Messina sotto sciame sismico, registrata scossa più forte di magnitudo 4.1 in pochi minuti

Serie di scosse sismiche tra costa tirrenica e provincia di Messina
Nella serata di oggi uno sciame sismico ha interessato la provincia di Messina, con epicentri tra l’entroterra e il Mar Tirreno meridionale.
Secondo la Sala Sismica dell’Ingv-Roma, l’evento più forte a terra è stato un terremoto di magnitudo 4.1 alle 19:04, a sud di Castel di Lucio.
Le scosse, iniziate nella notte in mare aperto davanti alle coste tra Messina e Palermo, sono proseguite per l’intera giornata con una trentina di eventi sopra magnitudo 2.0.
La sequenza è legata allo scontro tra faglie attive nell’area tirrenica e nel settore interno nebroideo, zona ad alta pericolosità sismica storicamente monitorata.
Al momento non risultano segnalazioni ufficiali di danni rilevanti, ma la Protezione civile segue l’evoluzione in contatto con i tecnici dell’INGV.
In sintesi:
- Magnitudo 4.1 alle 19:04 vicino a Castel di Lucio, in provincia di Messina.
- Oltre trenta scosse sopra magnitudo 2.0 tra notte e sera nell’area tirrenica.
- Due eventi in mare fino a magnitudo 4.6 davanti alle coste tra Messina e Palermo.
- Sciame monitorato da INGV e Protezione civile, al momento senza danni rilevanti segnalati.
Lo sciame sismico tra entroterra nebroideo e Mar Tirreno meridionale
L’evento principale nell’entroterra messinese è stato registrato alle 19:04: magnitudo 4.1, profondità 26–27 km, a circa 2 km a sud di Castel di Lucio.
Un minuto prima una scossa di magnitudo 3.7 era stata localizzata 4 km da Pettineo, a 26–27 km di profondità, confermando l’attivazione delle faglie nell’area dei Nebrodi.
A seguire, l’INGV ha rilevato ulteriori repliche: magnitudo 3 alle 19:04 a 5 km da Mistretta, magnitudo 3.3 alle 19:06 e 3.2 alle 19:15 nei pressi di Castel di Lucio, poi un’altra scossa di magnitudo 2 alle 19:26 nella stessa zona.
Lo sciame è però iniziato in mare nella notte. Alle 2:46 un terremoto di magnitudo 4.6, profondità 29 km, è stato localizzato nel Mar Tirreno meridionale, davanti alla costa tra Messina e Palermo, percepito nettamente nelle due città.
Pochi minuti dopo, alle 2:49, una seconda scossa di magnitudo 4.3 ha interessato la zona delle Isole Eolie, a 11 km di profondità, seguita da numerosi eventi compresi tra magnitudo 2 e 3, concentrati soprattutto nel settore eoliano.
Rischio sismico nell’area tirrenica siciliana e indicazioni ai cittadini
La sequenza in corso conferma la forte attivazione dell’area tirrenica settentrionale siciliana, zona ben nota alla comunità scientifica per la presenza di sistemi di faglie profonde e complesse.
Pur trattandosi di magnitudo moderate, la densità degli eventi e la vicinanza a centri abitati impongono monitoraggio costante e attenzione alle norme di autoprotezione.
Gli esperti ricordano che gli sciami sismici non consentono, allo stato attuale delle conoscenze, di prevedere se e quando avverranno eventi più forti; la priorità resta quindi la prevenzione strutturale e il rispetto delle indicazioni della Protezione civile.
Ai residenti nei comuni di Castel di Lucio, Pettineo, Mistretta e nelle aree costiere di Messina e Palermo viene raccomandato di informarsi solo tramite canali ufficiali, evitare allarmismi e verificare la corretta messa in sicurezza delle abitazioni secondo la normativa antisismica vigente.
FAQ
Dove si è verificata la scossa più forte registrata oggi?
La scossa più forte odierna a terra si è verificata vicino a Castel di Lucio, in provincia di Messina, con magnitudo 4.1 e ipocentro profondo oltre 25 chilometri.
Il terremoto di magnitudo 4.6 in mare ha causato danni?
Al momento non risultano danni significativi. Il terremoto 4.6 nel Mar Tirreno meridionale è stato avvertito a Messina e Palermo ma senza conseguenze strutturali rilevanti segnalate.
Questo sciame sismico può generare uno tsunami?
Al momento no. Le magnitudo registrate, pur avvertite chiaramente, e le profondità ipocentrali non hanno prodotto condizioni favorevoli alla generazione di onde di tsunami nell’area tirrenica.
Cosa devono fare i residenti nelle zone interessate dalle scosse?
Devono seguire le indicazioni della Protezione civile, verificare l’agibilità degli edifici, conoscere i piani comunali di emergenza ed evitare di diffondere o credere a notizie non verificate sui social.
Da quali fonti sono state ricavate le informazioni su questo evento sismico?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



