Google punta a sfidare Apple nel campo dei pagamenti via smartphone, settore in cui l’azienda di Cupertino sta ottenendo un grande successo in Usa con il sistema Apple Pay.
Secondo le indiscrezioni riportate da “The Information”, Google starebbe testando, dall’autunno scorso, un nuovo servizio chiamato Plaso, che si attiverebbe quando l’utente entra in un negozio con un telefono Android in tasca.
Alla cassa, per autorizzare la transazione il cliente dovrebbe solo comunicare le proprie iniziali. Stando ai rumors, il terminale di pagamento nei negozi riconoscerebbe gli smartphone che hanno attivato il servizio Plaso e, al momento dell’acquisto, servirebbero solo le iniziali del nome e del cognome per verificare la propria identità.
In mancanza di ulteriori dettagli, in rete non manca chi sta esprimendo perplessità riguardo alla sicurezza e alla privacy di questo sistema; la paura è che la pronuncia delle iniziali possa dare accesso al proprio conto corrente.
L’interesse per i pagamenti mobile di Google, che da tempo ha lanciato il poco fortunato servizio Wallet, era stato confermato il mese scorso dal Wall Street Journal, secondo cui la compagnia vorrebbe acquisire l’azienda Softcard, specializzata nei pagamenti con la tecnologia Nfc (Near Field Communication) che equipaggia anche l’ultimo iPhone.
Oltre a Google, anche Samsung potrebbe presto entrare nella partita. Al MWC di Barcellona, i primi giorni di marzo, la casa sudcoreana dovrebbe presentare il Galaxy S6, diretto rivale dell’iPhone 6, dotato del sistema Samsung Pay.
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