La notizia in sintesi
- Alphabet perde oltre il 4% dopo il rinvio di Gemini 3.5 Pro.
- Il modello AI sarebbe indietro di mesi rispetto alla tabella di marcia.
- Le capacità di programmazione risultano centrali nella competizione con OpenAI e Meta.
- La società conferma test con partner, senza indicare una nuova data di lancio.
(Riassunto generato con AI)
Alphabet sotto pressione per il ritardo di Gemini
Alphabet, gruppo che controlla Google, è finita sotto pressione a Wall Street il 16 luglio dopo le indiscrezioni sul rinvio di alcuni mesi del suo modello di punta Gemini 3.5 Pro. Il titolo ha perso oltre il 4% nella seduta, mentre la capitalizzazione si è ridotta di circa 200 miliardi di dollari secondo l’analisi riportata da The Cryptonomist.
Il ritardo riguarda un prodotto presentato a maggio durante la conferenza annuale Google I/O, inizialmente previsto per una disponibilità più ampia nel mese successivo. Le fonti citate da Bloomberg indicano che il gruppo sta lavorando per migliorare le prestazioni, in particolare nella generazione di codice, considerate inferiori alle attese interne.
La reazione del mercato riflette il peso crescente dell’intelligenza artificiale nella valutazione di Alphabet: la rapidità di rilascio e l’efficacia dei modelli sono ormai fattori competitivi rilevanti per investitori, sviluppatori e clienti aziendali.
La sfida nel coding e la risposta di Google
La programmazione assistita dall’AI è diventata uno dei principali impieghi commerciali dei grandi modelli linguistici. In questo segmento, OpenAI, Anthropic e laboratori cinesi come Z.ai competono con offerte sempre più mirate a sviluppatori e imprese, comprese varianti open-weight accessibili nell’ecosistema open source.
Meta ha recentemente presentato Muse Spark 1.1, definito dal responsabile AI Alexandr Wang come “il modello più forte finora per il lavoro agentico e di coding”. Anche OpenAI ha rilasciato GPT-5.6 Sol: il CEO Sam Altman ha sostenuto che il modello sia più efficiente nei consumi di token nelle attività di coding agentico.
Un portavoce di Alphabet ha dichiarato a CNBC che l’azienda sta distribuendo rapidamente modelli diversi mantenendoli economicamente efficienti per i clienti. La società ha aggiunto di testare Gemini 3.5 Pro, una versione aggiornata di Flash e altri modelli con partner, oltre a essere impegnata con il governo degli Stati Uniti.

Il mercato attende segnali sulla capacità di esecuzione
Il rinvio non equivale a un abbandono del progetto, ma espone Alphabet a un rischio reputazionale in una fase in cui la leadership tecnologica viene misurata anche sulla qualità del coding generato dall’AI. Per il mercato, la questione centrale sarà la distanza effettiva dal nuovo lancio e la capacità del gruppo di ridurre il divario percepito rispetto ai concorrenti.
L’analisi tecnica citata da The Cryptonomist individua 360,68 dollari come resistenza immediata e 346,10 dollari come primo supporto. Sullo sfondo resta la visione di lungo periodo: l’investimento di Berkshire Hathaway, associato a Warren Buffett, è indicato come segnale di fiducia strutturale, mentre John Belton di Gabelli Funds considera Google ben posizionata.
FAQ
Perché le azioni Alphabet sono scese?
Sì, il calo è collegato alle notizie sul ritardo di mesi di Gemini 3.5 Pro e ai dubbi sulle sue capacità di coding.
Quando era stato annunciato Gemini 3.5 Pro?
Sì, Google lo aveva annunciato a maggio durante Google I/O, spiegando che veniva già impiegato internamente.
Google ha comunicato una nuova data di lancio?
No, Alphabet ha confermato i test con partner ma non ha indicato una data aggiornata per il rilascio generale.
Quale area tecnica è sotto osservazione?
Sì, la generazione di codice è il punto più osservato, poiché le sue prestazioni sarebbero rimaste sotto le aspettative interne.
Su quali fonti si basa questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: CNBC e The Cryptonomist.




