Scuse in diretta a Porta a Porta dopo la frase sullo stupro
Le polemiche esplose attorno alle parole sullo stupro pronunciate da Concita Borrelli a Porta a Porta hanno costretto la trasmissione di Bruno Vespa a un raro momento di autocritica pubblica.
In uno studio Rai, a Roma, martedì 19 maggio, conduttore e autrice hanno chiesto scusa in diretta, dopo giorni di indignazione politica, proteste interne alla Rai e reazioni virali sui social.
La frase incriminata, riferita al caso di Andrea Sempio nell’ambito del delitto di Garlasco, era stata pronunciata giovedì precedente, scatenando la contestazione di partiti di opposizione, componenti del Cda, sindacato Usigrai e del direttore Approfondimento Paolo Corsini.
Il caso è diventato un banco di prova su come il servizio pubblico gestisce temi di violenza di genere e responsabilità editoriale, imponendo a Vespa e Borrelli un chiarimento sulla linea della trasmissione e sul confine tra dibattito, psicoanalisi e legittimazione di stereotipi pericolosi.
In sintesi:
- Frase di Concita Borrelli sullo stupro scatena bufera politica, social e interna alla Rai.
- Bruno Vespa si assume la responsabilità editoriale in diretta e chiede scusa al pubblico.
- Borrelli rilegge una dichiarazione preparata, ammette l’errore e annuncia una pausa dal video.
- Il caso riapre il dibattito su linguaggio, violenza di genere e ruolo del servizio pubblico.
Dal caso Garlasco alla crisi editoriale in Rai
Tutto parte dal dibattito sul caso Garlasco e sul profilo di Andrea Sempio, tirato in ballo per le sue fantasie sessuali.
In quel contesto, giovedì scorso, Borrelli aveva affermato in studio: *“Ognuno di noi sogna lo stupro… c’è lo stupro… ce l’abbiamo tutti”*, definendo “pericolosissimo” l’uso dei profili psicologici se limitati alla sfera sessuale, ma finendo per normalizzare un immaginario di violenza.
La frase, rilanciata e difesa su X con *“Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti”*, ha prodotto un’ondata di condanne: opposizioni, componenti del Cda Rai, Usigrai e lo stesso direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, che ha annunciato verifiche interne e chiesto chiarimenti alla redazione di Porta a Porta.
Sotto pressione, la trasmissione ha scelto di non ignorare il caso: Vespa ha riaperto il tema in puntata, citando integralmente la frase incriminata e prendendone le distanze, in un atto di assunzione di responsabilità editoriale raramente così esplicito nel prime time Rai.
Scuse pubbliche, pausa dal video e nodo responsabilità future
In apertura, Bruno Vespa ha definito quella di Borrelli *“una frase molto sbagliata”*, ammettendo di aver mancato un intervento immediato in studio e riconoscendo l’errore di non aver tagliato il passaggio in montaggio: l’intento, ha spiegato, era difendere il principio che *“servono le prove e non bastano le fantasie”* per valutare Andrea Sempio.
Poi la parola è passata a Concita Borrelli, in piedi, con un testo scritto: scuse dirette al pubblico, a Corsini e a Vespa, definendo l’espressione usata “brutta e brutale” e ricordando che il termine stupro “racconta di violenza, di dolore irreparabile e talvolta di morte”. Ha rivendicato il riferimento alla psicoanalisi – *“due secoli da Freud in poi”* – per spiegare che nelle fantasie esiste anche aggressività attiva e passiva, ma ha ammesso di aver sbagliato linguaggio e contesto televisivo.
Infine, l’annuncio: *“Mi prenderò una breve pausa dal video”*, scelta presentata come gesto autonomo e doveroso verso chi si è sentito ferito, mentre il programma si avvia alla chiusura di stagione.
FAQ
Cosa ha detto Concita Borrelli a Porta a Porta sullo stupro?
Borrelli ha affermato che *“ognuno di noi sogna lo stupro”*, descrivendo lo stupro come presente nelle fantasie sessuali di tutti.
Perché le parole di Borrelli hanno scatenato una bufera politica?
Hanno generato indignazione perché percepite come normalizzazione della violenza sessuale, provocando reazioni di opposizioni, Cda Rai e sindacato Usigrai.
Cosa ha fatto Bruno Vespa dopo le polemiche sulla frase di Borrelli?
Vespa ha chiesto scusa in diretta, ha preso le distanze dalla frase e ha riconosciuto l’errore editoriale di non tagliarla.
Quale ruolo ha avuto il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini?
Corsini ha annunciato verifiche interne, chiesto chiarimenti alla redazione di Porta a Porta e ricevuto pubbliche scuse da Borrelli.
Da quali fonti è stata derivata e rielaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.




