La notizia in sintesi
- Poste Italiane supera 256 mila richieste di passaporto gestite negli uffici postali.
- Il servizio è attivo in 6.932 sedi Polis e 431 uffici delle grandi città.
- I piccoli Comuni concentrano 198.429 domande, contro 58.058 pratiche urbane.
- La consegna a domicilio raggiunge l’80% delle scelte nei centri minori.
(Riassunto generato con AI)
Passaporti, il ruolo crescente di Poste Italiane
Poste Italiane ha gestito 256.487 richieste di rilascio o rinnovo del passaporto al 31 luglio 2026, estendendo il proprio ruolo nell’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. Il servizio opera in 6.932 uffici del progetto Polis, nei Comuni sotto i 15 mila abitanti, e in altri 431 uffici delle grandi città, tra cui Roma, Milano, Napoli, Bologna, Firenze e Verona. L’obiettivo dell’accordo con il Ministero dell’Interno è avvicinare la procedura ai cittadini, limitando gli spostamenti verso Questure e Commissariati, soprattutto nelle aree meno collegate.
Il dato mostra una domanda concentrata nei territori coinvolti da Polis: qui sono state presentate 198.429 pratiche, mentre 58.058 richieste sono arrivate dagli uffici delle grandi città. Il servizio consente di consegnare i documenti, acquisire fotografia e impronte digitali e trasmettere la pratica all’ufficio di Polizia competente. Nelle aree urbane l’accesso avviene tramite prenotazione sul sito di Poste Italiane.
I numeri del progetto Polis e la procedura
Il progetto Polis è nato nei piccoli centri e nelle località più remote, con la trasformazione di quasi 7 mila uffici postali in sportelli unici di prossimità. La successiva estensione alle grandi città ha ampliato la platea del servizio, mantenendo centrale la funzione territoriale della rete di Poste Italiane. Il caso di Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, chiarisce l’impatto potenziale: prima dell’attivazione, alcuni residenti potevano dover percorrere fino a 150 chilometri per completare la pratica.
Tra le province con più domande nei Comuni Polis emergono Verona, con 17.123 richieste, Bergamo con 15.637, Vicenza con 15.412 e Monza con 10.860. Per presentare la domanda servono documento d’identità valido, codice fiscale, una fotografia e il versamento di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro. In caso di rinnovo va consegnato il vecchio passaporto; in caso di furto o smarrimento occorre invece la relativa denuncia.
Gli operatori raccolgono impronte digitali e fotografia, quindi inviano la documentazione alla Polizia competente. Il pagamento può essere eseguito nei canali indicati da Poste Italiane, negli uffici, sulle piattaforme online o tramite prestatori di servizi di pagamento aderenti. La procedura non sostituisce il controllo dell’autorità di Polizia, ma sposta sul territorio la fase di raccolta e inoltro della domanda.
La consegna a domicilio misura l’utilità territoriale
La possibilità di ricevere il passaporto a domicilio è stata scelta dall’80% degli utenti dei piccoli centri e dal 32% dei residenti nelle grandi città. La distanza tra i due dati indica che il vantaggio più rilevante è associato ai Comuni dove raggiungere gli uffici di Polizia può richiedere più tempo e spostamenti. Per Poste Italiane, il volume delle pratiche rafforza quindi la funzione degli uffici postali come presidio per servizi pubblici oltre quelli tradizionali.
FAQ
Quante richieste di passaporto ha gestito Poste Italiane?
Sono 256.487 le domande di rilascio e rinnovo presentate negli uffici postali al 31 luglio 2026.
Dove è disponibile il servizio passaporti?
È disponibile in 6.932 uffici Polis dei piccoli Comuni e in 431 uffici delle grandi città.
Quali documenti servono per la richiesta?
Servono documento d’identità valido, codice fiscale, fotografia, ricevuta del versamento e, per il rinnovo, il precedente passaporto oppure la denuncia.
Quanto costa richiedere il passaporto alle Poste?
Costa 42,70 euro, cui si aggiunge il contrassegno telematico da 73,50 euro previsto per la domanda.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Affaritaliani.it e Key4biz.



