Strage di Erba, nuova testimonianza televisiva mette in crisi la prova chiave contro Olindo e Rosa
Indice dei Contenuti:
Nuova testimonianza riaccende il caso della strage di Erba
Chi: la coppia ergastolana Olindo Romano e Rosa Bazzi, nuovi testimoni, inquirenti e magistratura. Dove: a Erba e Como, teatro della strage dell’11 dicembre 2006. Cosa: una nuova testimonianza e anomalie investigative riaprono i dubbi sull’esecuzione giudiziaria che ha condannato i coniugi per l’uccisione di Raffaella Castagna, del figlio Youssef, di Paola Galli e di Valeria Cherubini. Quando: emergono nelle ultime settimane, dopo il lavoro televisivo de Le Iene su Italia Uno. Perché: scontrini, ricostruzioni temporali, ipotesi di pista della droga e presunte omissioni investigative alimentano l’ipotesi di un grave errore giudiziario ancora non affrontato a fondo dalle autorità competenti.
In sintesi:
- Nuovo testimone colloca Olindo in via Diaz nell’orario chiave della strage
- Lo scontrino del McDonald’s di Como presenta incongruenze rispetto all’alibi e alle abitudini
- Affiora una possibile pista droga-’ndrangheta mai davvero esplorata a fondo
- L’istanza di revisione firmata da Cuno Tarfusser è stata respinta con motivazioni controverse
Contraddizioni su scontrino, orari e pista della droga
Il fulcro dell’ultima riapertura mediatica del caso è lo scontrino del McDonald’s di Como, orario 21:37 (21:45 effettivi), usato come cardine dell’alibi di Rosa Bazzi. Olindo Romano, dal carcere di Opera, oggi nega la paternità di quella consumazione, sottolineando come nello scontrino manchi il caffè americano che beveva sempre e compaiano prodotti, come i gamberetti, che nessuno dei due avrebbe mai ordinato.
Parallelamente, un vicino di casa – che teme di esporsi pubblicamente – afferma di aver visto la coppia in via Diaz tra le 21.30 e le 21.45, lo stesso intervallo usato in passato per collegarli alla cena a Como. In Procura il testimone racconterebbe: *”Li ho visti dove c’era la farmacia arrivare in macchina… potevano essere le nove e mezza…”*.
Sullo sfondo riaffiora la pista della droga: l’ex spacciatore Abdi Kais parla di consumatori tra i “figli della Erba bene”; la compagna dell’ex braccio destro del luogotenente Luciano Gallorini, Luca Nesti – suicida in circostanze mai del tutto chiarite – riferisce di droga e prove sottratte e consegnate in una caserma di Lecco, con possibili collegamenti alla ’ndrangheta operante nel Comasco e nel Lecchese.
Errori investigativi, silenzi istituzionali e possibili sviluppi futuri
L’ex sostituto procuratore generale di Milano Cuno Tarfusser è l’unico magistrato ad aver formalmente messo in discussione l’impianto accusatorio, parlando di possibili profili di *”falso ideologico e materiale”*. La sua richiesta di revisione è stata respinta prima da Brescia e poi in Cassazione, con motivazioni giudicate fragili dal magistrato altoatesino.
Restano sul tavolo elementi critici: impronte di sangue invisibili ma decisive, confessioni piene di *”non so, non ricordo”*, un riconoscimento della coppia viziato da domande assertive – come segnalano specialisti di neuropsichiatria forense – prove distrutte prima di analisi complete, conversazioni mai registrate tra il superteste Mario Frigerio e i carabinieri.
Una deposizione sui movimenti serali, sovrapponibile al racconto di Carlo Castagna e di un vigile del fuoco presente in via Diaz, potrebbe essere chiarita analizzando i metadati delle foto scattate quella notte. Ma la Procura di Como non ha ancora reso noto se le nuove notitiae criminis abbiano portato all’apertura di un fascicolo, mentre due persone ritenute da molti “probabili innocenti” restano in carcere da vent’anni.
FAQ
Qual è la nuova testimonianza emersa sul caso della strage di Erba?
La nuova testimonianza colloca Olindo Romano e Rosa Bazzi in via Diaz intorno alle 21.30-21.45, orario cruciale sovrapposto all’alibi di Como.
Perché lo scontrino del McDonald’s di Como è ritenuto controverso?
Lo scontrino presenta prodotti incompatibili con le abitudini di Olindo Romano e Rosa Bazzi, alimentando dubbi sulla sua autenticità come prova d’alibi.
Che ruolo avrebbe la ’ndrangheta nella vicenda di Erba?
Secondo testimonianze e intercettazioni, a Erba la ’ndrangheta gestiva traffici di droga e parlava del caso con cautela, suggerendo possibili collegamenti mai approfonditi.
La magistratura ha aperto una nuova inchiesta sulla strage di Erba?
Al momento non risulta pubblicamente alcuna nuova inchiesta formale; le notitiae criminis sono state trasmesse alla Procura di Como senza esiti noti.
Qual è la fonte delle informazioni riportate su questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



