Auto elettriche, Italia fanalino di coda in Europa: cosa frena davvero

Auto elettriche, Italia fanalino di coda in Europa: cosa frena davvero

27 Gennaio 2026

Auto, Unrae: Italia ultima fra principali mercati Ue nelle ricaricabili

Corsa europea alla mobilità elettrica

Nel 2025 il mercato europeo delle autovetture chiude con 13,2 milioni di immatricolazioni, in lieve crescita ma ancora ben sotto i volumi del 2019 pre-Covid. Le rilevazioni di Unrae mostrano un comparto in ripresa ma strutturalmente più debole, con una domanda che si polarizza su vetture a basse emissioni e su fasce di prezzo medio-alte.

Nel mese di dicembre le immatricolazioni salgono del 7,6% a livello continentale, spinte soprattutto da Germania (+9,7%) e Regno Unito (+3,9%), mentre l’Italia si limita a un modesto +2,3%, la Spagna arretra del 2,2% e la Francia del 5,8%. Su base annua, è proprio la Spagna a guidare la crescita fra i grandi mercati con un +12,9%, seguita a distanza dal Regno Unito (+3,5%) e dalla Germania (+1,4%).

Italia e Francia chiudono il 2025 in territorio negativo, rispettivamente con -2,1% e -5%, pur mantenendo il quarto posto nella graduatoria dei 31 mercati europei. In parallelo, le vetture ricaricabili conquistano spazio: a fine anno le motorizzazioni elettriche pure e ibride plug-in superano in media un quarto del mercato Ue, accelerando la transizione verso obiettivi di decarbonizzazione fissati da Bruxelles e dalle singole capitali.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

Perché l’Italia resta fanalino di coda

Nonostante gli incentivi del Mase, il mercato domestico resta l’ultimo tra i principali Paesi europei per quota di vetture ricaricabili. A dicembre le auto a batteria e plug-in si fermano complessivamente al 20,3% delle nuove immatricolazioni, contro una media europea del 36,8%, con un divario che mina la competitività industriale e la decarbonizzazione del parco circolante.

Nel dettaglio, le elettriche pure pesano in Italia l’11,2% e le ibride plug-in il 9,1%, mentre nel complesso dell’Unione le prime raggiungono il 26,3% e le seconde il 10,5%. Guardando all’intero 2025, il quadro è ancora più netto: la quota di ricaricabili resta ferma al 12,6%, con una ripartizione quasi simmetrica fra elettriche a batteria (6,2%) e plug-in (6,4%), ben lontana dalle performance dei mercati più avanzati.

Il Regno Unito guida la classifica tra i grandi Paesi con il 34,5% di vetture ricaricabili, di cui il 23,4% elettriche pure, seguito dalla Germania al 30% (Bev al 19,1%). A livello europeo le vetture a spina raggiungono il 29,1% del mercato, con le elettriche al 19,5% e le plug-in al 9,6%. Il ritardo italiano è legato a fattori strutturali: incentivi discontinui, fiscalità poco favorevole per le flotte aziendali, infrastrutture di ricarica ancora insufficienti e una percezione di costo totale di possesso poco trasparente per il cliente privato.

Pacchetto automotive UE e nodo fiscale

Il 16 dicembre la Commissione europea ha presentato il nuovo pacchetto di misure per il settore automotive, con particolare attenzione alle flotte aziendali, considerate volano decisivo per la diffusione delle tecnologie a zero e basse emissioni. La proposta prevede che dal 2030 gli Stati membri garantiscano una quota minima di nuove immatricolazioni di grandi imprese composta da veicoli a emissioni ridotte, con target specifici per quelli a emissioni zero.

Secondo Andrea Cardinali, direttore generale di Unrae, tali obiettivi sono raggiungibili in Italia solo se si riscrive la fiscalità in chiave verde per le aziende clienti, rendendo competitive le motorizzazioni elettriche rispetto alle tradizionali. L’associazione chiede da anni un intervento organico su Iva, deducibilità dei costi e tempi di ammortamento per le auto aziendali, con un allineamento ai principali partner europei.

In questa prospettiva, viene sollecitata l’apertura di un tavolo interministeriale che coinvolga Ministero dell’Economia, Ministero dell’Ambiente e Ministero delle Imprese, con l’obiettivo di definire una roadmap credibile e stabile per la transizione, evitando stop-and-go normativi e incentivi episodici. Per centrare i target del pacchetto comunitario, il Paese dovrà agire in parallelo su infrastrutture di ricarica, semplificazione burocratica e piani industriali per filiera, componentistica e riqualificazione professionale.

FAQ

D: Qual è la posizione dell’Italia tra i principali mercati europei per le auto ricaricabili?
R: È ultima tra i grandi mercati Ue, con una quota di vetture ricaricabili nettamente inferiore alla media europea.

D: Qual è stata la crescita complessiva delle immatricolazioni auto in Europa nel 2025?
R: Le immatricolazioni sono salite a circa 13,2 milioni di unità, pari a un incremento di circa il 2,4% rispetto all’anno precedente.

D: Quale Paese guida la crescita delle immatricolazioni tra i grandi mercati europei?
R: La Spagna registra l’aumento più forte su base annua, seguita da Regno Unito e Germania, mentre Italia e Francia calano.

D: Quanto pesano le auto ricaricabili sul mercato europeo nel complesso?
R: In Europa le vetture elettriche e plug-in rappresentano quasi un terzo delle nuove immatricolazioni, con un ruolo crescente delle elettriche pure.

D: Perché l’Italia è in ritardo nella diffusione delle auto elettriche?
R: Pesano fiscalità sfavorevole alle flotte, incentivi intermittenti, rete di ricarica non omogenea e scarsa chiarezza sul costo totale di possesso.

D: Cosa prevede il nuovo pacchetto automotive della Commissione europea?
R: Stabilisce, tra l’altro, che dal 2030 una quota minima delle nuove immatricolazioni delle grandi imprese sia composta da veicoli a basse o zero emissioni.

D: Quali modifiche fiscali propone Unrae per spingere la mobilità elettrica aziendale?
R: Aumento della detraibilità Iva, maggiore deducibilità dei costi e riduzione dei tempi di ammortamento per rendere competitive le vetture green.

D: Qual è la fonte giornalistica dei dati citati sul mercato auto europeo?
R: I dati e le analisi derivano da rilevazioni diffuse da Unrae e riportate da Askanews in un lancio da Milano del 27 gennaio.

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.

Image placeholder

Lorem ipsum amet elit morbi dolor tortor. Vivamus eget mollis nostra ullam corper. Pharetra torquent auctor metus felis nibh velit. Natoque tellus semper taciti nostra. Semper pharetra montes habitant congue integer magnis.