Sal Da Vinci trascina il centro di Napoli tra musica e folla

Sal Da Vinci trionfa a Sanremo 2026 e Napoli lo celebra in piazza
A Napoli, in largo Torretta, centinaia di persone si sono radunate oggi per salutare il ritorno di Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo 2026. Nel quartiere dove è cresciuto, il cantante si esibisce gratuitamente all’aperto per ringraziare la sua città, proponendo il brano sanremese “Per sempre sì” e le sue hit storiche.
I fan, alcuni in attesa da oltre tre ore, trasformano la piazza in una festa popolare, simbolo del legame tra l’artista e il territorio.
L’evento arriva alla vigilia del riconoscimento ufficiale che il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, assegnerà a Da Vinci in Comune, mentre da Benevento il sindaco Clemente Mastella ne esalta il valore di icona della napoletanità contemporanea.
In sintesi:
- Grande folla in largo Torretta per celebrare il ritorno di Sal Da Vinci.
- Live gratuito con “Per sempre sì” e successi come “Rossetto e caffè”.
- Gaetano Manfredi pronto a premiarlo ufficialmente al Comune di Napoli.
- Clemente Mastella difende Da Vinci e critica le letture stereotipate sul Sud.
La festa in largo Torretta e il significato del successo sanremese
Largo Torretta, cuore popolare di Napoli, è tornato ad essere palcoscenico a cielo aperto per il rientro di Sal Da Vinci dopo il successo a Sanremo 2026. L’artista ha scelto il quartiere dell’infanzia per condividere con i fan la vittoria, in un concerto che mescola emozione e riconoscenza.
In scaletta il brano sanremese “Per sempre sì”, già proiettato verso i vertici delle classifiche, insieme ai brani che hanno segnato la sua carriera, da “Rossetto e caffè” a “Non riesco a farti innamorare”.
L’attesa di oltre tre ore da parte di molti sostenitori testimonia la forza del legame tra Da Vinci e il suo pubblico, in particolare quello napoletano, che vede nel cantante una voce capace di raccontare sentimenti semplici e quotidiani.
Il riconoscimento istituzionale annunciato dal sindaco Gaetano Manfredi consolida l’immagine di Da Vinci come ambasciatore dell’identità culturale cittadina.
La vittoria sanremese, oltre al dato musicale, assume infatti il valore di rivincita simbolica per una Napoli creativa e popolare, spesso penalizzata da narrazioni stereotipate.
Mastella difende Sal Da Vinci e rilancia il messaggio per i giovani del Sud
In una nota, il sindaco di Benevento Clemente Mastella definisce il trionfo di Sal Da Vinci a Sanremo “simbolo della grandezza multiforme dell’arte musicale di Napoli e dell’esprit popolare di questa città”.
Mastella elogia la scelta di Gaetano Manfredi di premiarlo a Palazzo San Giacomo e interviene nel dibattito aperto dalle critiche del giornalista Aldo Cazzullo alla canzone vincitrice.
*“Su Sanremo non concordo con la intransigente severità di giudizio con cui ha bollato la canzone di Sal”*, afferma Mastella, accusando un uso superficiale del termine *“camorra”* come clava contro il Sud.
Richiamandosi a Benedetto Croce, Mastella sostiene che l’opera vada letta alla luce del percorso biografico dell’artista.
*“Occorre tenere conto del coraggio con cui ha affrontato i saliscendi della vita”*, scrive, ricordando l’estrazione popolare di Da Vinci e una gavetta lunghissima prima del successo.
Per Mastella, la parabola di Sal Da Vinci lancia ai giovani del Mezzogiorno un messaggio di possibilità concreta: con tenacia e sacrificio si può emergere, senza rinunciare alle proprie radici.
FAQ
Dove si è tenuto il concerto di Sal Da Vinci a Napoli?
Il concerto si è svolto in largo Torretta, quartiere popolare di Napoli dove Sal Da Vinci è cresciuto artisticamente e umanamente.
Cosa ha cantato Sal Da Vinci dopo la vittoria a Sanremo 2026?
Ha proposto “Per sempre sì”, brano vincitore di Sanremo 2026, e successi come “Rossetto e caffè” e “Non riesco a farti innamorare”.
Perché Gaetano Manfredi premierà Sal Da Vinci al Comune di Napoli?
Il sindaco Manfredi lo premierà per riconoscerne il ruolo di simbolo della napoletanità e di ambasciatore dell’arte musicale cittadina.
Cosa ha contestato Clemente Mastella ad Aldo Cazzullo su Sanremo?
Mastella ha contestato la severità del giudizio di Cazzullo, ritenendo ingeneroso e stereotipato l’uso del termine “camorra” riferito al Sud.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Sal Da Vinci?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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