La notizia in sintesi
- Anthropic valuta l’acquisto di Decart AI per circa 6 miliardi di dollari.
- La trattativa riguarda software per rendere più efficienti i chip AI.
- L’accordo è preliminare, non concluso e può ancora essere interrotto.
- Decart AI unirebbe competenze su inferenza, prestazioni e video generativi.
(Riassunto generato con AI)
Anthropic tratta l’acquisto di Decart AI
Anthropic è nelle fasi iniziali di una trattativa per acquisire la startup Decart AI per circa 6 miliardi di dollari, secondo quanto riferito il 13 agosto 2026 da fonti vicine ai negoziati. L’operazione, riportata da Bloomberg e ripresa da Agenzia ANSA e Tom’s Hardware, riguarderebbe una società specializzata nell’ottimizzazione dei carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale sui chip.
Il possibile accordo si inserisce nella competizione per controllare infrastrutture, capacità di calcolo e costi necessari a sviluppare ed eseguire modelli AI. Né Anthropic né Decart AI hanno commentato, mentre i termini restano suscettibili di modifiche o di una possibile interruzione.
La rilevanza industriale dell’operazione non è soltanto finanziaria: la tecnologia di Decart AI potrebbe rafforzare l’efficienza dei sistemi su cui si basano addestramento e inferenza, cioè la fase in cui un modello produce risposte o contenuti.
Chip, inferenza e costi al centro
Decart AI sviluppa software pensato per aiutare i chip a gestire con maggiore efficienza i carichi AI. Per Anthropic, l’integrazione di queste competenze potrebbe ridurre i costi di addestramento dei modelli e aumentare la capacità della propria infrastruttura, due fattori direttamente connessi alla velocità di esecuzione e alla sostenibilità dei servizi.
Se l’acquisizione fosse finalizzata, il team della startup confluirebbe nell’organizzazione dedicata a inferenza e prestazioni. Il perimetro della trattativa comprenderebbe quindi know-how su chip, sistemi generativi e trasformazione di video dal vivo in tempo reale, oltre ai cosiddetti modelli del mondo.
L’azienda, fondata nel 2023 dai fratelli Dean Leitersdorf e Orian Leitersdorf insieme a Moshe Shalev, annovera eBay tra gli utilizzatori della propria tecnologia. Il quadro mostra come l’AI generativa stia spostando l’attenzione dalle sole capacità dei modelli all’efficienza concreta dell’hardware e del software che li supportano.

La valutazione ipotizzata di circa 6 miliardi arriverebbe dopo una crescita finanziaria rapida. Nel maggio 2026, Decart AI ha raccolto 300 milioni di dollari in un round guidato da Radical Ventures, con una valutazione vicina ai 4 miliardi; nell’agosto 2025 era indicata attorno a 3,1 miliardi.
Un test per la strategia infrastrutturale
Nel complesso, Decart AI ha raccolto oltre 450 milioni di dollari e tra gli investitori figurano NVIDIA, Adobe Ventures, Sequoia Capital, Benchmark, eBay Ventures e Toyota Ventures. Una base così ampia segnala l’interesse di produttori di chip, società software e fondi tecnologici per le tecnologie di ottimizzazione.
Alle cifre riportate, sarebbe la maggiore acquisizione conosciuta di Anthropic. L’esito dipenderà però dalla conclusione dei negoziati: al momento non esiste un accordo definitivo e non è possibile considerare l’operazione completata.
La conseguenza più concreta, se l’intesa andasse in porto, sarebbe l’internalizzazione di competenze che incidono sui costi e sulle prestazioni dei modelli, non solo l’espansione del portafoglio prodotti.
FAQ
Quanto vale la possibile acquisizione?
Sì, la valutazione indicata per la trattativa tra Anthropic e Decart AI è di circa 6 miliardi di dollari.
L’accordo tra Anthropic e Decart AI è concluso?
No, le trattative sono preliminari: l’accordo non è stato finalizzato e potrebbe essere modificato oppure interrotto.
Di cosa si occupa Decart AI?
Sì, Decart AI sviluppa software per ottimizzare i carichi AI sui chip e sistemi generativi capaci di trasformare video dal vivo.
Chi ha fondato Decart AI?
Sì, la startup è stata fondata nel 2023 da Dean Leitersdorf, Orian Leitersdorf e Moshe Shalev.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Agenzia ANSA e Tom’s Hardware.



