WhatsApp per spacciare droga, ebbene sì. La più famosa delle applicazioni per messaggiare gratuitamente è diventata una sorta di chat “dedicata” per il passaggio di mano delle dosi di stupefacenti. Gli spacciatori non usavano solo le parole bensì anche le faccine, le emoticons per identificare un tipo di droga richiesta. Geniale?
L’indagine della polizia di Monza ha però tracciato questa sorta di codice per l’acquisto della droga. Il tutto dopo che circa un anno fa una ragazza che aveva fatto uso di una qualche sostanza, si era sentita male. Gli investigatori del commissariato di Monza sono riusciti a decifrare il linguaggio usato dagli spacciatori e dagli acquirenti. Proprio i più comuni emoticons identificavano vari tipi di droghe, marijuana, hashish, cocaina e droghe sintetiche, un quadrifoglio ad esempio era una dose di marijuana, ed espressioni comunissime “andiamo a bere” significava acquistare Ketamina liquida oppure “10 libri di scienze” voleva dire chiedere 10 grammi di marijuana.
Gli indagati sono 61, tra i quali 8 arrestati e 5 giovani sottoposti all’obbligo di dimora. La stragrande maggioranza dei giovani coinvolti appartengono a famiglie senza problemi particolari, e conducono una vita comune se non fosse stato per il continuo consumo e spaccio di stupefacenti. Tra le 8 persone arrestate 7 sono state bloccate in flagranza per l’ingente materiale trovato in casa proprio durante le perquisizioni. Scoperta anche una mini serra per la coltivazione casalinga delle piantine di marijuana.
Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.
Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.
Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."
Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI
Areas of Expertise:
Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing
Nuovo · gratuitoLe nuove regole AI Act sono obbligatorie dal 2 agosto: ecco come adeguarsiIl primo report sugli Stati Generali della AI agentica italiana che ti svela cosa stanno facendo le aziende.Scarica gratuitamente il report →
#ASSODIGITALE.
Un attimo prima di continuare
Alcuni articoli mostrano post pubblicati su X e Instagram. Per vederli qui dentro occorre caricare contenuti di quelle piattaforme, che raccolgono dati su di te.
Senza il tuo consenso non vengono caricati, e il sito funziona lo stesso: puoi leggere ogni articolo anche rifiutando.