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Ecco come la Cia spia iPhone e Mac di Apple. Le rivelazioni di WikiLeaks

24 Marzo 2017

Lo spionaggio della Cia arriva fino ai Mac della Apple potrebbe arrivare anche agli iPhobe. A rivelarlo è WikiLeaks che ha diffuso nuovi dettagli sul caso “Vault 7”. Per accedere ai dispositivi del colosso di Cupertino l’agenzia investigativa deve però prima impossessarsene. Sembra però che la Cia abbia sfruttato delle tecniche molto avanzate per potersi garantire l’accesso ad alcuni Mac all’insaputa dei proprietari.

A rivelare la tecnica è il quotidiano Repubblica. Attraverso un Sonic Screwdriver, che tradotto significa letteralmente un “cacciavite sonico”, la Cia riusciva a superare le barriere d’accesso di un pc Mac della Apple, comprese password e firmware. Tramite l’utilizzo di un device esterno – un adattatore da ThunderBolt a Ethernet modificato inserito nel Mac target – si può accedere a un computer all’avvio, anche senza conoscere le password del proprietario.

In sostanza le tecniche di intrusione e monitoraggio di WikiLeaks su Mac riguardano principalmente l’infezione dell’EFI, sigla di Extensible Firmware Interface che gestisce l’avvio di tutte le funzionalità hardware dei computer della Mela morsicata ed è salvato su un chip la cui memoria può essere sovrascritta tramite aggiornamento firmware di Apple.

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Il sistema software “DarkSeaSkies” è in grado di resistere ad una nuova installazione del sistema operativo, con tanto di formattazione dell’hard disk. E secondo indiscrezioni ci sarebbe anche un sistema simile per gli iPhone. Anche se nel caso degli smartphone l’intrusione sembra più complessa.

Si accede agli smartphone attraverso il malware NightSkies ma sarebbe necessario accedere proprio fisicamente al dispositivo. E quindi presuppone la diffusione del sistema tra partner e costruttori che collaborano con Apple per l’installazione già nelle catene di montaggio.

Ma gli utenti della galassia Apple possono stare tranquilli. Queste tecniche descritte da WikiLeaks sfruttano vulnerabilità dei dispositivi già superati. Falle che il colosso di Cupertino ha già provveduto a risolvere quindi iPhone e Mac della Apple sono più che sicuri e inaccessibili grazie agli ultimi aggiornamenti. Almeno per ora.


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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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