Poste Italiane SPID a pagamento: cosa cambia, quanto costa e come non restare bloccati

Poste Italiane SPID a pagamento: cosa cambia, quanto costa e come non restare bloccati

3 Gennaio 2026

Costi e tempistiche del passaggio a pagamento

PosteID, il sistema SPID di Poste Italiane più diffuso in Italia (circa il 70% delle identità digitali attive), passa a modello a pagamento dal 1° gennaio 2026. La modifica delle condizioni è stata resa nota tramite avviso sul sito ufficiale, senza comunicazioni individuali. Il servizio resta gratuito solo per il primo anno, poi prevede un canone di 6 euro l’anno.

Per i nuovi utenti, l’anno di gratuità decorre dalla data di attivazione. Per gli utenti già attivi, la scadenza della funzionalità di accesso è indicata nell’area personale e, in molti casi, può risultare inferiore a 12 mesi rispetto alla data di comunicazione pubblica. Esempio: attivazione il 20 aprile 2020, scadenza al 20 aprile 2026. Poste Italiane invia un preavviso via email 30 giorni prima della scadenza.

Il rinnovo del profilo SPID può essere effettuato dall’area personale o tramite la pagina dedicata (senza login), con pagamento del canone annuo di 6 euro. In alternativa è possibile procedere presso un Ufficio Postale. In assenza di rinnovo, l’identità digitale resta tecnicamente attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso, ma la funzionalità di login ai servizi SPID viene sospesa e riattivata esclusivamente dopo il pagamento.

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Per i nuovi rilasci, oltre al canone annuo, può essere richiesto il costo di identificazione: 10 euro per riconoscimento via app (con Carta d’Identità Elettronica senza PIN, passaporto elettronico o bonifico) oppure 12 euro per riconoscimento in ufficio postale. L’identificazione resta gratuita se effettuata con CIE con PIN, CNS, firma digitale remota o SMS su cellulare certificato collegato a un prodotto Bancoposta o Postepay.

Eccezioni e categorie esentate dal canone

Il canone annuo di 6 euro non si applica ad alcune categorie tutelate. L’esenzione riguarda i minorenni, i cittadini con almeno 75 anni, i residenti all’estero e i titolari di SPID ad uso professionale. Per questi profili, l’uso di PosteID resta gratuito anche oltre il primo anno.

Le esenzioni operano senza necessità di rinnovi a pagamento, ma è essenziale che i dati anagrafici e le informazioni di profilo siano corretti nell’area personale di Poste Italiane. In caso di variazioni (ad esempio raggiungimento della soglia dei 75 anni o cambio di residenza all’estero), l’utente deve assicurarsi che i dati risultino aggiornati per mantenere l’agevolazione. Per gli account a uso professionale l’esenzione è vincolata alla corretta classificazione dell’identità digitale come profilo dedicato alle attività lavorative.

Chi non rientra nelle categorie sopra indicate è soggetto al canone dopo il periodo gratuito iniziale. Come per tutti gli utenti, in mancanza di pagamento la funzionalità di accesso viene sospesa fino all’avvenuto rinnovo, pur restando l’identità valida per 24 mesi dall’ultimo login. L’esenzione non incide sulle eventuali tariffe di identificazione iniziale, che rimangono determinate in base alla modalità scelta.

Alternative allo SPID e confronto con altri gestori

Chi desidera evitare il canone di 6 euro di PosteID può valutare l’accesso ai servizi pubblici con Carta d’Identità Elettronica (CIE), che consente il login senza abbonamento. La CIE è utilizzabile tramite PIN e app ufficiale su smartphone Android/iOS con NFC o tramite lettore smart card su computer. Per chi dispone di CNS o firma digitale, restano valide anche queste credenziali per l’autenticazione ai servizi compatibili, riducendo la dipendenza dallo SPID.

Se si preferisce mantenere lo SPID, il panorama dei gestori offre canoni differenti. Aruba e InfoCert applicano un costo annuo pari a 5,98 euro, leggermente inferiore a PosteID. Register.it prevede 12 euro l’anno, mentre Namirial arriva a 12,20 euro. La scelta va ponderata considerando non solo il prezzo ma anche la disponibilità di canali di riconoscimento, tempi di rilascio, assistenza e facilità d’uso delle app di autenticazione.

Per le nuove attivazioni, con Poste Italiane sono previsti 10 euro per il riconoscimento via app (con passaporto elettronico, CIE senza PIN o bonifico) oppure 12 euro allo sportello. L’identificazione resta gratuita se effettuata con CIE con PIN, CNS, firma digitale remota o SMS su cellulare certificato collegato a un prodotto Bancoposta o Postepay. Valutare questi aspetti è utile per stimare il costo complessivo del primo anno e del rinnovo successivo.

Il ricorso alla sola CIE come credenziale principale può azzerare i canoni periodici, ma richiede gestione del PIN e disponibilità di dispositivi compatibili. Lo SPID resta preferibile per chi necessita di accesso frequente via app e per contesti in cui è richiesta la delega o l’uso professionale. La decisione dipende dal bilanciamento tra costo annuale, praticità e strumenti già in possesso.

FAQ

  • Quando diventa a pagamento lo SPID di Poste Italiane?

    Dal 1° gennaio 2026, con canone di 6 euro l’anno dopo il primo anno gratuito.

  • Esistono alternative gratuite allo SPID?

    Sì, la Carta d’Identità Elettronica consente l’accesso ai servizi senza abbonamento, se usata con PIN e dispositivi compatibili.

  • Quali sono i costi degli altri gestori SPID?

    Aruba e InfoCert 5,98 euro/anno, Register.it 12 euro/anno, Namirial 12,20 euro/anno.

  • Cosa succede se non pago il rinnovo di PosteID?

    L’identità resta valida per 24 mesi dall’ultimo accesso, ma la funzionalità di login è sospesa finché non si effettua il pagamento.

  • Quali sono i costi di identificazione con Poste Italiane?

    10 euro via app o 12 euro in ufficio postale; gratuita con CIE con PIN, CNS, firma digitale remota o SMS su cellulare certificato collegato a Bancoposta/Postepay.

  • Chi è esentato dal canone di 6 euro?

    Minorenni, over 75, residenti all’estero e titolari di SPID ad uso professionale.


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