La notizia in sintesi
- NTSB: il conducente ha disattivato il sistema accelerando al 100%.
- La Tesla Model 3 superava 70 miglia orarie al momento dell’impatto.
- NHTSA indaga separatamente sulle circostanze dell’incidente avvenuto in Texas.
- Michael Butler è accusato di omicidio colposo dopo la morte di Martha Avila.
Riassunto generato con AI
La ricostruzione dell’incidente in Texas
La National Transportation Safety Board (NTSB) ha stabilito in via preliminare che Michael Butler, alla guida di una Tesla Model 3, ha escluso manualmente il sistema Full Self-Driving (Supervised) poco prima dell’incidente mortale avvenuto in Texas, nel quale è morta Martha Avila dentro la sua abitazione. L’ente federale riferisce che il conducente ha premuto l’acceleratore al 100%, disattivando così l’assistenza alla guida e portando il veicolo a una velocità superiore a 70 miglia orarie al momento dell’impatto. Il chiarimento modifica il quadro iniziale fornito dalle autorità locali, secondo cui era attivo un sistema di assistenza automatizzata alla guida.
La questione centrale resta la ragione dell’accelerazione: Butler ha dichiarato di stare effettuando una consegna per DoorDash e di aver attivato FSD mentre cambiava musica sul touchscreen centrale, prima di perdere conoscenza. Secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal, gli accertamenti non hanno rilevato alcol o sangue nel suo organismo. Le autorità hanno inoltre rilevato che il pedale del freno non è stato azionato negli ultimi minuti precedenti allo schianto.
FSD disattivato dalla pressione sull’acceleratore
Le conclusioni preliminari della NTSB coincidono con quanto sostenuto a giugno da Ashok Elluswamy, responsabile dell’intelligenza artificiale di Tesla. In un messaggio pubblicato su X, Elluswamy aveva indicato che il conducente aveva bypassato la guida assistita premendo completamente l’acceleratore in un’area residenziale. Aveva inoltre segnalato una velocità di 73 miglia orarie durante l’urto e l’acceleratore ancora premuto dopo l’impatto.
https://x.com/aelluswamy/status/2069168079549161491?ref_src=twsrc%5Etfw
Il punto tecnico è rilevante perché Full Self-Driving (Supervised) richiede che il guidatore mantenga una supervisione attiva, pur potendo gestire svolte, cambi di corsia e navigazione verso una destinazione. La funzione non equivale quindi a una guida autonoma senza intervento umano: la possibilità di assumere manualmente il controllo resta parte del suo funzionamento. Nel caso texano, secondo la ricostruzione disponibile, l’input del pedale ha prevalso sul sistema.
L’incidente è ora oggetto anche di un’indagine della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA). L’agenzia sta esaminando separatamente il caso, in un contesto di crescente attenzione sui sinistri nei quali risultano coinvolte le tecnologie di assistenza alla guida di Tesla. Nell’ottobre 2025 la NHTSA aveva già aperto un’indagine più ampia sulla tecnologia di guida assistita del costruttore.
Indagini e responsabilità ancora aperte
La famiglia di Martha Avila ha presentato il 24 giugno una causa per morte ingiusta contro Michael Butler e Tesla, contestando negligenza e chiedendo un risarcimento per il decesso della donna. A luglio, Butler è stato incriminato per omicidio colposo. Le indagini tecniche e giudiziarie dovranno ora chiarire le cause della perdita di coscienza riferita dal conducente e le rispettive responsabilità.
Il dato già emerso dalla NTSB separa però il funzionamento del sistema FSD dall’accelerazione che ha preceduto l’impatto. Per Tesla, il caso si inserisce in un confronto regolatorio che riguarda non solo le capacità dei software, ma anche i limiti della supervisione richiesta agli automobilisti.
FAQ
Perché il Full Self-Driving si è disattivato?
Sì. La NTSB indica che la pressione dell’acceleratore al 100% da parte di Michael Butler ha disabilitato il sistema FSD.
Quale velocità aveva la Tesla all’impatto?
Sì. La ricostruzione preliminare della NTSB parla di una velocità superiore a 70 miglia orarie al momento dello schianto.
Il conducente ha frenato prima dello schianto?
No. Le autorità hanno rilevato che il pedale del freno non è stato premuto negli ultimi minuti prima dell’incidente.
Chi sta indagando sull’incidente della Tesla?
Sì. La NTSB ha diffuso risultati preliminari, mentre la NHTSA conduce una propria indagine sul caso avvenuto in Texas.
Su quali fonti si basa questa ricostruzione?
Sì. Il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Engadget.




