La notizia in sintesi
- AliExpress riceve dall’UE una multa da 550 milioni di euro.
- La contestazione riguarda prodotti illegali, contraffatti e non sicuri.
- Bruxelles rileva carenze nei controlli, nella pubblicità e nelle raccomandazioni.
- La piattaforma dovrà presentare misure correttive entro il 20 ottobre 2026.
(Riassunto generato con AI)
UE multa AliExpress per 550 milioni
La Commissione europea ha inflitto ad AliExpress, piattaforma di e-commerce del gruppo Alibaba, una sanzione da 550 milioni di euro per violazioni del Digital Services Act. Il provvedimento, comunicato il 20 luglio 2026, riguarda la mancata valutazione e mitigazione dei rischi legati alla vendita di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti nell’Unione europea.
Secondo Bruxelles, la piattaforma non ha predisposto misure sufficientemente efficaci per impedire la diffusione di merci potenzialmente dannose per i consumatori e lesive per le imprese conformi alle regole. AliExpress dovrà presentare entro il 20 ottobre 2026 un piano d’azione per correggere le violazioni contestate.
La decisione pone al centro l’obbligo delle grandi piattaforme digitali di gestire in modo sistematico i rischi connessi ai prodotti commercializzati. Per la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen, “le dimensioni della piattaforma non sono una scusa” quando è in gioco la sicurezza degli acquisti online.
Controlli insufficienti su venditori e prodotti
L’istruttoria europea, aperta il 14 marzo 2024, ha rilevato criticità nella moderazione degli annunci e nella capacità di intercettare articoli non conformi. Contraffazioni, giocattoli non sicuri e cosmetici pericolosi sarebbero rimasti disponibili per settimane anche dopo essere stati individuati.
La Commissione contesta ad AliExpress di aver sovrastimato l’efficacia dei propri sistemi e di non aver considerato realisticamente il rapporto tra moderatori e mole di prodotti da verificare. In alcuni casi, gli addetti allo screening avrebbero avuto soltanto decine di secondi per decidere sulla conformità degli articoli agli standard europei.
Le carenze avrebbero riguardato anche le raccomandazioni e la pubblicità: prodotti illegali sarebbero stati suggeriti o promossi prima della rimozione. L’UE segnala inoltre controlli insufficienti sulle classificazioni degli articoli, che potevano essere aggirati inserendo prodotti in categorie soggette a requisiti meno rigorosi.
Nel mirino anche il sistema di autorizzazione dei marchi contro le contraffazioni, ritenuto aggirabile e privo di risorse adeguate. Diversi negozi, secondo l’esecutivo comunitario, sono riusciti a rimanere attivi pur avendo venduto prodotti illegali.
Il piano correttivo diventa il passaggio decisivo
AliExpress ha contestato la decisione, definendo la multa sproporzionata e sostenendo che non rifletterebbe il quadro normativo adottato né i miglioramenti introdotti. La società ha dichiarato di stare esaminando il provvedimento e tutte le opzioni disponibili.
Il passaggio successivo non sarà soltanto finanziario: il piano entro il 20 ottobre 2026 dovrà indicare come rendere effettivi valutazione dei rischi, rimozione degli annunci e controlli sui venditori. Il Comitato europeo per i servizi digitali esprimerà un parere, mentre la Commissione potrà fissare tempi di attuazione e ulteriori sanzioni in caso di inadempimento.
La vicenda consolida il DSA come strumento di responsabilizzazione delle piattaforme: la presenza di cataloghi molto estesi non esonera gli operatori dall’obbligo di proteggere gli utenti europei.
FAQ
Perché AliExpress è stata multata dall’Unione europea?
Sì, la sanzione riguarda violazioni del DSA nella valutazione e mitigazione dei rischi di vendita di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti.
A quanto ammonta la multa europea ad AliExpress?
La multa ammonta a 550 milioni di euro, inflitti dalla Commissione europea per la gravità e la durata delle violazioni contestate.
Quali prodotti erano nel mirino dell’indagine?
I prodotti citati includono abbigliamento contraffatto, giocattoli non sicuri e cosmetici pericolosi, rimasti online anche dopo la loro individuazione.
Entro quando AliExpress deve intervenire?
Entro il 20 ottobre 2026, AliExpress dovrà presentare un piano d’azione con le misure correttive richieste dalla Commissione europea.
Come è stata verificata questa notizia?
Il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Agenzia ANSA, Engadget, Key4biz, The Verge, Today, la Repubblica, punto-informatico.it.




