Bromelina svela il nuovo alleato contro le ustioni: ecco come accelera la guarigione dei feriti

Bromelina svela il nuovo alleato contro le ustioni: ecco come accelera la guarigione dei feriti

5 Gennaio 2026

Cos’è la bromelina e quando si usa

Bromelina è un complesso di enzimi proteolitici estratto dal gambo di ananas, commercializzato in Europa come NexoBrid per l’uso ospedaliero nelle ustioni termiche profonde di secondo e terzo grado.
È indicata per la rimozione selettiva dell’escara necrotica, quando il tessuto morto impedisce una valutazione accurata della profondità e ostacola la guarigione, riducendo il ricorso al debridement chirurgico tradizionale.
L’impiego avviene in centri specializzati per grandi ustionati, con personale formato e protocolli dedicati alla sedazione/analgesia e al monitoraggio dei parametri vitali.
Viene utilizzata nelle prime ore-giornate post trauma per consentire una gestione precoce della ferita, limitare complicanze infettive e accelerare il percorso terapeutico.
La disponibilità è limitata a strutture con catena del freddo, logistica certificata e scorte controllate: centri come Ospedale Niguarda e Villa Scassi di Genova garantiscono approvvigionamento rapido e corretto impiego clinico.
Il costo per più flaconi può raggiungere decine di migliaia di euro, riflettendo produzione complessa e nicchia d’uso, ma è giustificato dall’impatto sulla riduzione di interventi chirurgici e degenze prolungate.
L’adozione è raccomandata in pazienti con ustioni estese o profonde, inclusi casi con danno da inalazione che richiedono setting intensivi, nell’ambito di percorsi condivisi tra centri nazionali e transfrontalieri.

Come agisce nelle ustioni profonde

Applicata in gel, la bromelina esercita un’azione enzimatica selettiva che digerisce il tessuto necrotico senza intaccare derma e strutture vitali circostanti.
L’azione inizia rapidamente e si completa in circa quattro ore, consentendo un debridement chimico mirato già nelle prime fasi post-ustione.
La rimozione precoce dell’escara migliora la valutazione clinica della profondità, riduce la carica batterica e limita il rischio di infezioni sistemiche.
Rispetto al bisturi, diminuisce perdita ematica e preserva tessuto potenzialmente vitale, con minore necessità di innesti cutanei successivi.
La procedura può essere effettuata al letto del paziente con sedazione/analgesia, evitando spesso la sala operatoria e l’anestesia generale.
Una volta rimosso il tessuto devitalizzato, la ferita viene detersa e medicata secondo protocolli per ustioni profonde, facilitando l’avvio tempestivo di terapie complementari.
Gli esiti clinici documentati includono riduzione dei tempi di trattamento, migliore qualità del letto di ferita e percorso di guarigione più rapido e prevedibile.
La selettività enzimatica supporta un approccio stepwise: applicazione, controllo del dolore, rimozione del tessuto digerito, valutazione del derma residuo e pianificazione di eventuali interventi successivi.

FAQ

  • Che cos’è la bromelina?
    Un complesso di enzimi proteolitici usato in ambito ospedaliero per rimuovere selettivamente l’escara delle ustioni profonde.
  • In quanto tempo agisce?
    L’azione enzimatica si svolge in media entro quattro ore dall’applicazione del gel.
  • Serve la sala operatoria?
    Di norma no: il trattamento può avvenire al letto del paziente con sedazione/analgesia adeguata.
  • Qual è il principale vantaggio clinico?
    Preserva tessuto sano, riduce perdita ematica e accelera la valutazione e gestione della ferita.
  • Riduce il ricorso agli innesti cutanei?
    Sì, preservando il derma vitale diminuisce la necessità di innesti in numerosi casi.
  • Dove è disponibile?
    In centri grandi ustionati con logistica certificata, come Ospedale Niguarda e Villa Scassi di Genova.

Perché è cruciale per i feriti di Crans-Montana

Per i giovani trasferiti dall’incendio di Crans-Montana, la bromelina è decisiva perché consente un debridement selettivo rapido nelle prime ore, riducendo infezioni, perdita ematica e necessità di chirurgia estesa.
La gestione al letto del paziente, con sedazione mirata, evita ritardi legati alla sala operatoria in contesti di maxi-emergenza con risorse sovraccariche.
Nei casi con ustioni tra il 10% e il 50% della superficie corporea e possibile danno da inalazione, l’intervento precoce con NexoBrid favorisce la preservazione del derma e una migliore pianificazione dei successivi passaggi terapeutici, inclusi eventuali innesti limitati.
La richiesta urgente di 15 flaconi dal Niguarda alla farmacia del Villa Scassi di Genova garantisce continuità operativa: scorte disponibili, catena del freddo e team esperti riducono i tempi di attesa per i pazienti critici.
La collaborazione tra centri italiani e svizzeri accelera triage, trasferimenti e trattamenti, standardizzando protocolli e minimizzando complicanze sistemiche.
Il costo elevato è bilanciato dalla riduzione di interventi multipli, durata di degenza e rischi perioperatori, con un impatto clinico immediato in uno scenario ad alta complessità come quello dei 116 feriti identificati, di cui 83 ancora ricoverati e 11 presi in carico a Milano.

FAQ

  • Perché la bromelina è prioritaria nei feriti di Crans-Montana?
    Per rimuovere rapidamente l’escara, contenere infezioni e preservare tessuto vitale nelle prime ore post-ustione.
  • Qual è il ruolo di NexoBrid nella maxi-emergenza?
    Offre debridement selettivo al letto, evitando ritardi e riducendo l’uso della sala operatoria.
  • Che vantaggi offre per ustioni estese (10–50%)?
    Migliore valutazione della profondità, minor necessità di innesti e percorso terapeutico più rapido.
  • Perché il Villa Scassi di Genova è centrale nella fornitura?
    Dispone di scorte, catena del freddo e personale esperto per consegna e uso immediati.
  • Come incide sui costi complessivi di cura?
    Riduce interventi ripetuti, giorni di degenza e rischi anestesiologici, compensando il prezzo dei flaconi.
  • Qual è il beneficio della rete tra Niguarda e centri svizzeri?
    Coordinamento di trasferimenti e protocolli condivisi che accelerano trattamenti e migliorano gli esiti clinici.

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