Dopo Snapchat arriva Snapcash: Evan Spiegel, Ceo dell’app di messaggistica istantanea, ha annunciato con un’intervista a Re/Code il lancio di un servizio di pagamento via smartphone.
La novità arriva dopo un accordo con Square, azienda che da tempo sta cambiando il mercato delle transazioni mobile e che si era fatta notare per l’introduzione di un dispositivo elettronico in grado di trasformare iPhone in un POS.
L’accordo con l’azienda non è casuale: sarà questa, infatti, ad occuparsi della logistica del nuovo servizio, oltre a essere responsabile dell’archiviazione di tutti i dati sensibili degli utenti, a partire dalle informazioni su conti in banca e carte di credito. Nessuno di questi dati rimarrà sui server di Snapchat, con buona pace dei detrattori dell’app, che in passato hanno avuto problemi con la gestione della sicurezza.
Il nuovo canale di pagamento batte sul tempo gli altri concorrenti, come Facebook e Twitter, che da tempo stanno lavorando a servizi analoghi. In particolare il social network di Zuckerberg sta studiando da ottobre un’integrazione del mobile payment con Messenger, la chat per iOs, Android e Windows Phone.
Proprio su questo punta anche Snapcash: agli utenti con account Square basterà scrivere in un messaggio una cifra e una valuta per far comparire automaticamente un tasto per l’invio del denaro. Proprio come un messaggio o un’emoticon, la somma sarà trasferita da un telefono all’altro, funzionando, di fatto, come un’implementazione di Cash, il sistema di pagamento via email e app di Square.
Snapcash è già attivo per i dispositivi Android e a breve, con il nuovo aggiornamento di sistema, sbarcherà anche su iOS. Al momento sarà funzionante solo negli Stati Uniti.
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