Bebe Vio annuncia l’addio alla scherma e punta sui 100 metri in pista

Bebe Vio annuncia l’addio alla scherma e punta sui 100 metri in pista

16 Marzo 2026

Bebe Vio lascia la scherma e sceglie l’atletica: cosa cambia e perché

La campionessa paralimpica Bebe Vio ha annunciato il ritiro dalla scherma per passare all’atletica, specialità 100 metri.

L’annuncio è arrivato in tv, a “Che tempo che fa”, dove l’azzurra ha spiegato che i problemi fisici l’hanno costretta a chiudere con il fioretto, dopo gli ori paralimpici conquistati a Rio 2016 e Tokyo 2020.

La scelta, condivisa con il suo staff tecnico, apre una nuova fase sportiva per una delle atlete più iconiche dello sport italiano, intenzionata a continuare la carriera agonistica in pista e non più in pedana.

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In sintesi:

  • Bebe Vio annuncia l’addio alla scherma paralimpica per ragioni fisiche.
  • La campionessa azzurra avvia un nuovo percorso nell’atletica, sui 100 metri.
  • La decisione è maturata con il suo team dopo problemi fisici ripetuti.
  • Il passaggio di disciplina rilancia le sue ambizioni sportive future.

Dai trionfi nel fioretto alla nuova sfida sui 100 metri

Ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, Bebe Vio ha rotto il silenzio sul proprio futuro agonistico.

“Ho avuto parecchi problemi fisici ultimamente. Non l’ho mai detto a voce alta: purtroppo è finita con la scherma, non ce la faccio più fisicamente”, ha spiegato l’azzurra, simbolo internazionale dello sport paralimpico.

Dopo anni di successi nel fioretto – dagli ori paralimpici di Rio 2016 e Tokyo 2020 ai titoli mondiali ed europei – l’atleta veneta ha scelto di non forzare oltre il proprio fisico, ma senza abbandonare l’alto livello competitivo.

“Ho cercato di darmi da fare con altri sport. E adesso abbiamo, e dico ‘abbiamo’ con la squadra perché posso farlo solo grazie a un gruppo di persone che mi sta dietro in questo momento. Ecco, abbiamo iniziato con l’atletica. Penso di fare i 100”, ha aggiunto.

Il riferimento al lavoro con il team evidenzia un progetto strutturato: analisi delle condizioni fisiche, cambio di carichi di lavoro e costruzione di una preparazione specifica per la velocità in pista, disciplina che richiede esplosività, tecnica di corsa e gestione accurata delle sollecitazioni su protesi e articolazioni.

Nuovo capitolo sportivo e impatto sul movimento paralimpico

Il passaggio di Bebe Vio all’atletica rappresenta più di una scelta personale: segna un’evoluzione nel modo di concepire la carriera degli atleti paralimpici di vertice, sempre più orientata alla multidisciplinarietà.

La sua visibilità potrà contribuire a spingere l’interesse del pubblico verso le prove di velocità paralimpica e ad attrarre nuovi praticanti, soprattutto giovani con disabilità alla ricerca di modelli sportivi credibili.

Dal punto di vista tecnico, la transizione dai combattimenti di fioretto alle gare sui 100 metri richiederà mesi di adattamento, test e competizioni progressive, con l’obiettivo di verificare tempi, tenuta fisica e prospettive internazionali.

L’esperienza accumulata da Bebe Vio nella gestione della pressione, degli infortuni e dei grandi eventi resterà un capitale decisivo anche in pista, aprendo scenari che potrebbero incidere sul suo ruolo di ambasciatrice dello sport italiano nei prossimi cicli paralimpici.

FAQ

Perché Bebe Vio ha deciso di lasciare la scherma paralimpica?

La decisione è stata presa perché, come ha spiegato, fisicamente non riusciva più a sostenere i carichi e le sollecitazioni specifiche della scherma di alto livello.

In quale disciplina di atletica gareggerà Bebe Vio?

Bebe Vio ha annunciato l’intenzione di dedicarsi all’atletica sulla distanza dei 100 metri, iniziando un percorso di preparazione mirato con il suo staff.

Bebe Vio continuerà la carriera agonistica nonostante il ritiro dal fioretto?

Sì, continuerà la carriera agonistica cambiando disciplina: dalla scherma passerà all’atletica, con l’obiettivo di competere nei 100 metri.

Qual è l’impatto del cambio di sport sul movimento paralimpico italiano?

L’impatto è significativo perché la sua scelta aumenta la visibilità dell’atletica paralimpica, incoraggia la multidisciplinarietà e può motivare nuovi atleti a sperimentare sport diversi.

Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Bebe Vio?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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