La notizia in sintesi
- Mars lancia M&M’s senza coloranti artificiali da agosto 2026 per gli 85 anni del marchio.
- Nella prima versione spariscono blu e marrone, difficili da ottenere con ingredienti naturali stabili.
- La scelta segue la stretta USA sui coloranti sintetici e coinvolge altri grandi gruppi alimentari.
- Debutto su Amazon; obiettivo dichiarato: riportare tutti i sei colori classici entro il 2028.
(Riassunto generato con AI)
L’addio ai confetti blu e marrone
Mars eliminerà i confetti blu e marrone dalla prima versione dei nuovi M&M’s senza coloranti artificiali, attesa negli Stati Uniti ad agosto 2026 per gli 85 anni del brand. La scelta riguarda il debutto del prodotto venduto inizialmente su Amazon, dove arriverà con soli quattro colori: rosso, arancione, giallo e verde.
A decidere il taglio temporaneo è stata Mars, che ha dovuto rinunciare a due tonalità storiche perché oggi risultano le più complesse da replicare con ingredienti naturali, soprattutto in termini di resa visiva e stabilità industriale. Il cambiamento si inserisce nella più ampia uscita dai coloranti sintetici spinta dal nuovo indirizzo regolatorio avviato negli USA nel 2025.
Le difficoltà tecniche dietro la nuova colorazione
Il nodo principale è che un colorante naturale non deve solo sembrare identico a quello artificiale: deve resistere a calore, umidità, tempi di lavorazione e contatto con il rivestimento zuccherino senza alterare gusto e consistenza dei M&M’s. Nel caso del blu, la soluzione studiata da Mars è la spirulina, ma la materia prima richiede dosi molto più elevate per raggiungere una tonalità intensa e uniforme.
Questo aumento di concentrazione cambia il comportamento della miscela: diventa più densa, più instabile e tende a produrre residui durante la spruzzatura industriale. Il problema non è solo estetico, perché i depositi possono ostruire gli ugelli, rallentare le linee e aumentare la necessità di pulizie frequenti, con riflessi diretti su efficienza e sicurezza alimentare.
Anche il marrone presenta criticità specifiche: ottenere una sfumatura fedele, ripetibile e compatibile con gli standard visivi del marchio è complesso senza ricorrere a additivi sintetici. Per un brand globale come M&M’s, la coerenza cromatica è parte del prodotto quanto il sapore: se il colore varia da lotto a lotto, cambia anche la percezione del consumatore.
Le conseguenze per produzione e consumatori
Per la produzione, il passaggio ai pigmenti naturali può tradursi in costi più alti, lotti meno uniformi e tempi di fermo maggiori per sanificazione e controlli qualità. Per i consumatori, invece, il cambiamento sarà visibile subito: confezioni con meno colori, possibile differenza di brillantezza e una fase di convivenza tra versione classica e nuova versione firmata Mars.
L’aspetto più interessante riguarda però il mercato: se il test su Amazon funzionerà, M&M’s potrebbe diventare un caso scuola per tutto il comparto dolciario, accelerando nuove ricette, forniture agricole dedicate e tecnologie di colorazione naturale oggi ancora immature.
Domande frequenti su colori e cambiamenti di M&M’s
Quando arrivano i nuovi M&M’s senza coloranti?
Sì, il debutto è previsto ad agosto 2026 negli Stati Uniti, in coincidenza con gli 85 anni di M&M’s, con vendita iniziale in esclusiva su Amazon.
Quali colori saranno presenti al lancio?
Sì, i colori iniziali saranno quattro: rosso, arancione, giallo e verde. Restano esclusi blu e marrone nella prima versione senza coloranti artificiali.
Perché il blu è così difficile da ottenere naturalmente?
Sì, il blu naturale richiede circa sette volte più spirulina rispetto al colorante sintetico, creando una miscela più densa e residui che possono compromettere gli impianti produttivi.
La versione classica resterà ancora in vendita?
Sì, la versione tradizionale con coloranti artificiali resterà disponibile nei negozi fino a esaurimento, mentre la nuova linea naturale partirà prima online attraverso Amazon.
Qual è la fonte originale della notizia?
Sì, la fonte originale dell’articolo deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



