Sanremo seconda serata, sul palco big consolidati e nuove proposte

Sanremo 2025, seconda serata: cosa è successo sul palco dell’Ariston
Chi: il Festival di Sanremo 76esima edizione, con Carlo Conti alla guida e Laura Pausini, Pilar Fogliati, Lillo Petrolo e Achille Lauro co-conduttori. Che cosa: la seconda serata, con 15 Big in gara, la sfida delle Nuove Proposte e il premio alla carriera a Fausto Leali. Dove: al Teatro Ariston di Sanremo. Quando: nella serata del 25 febbraio. Perché: definire gli equilibri iniziali della competizione, valorizzare nuovi talenti e celebrare protagonisti storici della musica italiana, in un impianto narrativo che intreccia gara, memoria, impegno civile e intrattenimento.
In sintesi:
- Seconda serata: esibite 15 canzoni dei Big, con televoto e giuria radio al 50%.
- Tommaso Paradiso, Lda e Aka 7even, Nayt, Masini e Fedez, Ermal Meta tra i più votati provvisori.
- Nuove Proposte: avanzano Nicolò Filippucci con “Laguna” e Angelica Bove con “Mattone”.
- Premio alla carriera a Fausto Leali, Ariston in piedi per “Mi manchi” e “Io amo”.
La seconda serata del Festival di Sanremo conferma l’impostazione di Carlo Conti: ritmo serrato, alternanza di gara, ospiti e momenti di forte impatto emotivo. In apertura, l’energia di Laura Pausini accoglie il pubblico e introduce il direttore artistico. Sul fronte competitivo, vengono presentate 15 delle 30 canzoni in gara, votate per metà dal televoto e per metà dalla giuria delle radio, così da bilanciare gusto popolare e giudizio professionale.
La dimensione narrativa si arricchisce con l’arrivo sul palco delle Nuove Proposte – guidate da Gianluca Gazzoli – e con l’omaggio alla carriera di Fausto Leali. La presenza scenica e le gag di Lillo, la versatilità attoriale di Pilar Fogliati e l’estetica di Achille Lauro sostengono un impianto televisivo pensato per tenere insieme tradizione e linguaggi contemporanei, anche in chiave social.
Classifiche, esibizioni e momenti chiave della seconda serata
Il dato più rilevante in ottica gara arriva a fine serata: secondo la combinazione tra televoto e giuria radio (50% ciascuno), i cinque Big più votati – in ordine sparso – sono Tommaso Paradiso, il duo Lda e Aka 7even, Nayt, il tandem Masini e Fedez con “Male necessario” ed Ermal Meta. L’annuncio viene dato da Carlo Conti insieme a Achille Lauro, Lillo e Pilar Fogliati, subito dopo lo stop ufficiale al televoto.
Tra le Nuove Proposte, il primo ad aprire la serata è Nicolò Filippucci con “Laguna”, che vince la prima semifinale contro Blind, El Ma e Soniko (“Nei miei DM”). La seconda semifinale vede prevalere Angelica Bove con “Mattone” su Mazzariello (“Manifestazione d’amore”): sono loro i nomi da tenere d’occhio per la fase successiva del concorso giovani.
Fra i Big, la seconda serata si apre con la “divina” Patty Pravo e il brano “Opera”, presentata da Laura Pausini, e si chiude con Ditonellapiaga e la sua “Che fastidio”. Sul palco passano anche Le Bambole di Pezza con “Resta con me”, Elettra Lamborghini con “Voilà”, Dargen D’Amico con “Ai Ai”, Fulminacci con “Stupida sfortuna” e altri protagonisti che alimentano parallelamente il fenomeno del Fantasanremo live, dove – secondo gli aggiornamenti – volano in classifica Aka 7even e Lda, mentre Patty Pravo si ferma a 40 punti.
La regia valorizza anche i momenti extra-gara: il Coro ANFFAS La Spezia interpreta “Si può dare di più” con l’ingresso di Laura Pausini, che commenta: *“Loro sono la dimostrazione che chi crede nei sogni può realizzarli”*.
Particolarmente intenso il premio alla carriera a Fausto Leali, che riceve il riconoscimento per le sue 13 partecipazioni all’Ariston e per sessant’anni di carriera. Leali esegue “Mi manchi” e “Io amo”: il teatro è in piedi, Lillo si inchina, l’artista si commuove, suggellando un passaggio che rinsalda il legame tra il Festival e la memoria storica della canzone italiana.
Non manca l’impegno civile: Ermal Meta, presentato da Achille Lauro, canta “Stella stellina”, brano dedicato ai bambini di Gaza, e chiude con lo slogan ripetuto: *“I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio”*. In parallelo, il cardinale Gianfranco Ravasi, da sempre attento osservatore di Sanremo, pubblica su X un passaggio del testo di Enrico Nigiotti (“Ogni volta che non so volare”), collegando il brano al tema del dolore che precede la felicità.
Sul versante spettacolare, spiccano il duetto Laura Pausini–Achille Lauro su “16 marzo” – con scenografia intima, candele e standing ovation – e la dedica di Achille Lauro alle vittime di Crans Montana prima di “Perdutamente”, definita da lui stesso “un dovere”. Lillo Petrolo firma la componente comica, tra la discesa in scala in moonwalk, la gag sul “Teatro Olimpico” che rievoca la gaffe di Paolo Petrecca e il balletto “È Sanremo” che coinvolge platea e galleria.
Pilar Fogliati, in abito di raso argentato monospalla, alterna emotività e ironia, sfoggiando le sue celebri “vocine” e trasformazioni da “Romantiche” e commentando l’emozione del debutto con la battuta: *“Ma davvero sono qui? È proprio vero che Sanremo è Sanremo”*. Un ricordo viene dedicato anche a Ornella Vanoni, con la nipote Camilla Ardenzi che interpreta “Eternità”, mentre in platea sfilano le campionesse olimpiche celebrate con l’invito del presidente Giovanni Malagò a seguire le Paralimpiadi e a riconoscere gli atleti come “eroi”.
Prospettive della gara e impatto culturale della serata
La seconda serata consolida la centralità del televoto e delle radio nella costruzione del racconto sanremese, offrendo una prima fotografia degli equilibri fra proposte mainstream, cantautorato e rap.
La presenza di figure trasversali come J-Ax, che gioca in chiave parodica con “Italia Starter Pack” mescolando rap e country, e di personaggi fortemente identitari come Achille Lauro, conferma la strategia di ibridazione di generi e pubblici. Intanto, l’attenzione ai temi sociali – dalla disabilità alla guerra, fino alla memoria delle vittime di tragedie recenti – rafforza la dimensione di Sanremo come specchio del Paese.
Nelle prossime serate il ruolo delle Nuove Proposte, la possibile rimonta di artisti non ancora entrati nella cinquina provvisoria e l’effetto Discover generato da duetti e momenti virali (come il coro ANFFAS o il premio a Leali) diventeranno fattori decisivi per l’evoluzione delle classifiche ufficiali e per la longevità delle canzoni sulle piattaforme digitali.
FAQ
Come viene calcolata la classifica provvisoria della seconda serata?
La classifica provvisoria viene definita sommando il 50% del televoto del pubblico e il 50% dei voti espressi dalla giuria delle radio accreditate.
Chi sono i cinque Big più votati nella seconda serata di Sanremo?
Risultano tra i più votati Tommaso Paradiso, Lda e Aka 7even, Nayt, il duo Masini–Fedez ed Ermal Meta, in ordine non reso pubblico.
Quali artisti delle Nuove Proposte hanno superato le semifinali?
Hanno superato le semifinali Nicolò Filippucci con “Laguna” e Angelica Bove con “Mattone”, dopo le rispettive sfide dirette sul palco dell’Ariston.
Perché è stato assegnato il premio alla carriera a Fausto Leali?
Il premio è stato conferito a Fausto Leali per oltre sessant’anni di carriera, tredici partecipazioni a Sanremo e brani simbolo come “Mi manchi” e “Io amo”.
Quali sono le fonti utilizzate per ricostruire la cronaca di Sanremo?
L’articolo è stato elaborato a partire da una rielaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, integrate dal lavoro redazionale.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



