Comitato Etico investiga caso Infante Bruzzone con nuovo dossier sulle attività della criminologa

Comitato Etico investiga caso Infante Bruzzone con nuovo dossier sulle attività della criminologa

6 Giugno 2026

La notizia in sintesi:

  • Il conflitto tra Milo Infante e Roberta Bruzzone arriva al Comitato Etico Rai.
  • Infante deposita un dossier con post e interventi ritenuti offensivi verso programmi Rai.
  • Bruzzone replica negando violazioni del Codice Etico e annuncia denuncia per diffamazione.
  • Anche Salvo Sottile avrebbe consegnato materiale sull’esperta criminologa ai vertici Rai.
  • (Riassunto generato con AI).

Scontro Infante‑Bruzzone, il caso arriva al Comitato Etico Rai

Il duro scontro tra il giornalista Milo Infante e la criminologa Roberta Bruzzone è diventato un caso interno Rai, destinato al vaglio del Comitato Etico dell’azienda di servizio pubblico. Al centro della vicenda ci sono post sui social e interventi pubblici ritenuti lesivi dell’immagine di diversi programmi Rai, non solo di Ore14. L’episodio esplode dopo mesi di attriti, culminati in una violenta lite televisiva a fine novembre, in diretta, durante un dibattito sul delitto di Garlasco. Il caso riguarda dunque chi: due volti di punta dell’informazione e della criminologia televisiva; cosa: la possibile violazione del Codice Etico Rai; dove: negli studi Rai e sui social; quando: dopo una progressiva escalation da fine 2023 a oggi; perché: per verificare se le critiche pubbliche, dirette o indirette, siano compatibili con i principi e gli obblighi fissati dall’azienda.

Dossier interni, post social e rilievi sul Codice Etico Rai

Milo Infante, conduttore di Ore14, ha formalmente segnalato Roberta Bruzzone al Comitato Etico Rai e ai direttori competenti, consegnando un dossier con quelli che definisce interventi offensivi e attacchi ripetuti a vari programmi di Viale Mazzini.

All’Adnkronos ha precisato: “Non è una questione personale: non c’è nessuna contrapposizione tra me e la Bruzzone, perché la vicenda non riguarda solo me, ci sono più programmi Rai che sono stati attaccati sistematicamente dai suoi post o da persone vicine a lei”. Dopo mesi di schermaglie, ha ritenuto necessario sottoporre “una copiosa documentazione all’attenzione dell’azienda, che farà le sue valutazioni”.

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L’attrito nasce dopo che, per anni, Bruzzone è stata una presenza fissa a Ore14. La rottura definitiva arriva durante una discussione particolarmente tesa sul caso di Garlasco, trasmessa in diretta a fine novembre: da allora la collaborazione si interrompe e lo scontro si sposta prevalentemente sui social.

Secondo quanto ricostruito da Open, anche il giornalista Salvo Sottile, conduttore di Far West, avrebbe consegnato ai vertici Rai materiale relativo ai comportamenti di Bruzzone, segnalando comunicazioni e contenuti che a suo avviso impattano sull’immagine dei programmi del servizio pubblico.

La questione, quindi, si allarga oltre il rapporto tra Infante e Bruzzone, configurandosi come un test significativo per l’applicazione concreta del Codice Etico Rai nei confronti di opinionisti e consulenti esterni che utilizzano in modo intenso i social network per commentare colleghi, trasmissioni e linea editoriale.

Le contromosse di Bruzzone e gli scenari per l’azienda Rai

Interpellata sulla vicenda, Roberta Bruzzone afferma di non aver ricevuto alcuna convocazione formale dal Comitato Etico Rai, ma rilancia sul piano legale e regolamentare.

Dichiara di aver già depositato una denuncia per diffamazione nei confronti di Milo Infante e di Salvo Sottile, sostenendo di disporre a sua volta di ampio materiale sui due conduttori. “Nel momento in cui dovessi ricevere una convocazione non sarò io a dovermi preoccupare”, ha spiegato.

La criminologa nega di aver mai attaccato l’azienda: “La questione è di natura personale tra me e questi soggetti, io non ho mai attaccato la Rai”, sottolineando di aver studiato con attenzione il Codice Etico e di ritenere di non aver violato alcun profilo rilevante.

Bruzzone sostiene invece che siano le condotte dei due giornalisti a dover essere valutate: “Ritengo che ci siano profili che il Comitato Etico debba conoscere in relazione alle condotte che hanno posto in essere loro, e al tipo di utilizzo che hanno fatto dei programmi che la Rai ha affidato a loro”.

Guardando agli sviluppi, la criminologa auspica un approfondimento pieno da parte del Comitato Etico: “Vista la situazione, spero vivamente che il Codice Etico decida di approfondire, ma a questo punto se anche non dovesse farlo, io il materiale lo manderò ugualmente. Perché credo che avere una visione più ampia, precisa e dettagliata sia utile a tutti”.

Per la Rai, il caso rappresenta un banco di prova sulla gestione dei rapporti tra talk show, social network e reputazione aziendale, in un contesto di crescente esposizione polemica delle figure televisive.

FAQ

Cosa ha segnalato esattamente Milo Infante al Comitato Etico Rai?

Milo Infante ha segnalato al Comitato Etico una serie di post e interventi di Roberta Bruzzone ritenuti offensivi verso più programmi Rai.

Perché Roberta Bruzzone parla di questione solo personale e non aziendale?

Bruzzone sostiene di non aver mai attaccato la Rai come istituzione, ma esclusivamente singoli conduttori, ritenendo quindi il contenzioso di natura strettamente personale.

Cosa prevede il Codice Etico Rai per i collaboratori esterni?

Il Codice Etico Rai impone a dipendenti e collaboratori comportamenti pubblici compatibili con i valori aziendali, tutelando reputazione, imparzialità e correttezza editoriale, anche sui social network.

Quali conseguenze rischiano i protagonisti dopo l’esame del Comitato Etico?

Eventuali violazioni potrebbero comportare richiami formali, limitazioni di collaborazione, revisione dei contratti o, nei casi più gravi, l’interruzione del rapporto professionale.

Da quali fonti è stato elaborato questo approfondimento giornalistico?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di notizie diffuse da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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