cuffie

Monster e le sue cuffie: si pensa ad un’ICO da 300 milioni di dollari

31 Maggio 2018

“Se l’azienda non decolla, provo a lanciare un’ICO di 300 milioni di dollari”

Questo sembra essere il pensiero del produttore di cuffie Monster Products, Inc., che la scorsa settimana ha presentato una dichiarazione con la SEC che esponeva i suoi piani per la vendita di token di Monster Money in quello che potrebbe essere descritto caritatevolmente come un’ultimo tentativo di risalita.

Coindesk ha individuato la classificazione SEC in questione e ha notato che la compagnia famosa per aver perso il controllo di Beats ha anche “perso soldi per anni”. Monster Products è lo stesso produttore che, secondo un approfondito rapporto redatto da Gizmodo, ha sviluppato le cuffie Beats, ma ha poi firmato i diritti di tecnologia per il co-fondatore di Interscope Records, Jimmy Iovine e Dr. Dre.

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Ma la ICO di Monster Products oltrepasserebbe quegli inconvenienti. Basta guardare l’ampiezza della vision dell’azienda come esposta nella classificazione:

“Intendiamo integrare con la tecnologia blockchain di Ethereum il nostro sito di e-commerce per creare il nuovo ecosistema, ovvero Monster Money Network, dove i consumatori possono utilizzare sia token MMNY che valute legali per acquistare prodotti e servizi Monster.”

Proprio così, come tanti altri marchi storici, Monster sta guardando alla blockchain.

“Riteniamo che l’innovazione blockchain porterà un progresso dirompente ai nostri sistemi di e-commerce e business”, si sottolinea nella classificazione.
Questo è sicuro al 100% come un punto di svolta per la società, che vede i suoi futuri concorrenti limitati non ai vari Bose e ai Sennheiser, ma piuttosto a una classe molto più ampia. Consideriamo infatti Amazon, E-bay e Alibaba come esempi dei nostri principali concorrenti in relazione alla nuova rete Monster Money e alla nostra piattaforma di e-commerce esistente,” sono le note dell’archiviazione.

Le piattaforme di e-commerce di successo sarebbero concorrenti per MMN se mai venisse raggiunto l’obbiettivo, che presuppone una crescita in primo luogo.

Quindi questa ICO potrebbe essere un’ottima opportunità di investimento, o magari no. La società ammette infatti nella classificazione che esiste un rischio sostanziale nel suo piano. La grande preoccupazione è che quindi l’intero piano potrebbe fallire.

“È possibile che la rete Monster Money non diventi popolare o possa essere utilizzata da un gran numero di individui, società e altre entità o che ci sarà un limitato interesse pubblico nella creazione e nello sviluppo dei suoi ecosistemi”.
Molti scenari all’orizzonte quindi, ma quando un’azienda è in perdita e dal nulla annuncia una ICO, non è ben chiaro quanto i soldi di un investitore potrebbero essere in buone mani.

Fonte: Jack Morse, mashable.com


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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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