Tesoro lancia nuovi Btp e CCTeu, dettagli su scadenze e rendimenti

Nuova asta Btp e CCTeu: cosa offre il Tesoro a fine febbraio
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato per fine febbraio 2026 una nuova asta di titoli di Stato a medio-lungo termine, destinata a investitori retail e istituzionali.
Saranno collocati Btp 5 anni, Btp 10 anni e CCTeu, con sottoscrizioni prenotabili presso gli intermediari entro il 25 febbraio 2026 e regolamento il 2 marzo 2026.
L’asta, di tipo marginale, prevede importi minimi di 1.000 euro e importi offerti complessivi per diversi miliardi di euro, con cedole fisse per i Btp e variabile indicizzata all’Euribor 6 mesi per i CCTeu.
L’operazione arriva in una fase di incertezza sui tassi, con il Tesoro che offre strumenti calibrati su diversi profili di rischio e orizzonti temporali, dalla protezione dai rialzi dei tassi alle cedole più generose su scadenze lunghe.
In sintesi:
- Nuova asta MEF a fine febbraio 2026 su Btp 5 anni, Btp 10 anni e CCTeu.
- Importo minimo 1.000 euro, prenotazioni tramite banche e Poste entro il 25 febbraio.
- Btp: cedole fisse 2,85% e 3,45%; CCTeu indicizzato Euribor 6 mesi.
- Strumenti adatti a profili diversi: difensivi su tassi, oppure orientati a cedole più elevate.
Dettagli tecnici su Btp 5 anni, Btp 10 anni e CCTeu
Il Btp 5 anni è la nona tranche del titolo con scadenza 1 febbraio 2031 (Isin IT0005671273).
L’importo offerto oscilla tra 2.250 e 2.750 milioni di euro, con cedola annuale del 2,85% e pagamento cedola il 1 agosto 2026.
Le domande d’asta vanno presentate entro le 11:00 del 26 febbraio 2026; prevista provvigione di collocamento dello 0,15% e asta supplementare fino al 20% (550 milioni).
Il Btp 10 anni è alla settima tranche, con scadenza 1 febbraio 2036 (Isin IT0005676504).
Importo offerto tra 3.250 e 3.750 milioni, cedola annuale del 3,45%, pagamento il 1 agosto 2026, provvigione 0,20%.
Le domande per l’asta supplementare sono fissate entro le 15:30 del 27 febbraio 2026, per un massimo di 750 milioni (20% dell’importo).
Il CCTeu, quinta tranche del titolo con scadenza 15 aprile 2035 (Isin IT0005680753), è indicizzato all’Euribor 6 mesi con spread dello 0,8%.
Ha tasso annualizzato del 2,903%, cedola semestrale all’1,468% e pagamento il 15 aprile 2026.
L’importo offerto varia tra 2.000 e 2.500 milioni di euro, con provvigione 0,15% e asta supplementare al 15% (375 milioni).
Quale titolo scegliere: rischi, scenari sui tassi e strategie
Il Btp 5 anni rappresenta un compromesso tra rendimento e rischio: cedola certa, esposizione moderata alla volatilità dei prezzi e orizzonte medio che limita l’impatto di movimenti bruschi dei tassi.
Resta tuttavia sensibile a rialzi dei tassi, che possono ridurre il prezzo di mercato.
Il Btp 10 anni offre una cedola più generosa, ma espone maggiormente al rischio tasso e alle oscillazioni di prezzo, rendendolo adatto a investitori con orizzonte lungo e maggiore tolleranza al rischio, che ipotizzano stabilità o calo dei tassi.
Il CCTeu è lo strumento più difensivo: il legame con l’Euribor 6 mesi consente di beneficiare di eventuali rialzi futuri del costo del denaro, con minore volatilità dei prezzi rispetto ai Btp a tasso fisso.
In caso di discesa dei tassi, però, il rendimento si comprime e i flussi futuri diventano meno prevedibili.
FAQ
Quando scadono i nuovi Btp 5 anni e Btp 10 anni?
I nuovi Btp in asta scadono il 1 febbraio 2031 per il 5 anni e il 1 febbraio 2036 per il 10 anni.
Come posso sottoscrivere Btp e CCTeu di questa emissione?
È possibile sottoscrivere tramite banca, Poste Italiane o altri intermediari autorizzati, inoltrando la prenotazione entro il 25 febbraio 2026, con importo minimo di 1.000 euro.
Qual è la differenza principale tra Btp e CCTeu?
I Btp hanno cedola fissa e prezzo più sensibile ai tassi, mentre i CCTeu hanno cedola variabile indicizzata all’Euribor 6 mesi, più difensiva contro rialzi.
Chi dovrebbe preferire il Btp 10 anni rispetto al Btp 5 anni?
Dovrebbe preferirlo chi ha orizzonte lungo, tollera maggiore volatilità di prezzo e punta a una cedola più elevata, accettando un rischio tasso superiore.
Dove trovare il comunicato ufficiale su questa emissione del Tesoro?
Le condizioni dettagliate sono pubblicate sul sito del MEF e riprese da testate specializzate come QuiFinanza, che forniscono un quadro sintetico non consulenziale.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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