Padre di Chiara Costanzo denuncia dolore incancellabile e costi ospedalieri vergognosi dopo tragedia di Crans-Montana
Indice dei Contenuti:
Fondazione per Chiara e battaglia sulle spese mediche dopo il rogo
La famiglia di Chiara Costanzo, morta nel rogo di Crans-Montana nella notte di Capodanno, ha deciso di trasformare il lutto in impegno civile creando una fondazione in suo nome.
Al centro, le richieste di rimborso delle cure sanitarie avanzate dalla Svizzera per i feriti italiani, mentre l’inchiesta penale a Sion prosegue per omicidio, lesioni e incendio colposi.
La vicenda, esplosa tra gennaio e aprile, solleva interrogativi su responsabilità, giustizia per le vittime e gestione transfrontaliera dei costi sanitari, con l’Italia intenzionata a non rivalersi sulle famiglie coinvolte.
In sintesi:
- La famiglia Costanzo crea una fondazione in memoria di Chiara con “borse di sogni”.
- Dalla Svizzera arrivano richieste di rimborso fino a 200mila euro per le cure ai feriti.
- L’Italia rinuncia a fatturare le cure prestate negli ospedali italiani alle vittime.
- Video del rogo e prime perizie alimentano l’inchiesta della Procura di Sion.
Dolore, fondazione per Chiara e scontro sui costi sanitari
Giovanna Lanella, madre di Chiara, entra ancora nella sua camera dove restano libri aperti, appunti e il pigiama intatto.
«Quando entro c’è sempre un profumo che non mi spiego, abbiamo messo in camera la sua urna ed è circondata dai suoi peluche», racconta.
Dal lutto nasce la decisione di istituire una fondazione intitolata a Chiara: non solo aiuti economici, ma “borse di sogni” per giovani, con l’obiettivo dichiarato di creare una “comunità vivente”. «Questa è l’unica cosa di Chiara che mi fa sorridere», aggiunge la madre.
Parallelamente, le richieste di rimborso delle spese mediche dalla Svizzera esasperano le famiglie. Per alcuni feriti italiani l’ospedale di Sion ha indicato importi per 128mila euro; per Leonardo Bove il conto potrebbe arrivare a 200mila euro, dopo il ricovero prolungato in Svizzera fino all’11 gennaio e il successivo trasferimento al Niguarda di Milano.
La famiglia Costanzo parla di responsabilità «molto chiare» e definisce le fatture ospedaliere «vergognose, una vera disumanizzazione della burocrazia», giudicando che la Svizzera «non è uscita bene da questa vicenda».
Inchiesta di Sion, video del rogo e prossime conseguenze
Nei documenti svizzeri è specificato che le note spese sono informative, ma il presidente del Canton Vallese Mathias Reynard ha chiarito che l’ente sanitario privato chiederà il rimborso all’Italia, attendendosi a sua volta i conti delle cure prestate negli ospedali italiani, secondo gli accordi internazionali.
L’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha invece annunciato che l’Italia rinuncerà a rivalersi e che nulla è dovuto alle famiglie; il Niguarda non emetterà fatture per i due pazienti curati.
Intanto, i parenti delle 41 vittime e dei 115 feriti potranno vedere un montaggio di otto minuti delle immagini di videosorveglianza interne ed esterne al residence Le Constellation, dalla 1.20 alla 1.28 di Capodanno.
Il video, visionabile solo in una sala del commissariato di Sion, non potrà essere registrato o diffuso, secondo le indicazioni della procuratrice Béatrice Pillaud.
Sono 13 gli indagati, tra cui i proprietari di Le Constellation Jacques e Jessica Moretti e il sindaco di Crans-Montana.
Martedì 28 aprile l’Italia si costituirà parte civile nell’inchiesta della Procura di Sion, che procede per omicidio, lesioni e incendio colposi, con una perizia tecnica incaricata di chiarire le cause del rogo e il rispetto delle norme di sicurezza.
FAQ
Che cos’è la fondazione dedicata a Chiara Costanzo?
La fondazione intitolata a Chiara Costanzo sostiene i giovani con “borse di sogni”, iniziative formative e progetti comunitari, trasformando il lutto familiare in impegno sociale strutturato.
Chi deve pagare le spese mediche dopo il rogo di Crans-Montana?
Formalmente la Svizzera chiederà il rimborso all’Italia, ma il governo italiano ha annunciato che non chiederà alcun pagamento alle famiglie coinvolte.
Quanto ammontano le richieste di rimborso dagli ospedali svizzeri?
Le note dell’ospedale di Sion indicano 128mila euro per quattro feriti italiani; per Leonardo Bove il conto ipotizzato potrebbe raggiungere circa 200mila euro complessivi.
Quante persone risultano indagate nell’inchiesta di Sion sul rogo?
Sono indagate 13 persone, tra cui i proprietari di Le Constellation Jacques e Jessica Moretti e il sindaco di Crans-Montana, per omicidio, lesioni e incendio colposi.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente verificate e rielaborate dalla nostra Redazione.



