
Secondo l’accusa, proprio quelle candele, a contatto con la schiuma decorativa, avrebbero scatenato il rogo. I magistrati cercano di chiarire perché, nonostante precedenti avvertimenti interni sui rischi, non siano state adottate misure idonee a prevenire la tragedia né limitati gli effetti dell’incendio.
Messaggi interni, rischi noti e linea difensiva dei coniugi Moretti
In aula è stato esaminato un messaggio interno del 13 dicembre 2019, condiviso con i dipendenti e attribuito a Jessica Moretti. Nel testo si invitava alla massima cautela sull’uso delle candele scintillanti: *“se vogliono quelle scintillanti, stiano molto attenti, se la scintilla cade, sul divano o sul pavimento, o se la tengono in alto e bruciano la schiuma, le Constel brucerà…”*.
Quella frase, oggi, è al centro del confronto probatorio. Jessica Moretti ha messo in dubbio che il messaggio sia suo, chiedendo: *“Siete sicuri che l’abbia scritto io?”*. Per i magistrati è “improbabile” che non fosse consapevole dei rischi. Lei ribadisce: *“non ne ero assolutamente a conoscenza”* e sostiene di non aver mai ritenuto possibile un pericolo di tale portata.
Anche Jacques Moretti ha confermato la stessa linea difensiva, spiegando che le precauzioni adottate miravano solo a evitare danni a divani, pavimenti e attrezzature, non a prevenire un incendio catastrofico. A suo dire, una volta rispettati gli standard, ottenute le autorizzazioni per le “fontane magiche” e superato il collaudo dei vigili del fuoco, il rischio era considerato limitato a possibili danni materiali.
Le possibili ricadute sul processo e sulla sicurezza dei locali
Il confronto tra chat interne, autorizzazioni formali e ricostruzioni tecniche sarà decisivo per il giudizio sulla responsabilità penale dei coniugi Moretti.
Al di là del singolo procedimento, il caso Le Constellation potrebbe incidere sugli standard di sicurezza dei locali notturni europei, spingendo verso controlli più stringenti su scenografie con schiuma, pirotecnica da interno e procedure di evacuazione.
FAQ
Quante vittime ha causato l’incendio al Le Constellation?
L’incendio al Le Constellation ha provocato 41 morti, tra cui sei ragazzi italiani, oltre a numerosi feriti e gravi traumi.
Perché Jacques e Jessica Moretti negano la responsabilità del rogo?
I coniugi Moretti affermano di ignorare che le candele scintillanti potessero innescare un incendio mortale e sostengono di aver rispettato norme e autorizzazioni.
Cosa sostiene l’accusa sui messaggi interni del 2019?
L’accusa ritiene che il messaggio del 13 dicembre 2019 dimostri consapevolezza del rischio di incendio legato alla schiuma decorativa.
Che ruolo hanno le autorizzazioni dei vigili del fuoco nel processo?
Le autorizzazioni e i collaudi dei vigili del fuoco sono usati dalla difesa come prova di conformità, ma non escludono eventuali responsabilità gestionali.
Qual è la fonte delle informazioni riportate in questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



