La notizia in sintesi
- Bolivia valuta l’integrazione di USDT nei pagamenti nazionali.
- La proposta risponde alla persistente scarsità di dollari nel Paese.
- Non esiste ancora un testo normativo né un’approvazione definitiva.
- Antiriciclaggio e tutela dei consumatori saranno condizioni centrali.
Riassunto generato con AI
Bolivia valuta USDT nel sistema dei pagamenti
Bolivia sta esaminando l’inserimento di USDT, la stablecoin ancorata al dollaro emessa da Tether, nel proprio sistema nazionale dei pagamenti, accanto al boliviano e al dollaro statunitense. Il ministro dell’Economia e delle Finanze pubbliche, José Gabriel Espinoza, ha confermato che il governo valuta un quadro regolatorio per consentirne l’uso in pagamenti, risparmio e scambi commerciali.
L’iniziativa arriva mentre il Paese affronta una prolungata carenza di valuta estera, aggravata dal calo della produzione e delle esportazioni di gas naturale. L’obiettivo dichiarato è portare dentro regole e controlli un utilizzo delle stablecoin già in crescita, anziché lasciare che si sviluppi attraverso canali informali.
La misura non è stata approvata e non sono stati pubblicati testi attuativi dalla banca centrale o dal Parlamento. L’eventuale riconoscimento di USDT non equivale quindi, allo stato attuale, a una nuova valuta legale.
Dal divieto crypto alla regolazione delle stablecoin
La svolta si inserisce nel cambiamento avviato nel 2024, quando la Bolivia ha rimosso il divieto di lunga data sulle criptovalute. L’amministrazione del presidente Rodrigo Paz Pereira, entrata in carica alla fine del 2025, ha poi orientato il dibattito verso l’integrazione degli asset digitali nella finanza regolata, compresi possibili prodotti bancari e conti legati alle stablecoin.
La domanda di dollari digitali ha una spiegazione concreta: famiglie, imprese importatrici e operatori commerciali faticano a reperire banconote e liquidità in valuta statunitense. In questo contesto, un token agganciato al dollaro può rappresentare uno strumento digitale per regolare forniture, conservare valore o trasferire fondi, ma non elimina i rischi legati a intermediari, portafogli digitali e procedure di rimborso.
Alcuni segnali mostrano che l’ecosistema è già operativo: la compagnia energetica statale YPFB è stata autorizzata nel marzo 2025 a usare criptovalute per importare carburante. A giugno 2025, l’amministratore delegato di Tether, Paolo Ardoino, ha diffuso immagini di negozi boliviani con prodotti di consumo prezzati in USDT.
Anche Banco Unión e Banco FIE offrono servizi collegati a USDT, secondo le ricostruzioni disponibili. L’analista CryptoPatel ha sintetizzato la pressione economica scrivendo: “When your currency fails, bring in the stable one.”
Il punto decisivo, tuttavia, resta il perimetro dei controlli. Espinoza ha richiamato la necessità di robuste misure antiriciclaggio, anche perché la Bolivia figura nella lista grigia del Financial Action Task Force, o FATF, per carenze nel contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.
La prova sarà nella qualità delle regole
Un quadro chiaro potrebbe ridurre l’attrito nei pagamenti e offrire alle banche un canale supervisionato per servizi basati su stablecoin. Al contrario, norme incomplete rischierebbero di ampliare le vulnerabilità finanziarie e l’attenzione degli organismi internazionali.
Il caso boliviano si distingue dall’esperienza di El Salvador, dove il progetto su Bitcoin promosso da Nayib Bukele è stato successivamente ridimensionato. Per Bolivia, il banco di prova non è l’adozione simbolica delle crypto, ma la capacità di gestire un’alternativa digitale al dollaro senza creare un sistema monetario parallelo fuori controllo.
FAQ
USDT è già approvato in Bolivia?
Sì, le criptovalute sono tollerate dal 2024, ma no: USDT non è ancora formalmente approvato nel sistema nazionale dei pagamenti.
Perché la Bolivia valuta la stablecoin?
Sì, la ragione principale è la scarsità di dollari, che rende più difficili pagamenti, risparmio, importazioni e regolamenti commerciali.
USDT avrà lo stesso status del boliviano?
No, non è definito: il governo valuta l’uso di USDT accanto al boliviano e al dollaro, ma mancano norme e dettagli giuridici.
Quali banche boliviane supportano servizi USDT?
Sì, secondo le informazioni disponibili, Banco Unión e Banco FIE forniscono già servizi collegati a USDT.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Criptovaluta.it®, FinanceFeeds e crypto.news.




