La notizia in sintesi
Stellantis rilancia in Europa la strategia su flotte aziendali e mercato B2B.
Nel 2025 superati 1,3 milioni di veicoli B2B e RAC immatricolati.
La piattaforma STLA One punta a ridurre costi e complessità industriale.
Obiettivo: portare gli impianti europei dal 60% all’80% di utilizzo entro il 2030.
(Riassunto generato con AI)
Stellantis accelera sulle flotte europee
Stellantis ha rilanciato a Torino, al Centro Congressi del Lingotto, la propria strategia sulle flotte aziendali e sul mercato B2B, oggi centrale per il gruppo in Europa. Nelle ultime ore, durante l’evento “Future is Fleet, Future is Now” organizzato da Stellantis Fleet&Business Solutions, il costruttore ha riunito 50 grandi clienti europei tra aziende e operatori del noleggio per ribadire una priorità industriale: rafforzare un canale che sostiene volumi, pianificazione produttiva e transizione elettrica.
Secondo quanto comunicato da Joël Verany, Head of Stellantis B2B Enlarged Europe, nel 2025 il gruppo ha immatricolato oltre 1,3 milioni di veicoli nei canali B2B e RAC, cioè rent-a-car. Si tratta di oltre il 50% delle vendite complessive nell’area, con ordini in crescita del 10% rispetto all’anno precedente.
Il dato conferma il peso crescente del cliente professionale nelle scelte commerciali e industriali del gruppo.
Piattaforme, modelli e pressione sui costi
La strategia di Stellantis lega il rafforzamento del B2B a una nuova offensiva di prodotto, con oltre 50 nuovi modelli in Europa nei prossimi anni tra vetture passeggeri e veicoli commerciali leggeri. Il gruppo intende anche definire meglio il posizionamento dei marchi, riducendo sovrapposizioni e migliorando la copertura dei diversi segmenti di mercato.
Nel mondo flotte, oltre al prezzo d’acquisto, pesano disponibilità dei veicoli, assistenza, servizi digitali, valore residuo e Total Cost of Ownership. In questo quadro si inserisce il ruolo di Stellantis Fleet Services e soprattutto della piattaforma STLA One, descritta come modulare, globale e multi-energy per i segmenti B e C.
L’obiettivo è contenere i costi, aumentare la condivisione dei componenti e accorciare i tempi di sviluppo. La futura E-car sotto i 15.000 euro si colloca nella stessa logica di accessibilità, mentre le partnership con Leapmotor e DongFeng rientrano nel piano per portare gli impianti europei dall’attuale 60% all’80% di utilizzo entro il 2030.
Perché il canale flotte è decisivo
Il messaggio emerso a Torino va oltre l’evento commerciale. Per Stellantis, le flotte rappresentano un banco di prova per sostenere la transizione industriale in una fase segnata da elettrificazione, concorrenza e pressione sui prezzi.
Se nuovi modelli, piattaforme più efficienti e maggiore saturazione degli impianti produrranno risultati, il canale B2B potrà rafforzare competitività e stabilità produttiva. In caso contrario, il rischio resterà quello di difendere i volumi con margini più compressi.
FAQ
Quanti veicoli B2B ha immatricolato Stellantis?
Sì, nel 2025 Stellantis ha immatricolato oltre 1,3 milioni di veicoli in Europa nei canali B2B e RAC.
Quanto pesa il B2B sulle vendite Stellantis?
Sì, il canale B2B vale oltre il 50% delle vendite complessive di Stellantis nell’area europea.
Che cos’è la piattaforma STLA One?
Sì, è una piattaforma modulare, globale e multi-energy pensata per ridurre complessità, costi e tempi di sviluppo.
Qual è l’obiettivo degli impianti europei?
Sì, Stellantis punta a portare l’utilizzo degli stabilimenti europei dal 60% all’80% entro il 2030.
Da quali fonti deriva questo articolo?
Sì, la fonte originale è stata derivata da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



