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Comunicare con gli hashtag sui social media: anche Facebook li introdurrà come Twitter per aumentare il fatturato

15 Marzo 2013

Chi è abituato a stare spesso su Twitter e a postare le proprie foto su Instagram avrà certamente familiarità con il concetto di hashtag, ossia le etichette formate da parole chiave precedute dal simbolo cancelletto e che servono a indicizzare i tweet raggruppati per argomento.

Fino a oggi, Mark Zuckerberg aveva preferito non fare mai uso degli hashtag per il suo Facebook, ritenendoli superflui, ma a quanto pare sembra aver cambiato l’idea: si sta infatti diffondendo, in queste ore, una notizia trapelata dal quotidiano “Wall Street Journal” secondo la quale dal quartier generale di Menlo Park avrebbero deciso di adottare anche loro gli hashtag. Se il rumor venisse effettivamente confermato, si tratterebbe di una novità sensazionale: da sempre, infatti, l’hashtag è considerato il marchio di fabbrica caratteristico dei cinguettii e il fatto che un giorno non lontano potremmo vederlo anche negli aggiornamenti di stato su Facebook la dice lunga sulla lungimiranza che hanno avuto, all’epoca, i creatori di Twitter a introdurli sulla loro piattaforma.

Quindi se da una parte questa mossa rivela un segnale di debolezza da parte di Zuckerberg e compagnia bella, sia da un punto di vista economico che da quello d’immagine, dall’altra si riescono a intravedere i vantaggi che l’introduzione degli hashtag porterà a Facebook: innanzitutto, sarebbe possibile ordinare in maniera semplice e rapida i post a seconda dell’argomento, favorendo così l’inserimento di spazi pubbicitari e notizie dell’ultima ora.

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Alla luce di queste voci, dunque, assume un nuovo significato il fatto che Facebook, nei mesi scorsi, abbia acquisito Instagram per la cifra considerevole di un miliardo di dollari: che si siano trattate delle prove generali in attesa di vedere gli hashtag all’interno della piattaforma vera e propria di Zuckerberg?

Del resto, anche le ultime modifiche applicate alla Timeline facevano presupporre un cambiamento in tal senso: il nuovo obiettivo di Zuckerberg, secondo gli analisti, sarebbe quello di realizzare un sistema di condivisione delle principali notizie per scopi prettamente pubblicitari. Non dimentichiamoci che tra Conclave, elezioni politiche, Sanremo, elezioni USA e uragano Sandy, Twitter e i suoi hashtag sono spesso finiti nelle prime pagine dei giornali di tutto il mondo: Zuckerberg deve aver quindi intuito, seppur con un certo ritardo rispetto ai suoi concorrenti, le potenzialità che si celano indietro e ora intende sfruttarle anche lui per la sua creatura. Grazie alla pubblicità, infatti, nel 2013 i ricavi di Twitter si aggireranno intorno ai 500 milioni di dollari, in netta rimonta rispetto a Facebook che comunque lo scorso anno ha pur sempre guadagnato 4 miliardi di dollari grazie all’advertising.

Ma stare al passo coi tempi in un mondo come internet è fondamentale per non rimanere schiacciati dalla concorrenza e ai piani alti di Menlo Park sono ora chiamati a un nuovo grande sforzo.

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