La notizia in sintesi
- Meta accelera gli investimenti nell’intelligenza artificiale e riduce il flusso di cassa libero.
- I ricavi trimestrali raggiungono 60,8 miliardi di dollari, sostenuti dalla pubblicità.
- Mark Zuckerberg valuta ricavi dal cloud, ma punta soprattutto ai servizi di IA.
- Le spese infrastrutturali previste salgono a 130-145 miliardi di dollari nell’anno.
(Riassunto generato con AI)
Meta investe nell’IA e preoccupa gli investitori
Meta, guidata da Mark Zuckerberg, ha chiuso il secondo trimestre terminato il 30 giugno con ricavi per 60,8 miliardi di dollari, ma risultati complessivi condizionati dall’aumento dei costi legati all’intelligenza artificiale. La società statunitense, proprietaria di Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger, sta concentrando risorse su data center, server, reti, chip e smart glasses.
Il mercato ha reagito alle prospettive finanziarie e all’intensità degli investimenti: nelle contrattazioni after-hours il titolo ha perso fino al 10%, recuperando poi parte del calo e chiudendo comunque attorno a -7%. La questione centrale è il compromesso tra la crescita dell’infrastruttura per l’IA e la redditività immediata per gli azionisti.
La pubblicità continua a finanziare gran parte della strategia di Meta, ma il capitale generato dalle attività operative viene quasi interamente reindirizzato verso capacità tecnologica. Per Zuckerberg, questa scelta è necessaria per costruire servizi di IA con margini potenzialmente superiori alla sola vendita di potenza di calcolo.
Ricavi in crescita, utili e cassa sotto pressione
Nel trimestre i ricavi di Meta sono aumentati del 28% rispetto a un anno prima. Tuttavia, i costi sono saliti del 55%, l’utile operativo è diminuito dell’8% e l’utile netto del 14%, secondo i dati riportati da Fortune Italia.
La divisione Family of Apps ha visto l’utile operativo passare da 25 miliardi a 23,4 miliardi di dollari. Il dato evidenzia che le piattaforme principali continuano a produrre ricavi, ma con una redditività inferiore mentre l’azienda finanzia la nuova infrastruttura tecnologica.
Le spese in conto capitale trimestrali hanno raggiunto 31,1 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, a fronte di 31,9 miliardi di cash flow operativo. Il free cash flow si è fermato a 784 milioni, il livello più basso dal terzo trimestre 2022 secondo dati Bloomberg citati da Wall Street Italia.
Per l’intero anno, Meta ha alzato il limite inferiore delle previsioni di capex: ora stima investimenti fra 130 e 145 miliardi di dollari, contro i precedenti 125-145 miliardi. Per il terzo trimestre indica ricavi tra 61 e 64 miliardi, sotto la stima media degli analisti di 63,2 miliardi.
Cloud complementare, obiettivo nei servizi di intelligenza artificiale
Zuckerberg ha riconosciuto che l’affitto della capacità di calcolo può aprire una fonte aggiuntiva di ricavi, in un mercato dove Microsoft, Amazon e Google già monetizzano il cloud. “Stiamo ricevendo numerose offerte per la nostra capacità di calcolo a prezzi significativamente superiori rispetto a quanto l’abbiamo pagata”, ha dichiarato.
La priorità resta però l’IA sviluppata sopra l’infrastruttura proprietaria. “Sarebbe poco saggio limitarsi a vendere tutta la nostra capacità di calcolo per ottenere un profitto nel breve termine”, ha spiegato il CEO.
La direttrice finanziaria Susan Li ha confermato il maggiore ricorso al debito per finanziare asset destinati a rendimenti di lungo periodo. Nel trimestre Meta ha emesso 24,9 miliardi di dollari di debito a lungo termine e ha rinunciato ai riacquisti di azioni proprie.
FAQ
Quanto ha fatturato Meta nel secondo trimestre?
Sì, Meta ha registrato ricavi per 60,8 miliardi di dollari nel trimestre concluso il 30 giugno.
Perché il free cash flow è diminuito?
Perché gli investimenti trimestrali in infrastrutture IA hanno raggiunto 31,1 miliardi di dollari, riducendo il free cash flow a 784 milioni.
Quali investimenti IA prevede Meta?
Sì, la previsione annuale di spesa in conto capitale è compresa tra 130 e 145 miliardi di dollari.
Meta venderà capacità di calcolo cloud?
Sì, Mark Zuckerberg considera il cloud una possibile entrata complementare, ma non il centro della strategia aziendale.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Fortune Italia, Wall Street Italia e la Repubblica.



