WhatsApp per spacciare droga, una rete di 61 giovani
19 Marzo 2015
WhatsApp per spacciare droga, ebbene sì. La più famosa delle applicazioni per messaggiare gratuitamente è diventata una sorta di chat “dedicata” per il passaggio di mano delle dosi di stupefacenti. Gli spacciatori non usavano solo le parole bensì anche le faccine, le emoticons per identificare un tipo di droga richiesta. Geniale?
L’indagine della polizia di Monza ha però tracciato questa sorta di codice per l’acquisto della droga. Il tutto dopo che circa un anno fa una ragazza che aveva fatto uso di una qualche sostanza, si era sentita male. Gli investigatori del commissariato di Monza sono riusciti a decifrare il linguaggio usato dagli spacciatori e dagli acquirenti. Proprio i più comuni emoticons identificavano vari tipi di droghe, marijuana, hashish, cocaina e droghe sintetiche, un quadrifoglio ad esempio era una dose di marijuana, ed espressioni comunissime “andiamo a bere” significava acquistare Ketamina liquida oppure “10 libri di scienze” voleva dire chiedere 10 grammi di marijuana.
Gli indagati sono 61, tra i quali 8 arrestati e 5 giovani sottoposti all’obbligo di dimora. La stragrande maggioranza dei giovani coinvolti appartengono a famiglie senza problemi particolari, e conducono una vita comune se non fosse stato per il continuo consumo e spaccio di stupefacenti. Tra le 8 persone arrestate 7 sono state bloccate in flagranza per l’ingente materiale trovato in casa proprio durante le perquisizioni. Scoperta anche una mini serra per la coltivazione casalinga delle piantine di marijuana.
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