Svizzera esclude costi per le famiglie delle vittime dopo l’intesa raggiunta con Giorgia Meloni
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Incendio Crans-Montana, stop fatture alle famiglie delle vittime
Le vittime e i feriti dell’incendio al locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, non pagheranno le cure ospedaliere ricevute subito dopo la tragedia del 31 dicembre 2025.
Lo ha confermato il presidente elvetico Guy Parmelin dopo un incontro a Yerevan, in Armenia, con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni.
La Confederazione coprirà le spese non coperte dalle assicurazioni tramite l’aiuto alle vittime e interromperà l’invio delle copie delle fatture alle famiglie.
Parallelamente, a Roma prosegue l’indagine della Procura sulla strage, con due indagati – Jaques Moretti e la moglie Jessica – e possibili nuovi sviluppi sui controlli di sicurezza del locale.
In sintesi:
- La Svizzera coprirà le cure immediate per vittime e feriti di Crans-Montana.
- Stop all’invio delle fatture alle famiglie, per evitare nuovi fraintendimenti.
- A Roma indagini su responsabilità, sicurezza e gestione del locale Le Constellation.
- Possibile ampliamento degli indagati dopo lo scambio di atti con la magistratura elvetica.
La decisione di Berna e il confronto tra Parmelin e Meloni
In un messaggio diffuso sui social, il presidente Guy Parmelin ha precisato che le persone ferite a Crans-Montana e le loro famiglie, «indipendentemente dal loro luogo di residenza», non sosterranno costi per le cure erogate subito dopo l’incendio negli ospedali svizzeri.
Le spese saranno prese in carico dall’istituto di aiuto alle vittime, per la quota non coperta dalle assicurazioni. «Al fine di evitare qualsiasi malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture alle famiglie delle vittime», ha aggiunto Parmelin.
Nell’incontro bilaterale con Giorgia Meloni, a margine dell’ottavo vertice della Comunità Politica Europea a Yerevan, il presidente svizzero ha spiegato che il Consiglio federale esaminerà la fatturazione delle prestazioni ospedaliere tra gli Stati interessati, nel rispetto delle norme vigenti. «Abbiamo convenuto che i servizi competenti dei due paesi sarebbero rimasti in contatto», ha sottolineato.
Indagini italiane e possibili nuove responsabilità sul rogo
Sul fronte giudiziario, i pm di Roma attendono i risultati completi delle autopsie sulle sei vittime italiane del rogo del 31 dicembre 2025 al Le Constellation di Crans-Montana.
Gli esiti degli esami saranno trasmessi ai magistrati elvetici, nell’ambito della cooperazione giudiziaria avviata dopo la tragedia, per una ricostruzione tecnica condivisa delle cause dei decessi e delle dinamiche dell’incendio.
Nel registro degli indagati di piazzale Clodio figurano attualmente il gestore Jaques Moretti e la moglie Jessica, accusati di disastro colposo, omicidio colposo plurimo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.
La Procura è in attesa dei documenti selezionati a Sion durante la trasferta del 25 marzo: verbali, certificazioni e carte sui controlli effettuati. Alla luce di tali atti, i magistrati potrebbero ampliare il perimetro degli indagati, soprattutto per eventuali omissioni nei controlli di sicurezza del locale.
Prospettive per le famiglie e scenari futuri dell’inchiesta
La decisione di Berna di coprire le spese sanitarie immediate e sospendere l’invio delle fatture allevia una delle principali tensioni con le famiglie delle vittime, in particolare italiane.
Restano però aperti i nodi della responsabilità civile e penale, che dipenderanno dalle indagini parallele di Roma e delle autorità svizzere. Gli sviluppi sui controlli al Le Constellation potrebbero tradursi in nuove contestazioni, anche verso figure istituzionali o tecniche coinvolte nelle verifiche.
La cooperazione fra i due paesi, confermata da Guy Parmelin e Giorgia Meloni, sarà decisiva per definire risarcimenti, eventuali risposte normative e l’impatto di lungo periodo sulla sicurezza dei locali notturni nelle località turistiche alpine.
FAQ
Chi paga ora le spese ospedaliere per l’incendio di Crans-Montana?
Le spese immediate sono coperte dall’aiuto alle vittime della Svizzera, per le quote non già coperte dalle assicurazioni sanitarie.
Le famiglie delle vittime riceveranno ancora fatture dagli ospedali svizzeri?
No, la Svizzera ha deciso di non inviare più copie delle fatture alle famiglie per evitare ulteriori fraintendimenti.
Chi sono gli indagati principali per il rogo del locale Le Constellation?
Gli indagati a Roma sono il gestore Jaques Moretti e la moglie Jessica, per disastro colposo, omicidio colposo plurimo e altri reati.
Cosa attendono i magistrati italiani per proseguire l’inchiesta?
Attualmente attendono i risultati completi delle autopsie e la documentazione acquisita a Sion, utile per valutare nuovi indagati.
Da quali fonti è stata elaborata la ricostruzione giornalistica dei fatti?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



