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Agostini analizza la MotoGp 2026 tra Marquez, Aprilia ed era dell’elettronica
A pochi giorni dal Gp di Jerez 2026, in programma in Spagna domenica 26 aprile, il quindici volte iridato Giacomo Agostini traccia da Madrid una radiografia lucida della MotoGp: condizioni di Marc Marquez, crescita di Aprilia, peso dell’elettronica e ricerca di un nuovo idolo capace di trainare il pubblico come Jannik Sinner nel tennis.
L’occasione è la vigilia dei Laureus World Sports Awards 2026, di cui Agostini è ambassador.
Secondo l’ex campione, il vero mondiale inizia proprio a Jerez, dove Marquez corre “in casa” e può rilanciare la propria carriera dopo infortuni e stop forzati, mentre il 2026 prepara una rivoluzione tecnica con il passaggio alle gomme Pirelli.
In sintesi:
- Giacomo Agostini vede nel Gp di Jerez l’avvio reale del Mondiale MotoGp 2026.
- Marc Marquez resta centrale: futuro legato a forma fisica e risultati di vertice.
- Aprilia convince Agostini: grande passo avanti tecnico con Bezzecchi e Martin.
- Elettronica e gomme 2026 cambieranno equilibri: servirà un nuovo “idolo” alla Sinner.
Marquez, Aprilia e il peso crescente di elettronica e gomme
Agostini sottolinea che Marc Marquez, reduce dall’incidente di fine 2025 e da un inverno con pochi test, arriva a Jerez ancora lontano dal 100%, ma motivatissimo: *“La prima gara in Europa è a casa sua, si presenterà agguerrito”*.
L’eventuale ritiro a fine stagione, per Agostini, dipenderà da risultati e fisico: *“Se deve lottare per il quinto o sesto posto potrebbe smettere, lui non è abituato”*. Rimane aperta anche la domanda sul futuro con Ducati, che secondo il campione “regalerebbe una bella lotta”.
Sul fronte tecnico, Agostini promuove l’evoluzione di Aprilia con Marco Bezzecchi e Jorge Martin: *“Ha fatto un grande passo avanti e ha due grandi piloti”*. Ma denuncia una MotoGp sempre più dominata dall’elettronica: *“Io preferivo meno elettronica e più valore al pilota. Una volta si diceva ‘hai il polso’: eri tu a guidare la moto”*.
Secondo l’icona del motociclismo, l’eccesso di controllo elettronico e la gestione estrema degli pneumatici allontanano lo spettacolo: *“Noi facciamo gare di velocità, non di regolarità. Il pubblico vuole vedere il pilota al 100%”*.
Da qui il parallelo con i grandi fuoriclasse dello sport, da Lionel Messi a Diego Armando Maradona, da Alberto Tomba a Jannik Sinner: *“Vogliamo l’idolo, il personaggio che fa innamorare il pubblico”*.
Le stesse criticità, osserva Agostini, emergono anche in Formula 1, dove safety car e regolamenti possono annullare in pochi giri il rischio corso in pista: *“Non è più il pilota a dire ‘ho vinto io’: ha vinto l’ingegnere o la macchina”*.
Hall of Fame, nuovo “Sinner” delle moto e rivoluzione 2027
Agostini torna anche sulla storica cena della MotoGP Hall of Fame di marzo 2026, che ha riunito sette leggende: Valentino Rossi, Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo, Casey Stoner, Kevin Schwantz, Freddie Spencer e lo stesso Agostini.
Un momento di memoria collettiva lontano dalle tensioni della pista: *“In pista quasi non ti guardi, lì eravamo tutti tranquilli. Non puoi metterli in pista, ma puoi metterli a tavola”*.
Sul dopo-Marquez, Agostini parla di un possibile “Sinner delle moto” ancora da scoprire: il 2026 servirà per capire chi potrà diventare il nuovo riferimento globale, mentre il 2027 cambierà tutto, a partire dal passaggio alle gomme Pirelli al posto di Michelin.
*“Sarà un anno di sorprese. Sono curioso di vedere chi avrà il miglior progetto e il miglior pilota. Ho una sensazione ma ho bisogno di conferme”*, conclude Agostini.
FAQ
Quando si corre il Gp di Jerez 2026 di MotoGp?
Si disputa domenica 26 aprile 2026 sul circuito di Jerez de la Frontera, prima tappa europea del Mondiale MotoGp.
Perché Giacomo Agostini considera Jerez l’inizio vero del Mondiale?
Lo ritiene l’inizio reale perché coincide con il ritorno in Europa, su una pista storica, dove emergeranno finalmente i veri valori tecnici.
Qual è il giudizio di Agostini sulla crescita dell’Aprilia in MotoGp?
È positivo: sostiene che Aprilia abbia compiuto un grande passo avanti e disponga di due piloti fortissimi, Bezzecchi e Martin.
In che modo l’elettronica ha cambiato la MotoGp secondo Agostini?
Ha inciso profondamente: secondo Agostini oggi molte correzioni sono delegate all’elettronica, riducendo il peso del talento puro del pilota in gara.
Da quali fonti è stata rielaborata questa analisi giornalistica sulla MotoGp?
È basata su un’elaborazione congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.

