Nicole Minetti, mistero sulla madre biologica del figlio adottivo tra droga, carcere e indagini in corso
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Scomparsa María González Colinet, madre biologica del figlio di Nicole Minetti
La scomparsa di María de los Ángeles González Colinet, 29 anni, madre biologica del bambino adottato da Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani Jr., è al centro di un’indagine in Uruguay.
La donna è sparita dal 17 febbraio 2026 nell’area di Maldonado, dopo anni segnati da problemi giudiziari e fragilità sociali.
Le autorità uruguaiane la cercano perché figura chiave in un contesto di adozione controverso e di procedimenti penali irrisolti.
La scomparsa si inserisce in un quadro già segnato dalla morte, nel 2024, dell’avvocata Mercedes Nieto, che aveva assistito María nella battaglia legale per il figlio.
Le domande aperte riguardano il perché della sua sparizione, l’eventuale connessione con il passato giudiziario e se vi siano pressioni o minacce legate alla vicenda dell’adozione.
In sintesi:
- Scomparsa in Uruguay di María González Colinet, madre biologica del figlio di Nicole Minetti.
- La donna è ricercata dalla polizia dal 17 febbraio nell’area di Maldonado.
- Alle spalle ha condanne per omicidio e furto aggravato, oltre a indagini per droga.
- L’avvocata che l’assisteva, Mercedes Nieto, è morta in un incendio mai chiarito.
Profilo di María González Colinet e intrecci giudiziari
María de los Ángeles González Colinet, nata nel 1996, è indicata come madre biologica del bambino adottato dalla coppia italiana formata da Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani Jr..
Il padre del minore è attualmente detenuto e aveva tentato, insieme a María, di riottenere la potestà genitoriale, senza successo, contro la coppia adottiva.
Secondo fonti di polizia citate dalla stampa uruguaiana, María era da anni nota alle autorità.
Nel 2015 fu processata per omicidio e condannata, scontando tre anni di carcere.
Uscita dal penitenziario, nel 2019 venne nuovamente arrestata per furto aggravato, dopo il furto di un televisore e di un decoder in un supermercato.
Le indagini la collegano anche ad ambienti dello spaccio di droga, con un’inchiesta ancora aperta per traffico di stupefacenti.
Le ultime immagini disponibili, riprese nei pressi di una mensa per indigenti a Maldonado, mostrano un volto molto segnato, distante dalla foto segnaletica di alcuni anni fa, segno di un forte deterioramento delle condizioni di vita.
L’ombra dell’incendio all’avvocata e gli scenari futuri
Il caso si complica ulteriormente per la morte dell’avvocata Mercedes Nieto, che aveva assistito María e il padre del bambino nelle procedure legali sull’adozione.
Nieto è rimasta uccisa nel 2024 insieme al marito Mario Cabrera in un incendio dalle cause mai chiarite.
Le indagini uruguaiane procedono con lentezza e al momento non è stato stabilito un collegamento diretto tra l’incendio, la scomparsa di María e le controversie sull’adozione del minore.
Tuttavia, la coincidenza di una testimone chiave scomparsa e di un legale deceduto in circostanze enigmatiche apre scenari di pressione criminale, vulnerabilità istituzionale e possibile riapertura dei fascicoli giudiziari, con riflessi anche sul piano internazionale e mediatico.
FAQ
Chi è María de los Ángeles González Colinet?
È la madre biologica uruguaiana del bambino adottato da Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani Jr., con un passato segnato da condanne penali.
Quando è scomparsa María González Colinet e dove venne vista l’ultima volta?
È scomparsa il 17 febbraio 2026. Fu vista l’ultima volta nell’area di Maldonado, vicino a una mensa per indigenti.
Quali precedenti giudiziari ha María González Colinet?
Ha scontato tre anni per omicidio dal 2015 e nel 2019 è stata condannata per furto aggravato, oltre a indagini per droga.
Chi era l’avvocata Mercedes Nieto e perché è rilevante?
Era la legale di María e del padre del bambino. È morta nel 2024 in un incendio mai chiarito, influendo sul quadro investigativo.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento giornalistico?
Il contenuto deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



