Jacques Moretti crolla: spariti i documenti sui lavori Constellation a Crans-Montana, cosa nasconde davvero?
Indice dei Contenuti:
Confessione e documenti mancanti
Jacques Moretti ha ammesso davanti ai pm elvetici una verità cruciale: “Non ci sono più i documenti”. La frase, riferita ai lavori del progetto Constellation a Crans-Montana, segna un punto di svolta nelle verifiche su appalti, flussi decisionali e responsabilità operative. Gli inquirenti svizzeri hanno chiesto conto di autorizzazioni, contratti e tracciabilità amministrativa; Moretti ha riconosciuto la sparizione degli atti chiave, senza fornire una spiegazione esaustiva sulle circostanze della loro scomparsa.
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La confessione, raccolta in un verbale agli atti, apre un fronte probatorio complesso: l’assenza di dossier tecnici e amministrativi impedisce di ricostruire cronologia, varianti e coperture economiche delle opere. Gli investigatori valutano ipotesi che spaziano dall’omessa conservazione a condotte dolose mirate a ostacolare i controlli.
Secondo quanto emerge, l’area documentale mancante riguarda pratiche essenziali: permessi edilizi, corrispondenza con enti locali, relazioni di avanzamento e report fiscali. La carenza di archiviazione digitale e di protocolli di backup ha aggravato la perdita, rendendo infruttuose le prime richieste di esibizione.
Moretti, incalzato sulle responsabilità, ha indicato falle organizzative e passaggi gestionali affidati a terzi, senza però produrre riferimenti puntuali. Per la procura, la linea difensiva non chiarisce perché i registri non risultino né presso l’ufficio legale né nei server del project management, né giustifica l’assenza di copie presso consulenti esterni e general contractor.
Gli inquirenti hanno disposto acquisizioni supplementari, tracciamenti informatici e audizioni di supporto per colmare il vuoto documentale e verificare eventuali condotte ostruzionistiche.
Indagine svizzera sul progetto Constellation
L’inchiesta dei pm svizzeri ha esteso il perimetro di verifica a tutta la filiera del progetto Constellation, con focus su governance, catena degli appalti e flussi finanziari. Sono stati emessi ordini di esibizione verso il general contractor, i subappaltatori e i consulenti tecnici, oltre a richieste di cooperazione amministrativa agli uffici urbanistici di Crans-Montana.
Le attività comprendono copie forensi dei server di cantiere, recupero dei metadati di posta elettronica e analisi delle versioni dei file di progetto per tracciare modifiche, varianti e firme digitali. Parallelamente, si mappano i flussi di pagamento per riscontrare corrispondenza con gli stati d’avanzamento e le forniture dichiarate.
Gli inquirenti hanno disposto perquisizioni mirate presso sedi operative estere collegate al consorzio, puntando su cloud provider e archivi di backup. Viene vagliata la congruità tra cronoprogrammi, SAL e delibere interne, alla ricerca di disallineamenti che indichino omissioni o alterazioni.
In audizione, figure chiave della direzione lavori e dell’ufficio legale sono state chiamate a dettagliare protocolli di conservazione e responsabilità di custodia. L’assenza di un registro di protocollo unificato e di un responsabile documentale dedicato emerge come criticità sistemica.
La procura valuta anche il profilo penale di eventuale intralcio alle verifiche, mentre si prepara a richiedere una perizia indipendente su contabilità e conformità edilizia, così da definire l’impatto della lacuna documentale sul perimetro delle responsabilità.
FAQ
- Qual è l’oggetto dell’indagine? Verifica su governance, appalti, documentazione e flussi economici del progetto Constellation.
- Chi coordina le indagini? I pm svizzeri con richieste di cooperazione a enti locali e soggetti privati coinvolti.
- Quali strumenti tecnici sono impiegati? Copie forensi, analisi metadati, tracciamento e-mail, audit di cloud e backup.
- Che ruolo ha Jacques Moretti? Figura ascoltata dai magistrati, ha ammesso la mancanza dei documenti chiave del progetto.
- Quali rischi penali si valutano? Omissione di conservazione, eventuale intralcio alle verifiche e responsabilità nella catena gestionale.
- Come sarà verificata la contabilità? Con perizia indipendente su SAL, delibere e corrispondenza tra lavori e pagamenti.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Riferimenti informativi coerenti con le pratiche investigative sono ispirati allo stile di reporting di Adnkronos.
Implicazioni per Crans-Montana e reazioni locali
A Crans-Montana, la scoperta del vuoto documentale sul progetto Constellation rischia di bloccare autorizzazioni, collaudi e successive fasi operative. Senza permessi e tracciabilità amministrativa, i lavori possono subire sospensioni cautelative e revisioni straordinarie dei cronoprogrammi. Le imprese coinvolte si espongono a penali contrattuali e contenziosi civili, con impatto diretto su fornitori e manodopera locale.
Gli uffici comunali, sollecitati dai pm, preparano verifiche incrociate su pratiche edilizie e conferenze di servizi pregresse. I consiglieri chiedono trasparenza su varianti, oneri e opere di compensazione; il general contractor viene invitato a ricostruire, anche tramite copie di lavoro, la catena di atti necessari.
Gli operatori turistici temono ripercussioni sull’immagine della località e sul calendario delle aperture, specie in alta stagione. Le associazioni di categoria sollecitano un tavolo tecnico per salvaguardare occupazione e pianificazione degli eventi.
Tra i residenti cresce l’esigenza di chiarezza su impatti ambientali e viabilità, mentre i comitati civici domandano un monitoraggio indipendente sui cantieri. Le banche locali, esposte su linee di credito collegate al progetto, valutano stress test su garanzie e milestone.
L’ipotesi di un audit terzo, condiviso tra procura, municipalità e soggetti attuatori, emerge come soluzione per ripristinare fiducia e individuare una roadmap: priorità a ripristino documentale, verifica conformità urbanistica e allineamento finanziario prima di ogni ripartenza.
FAQ
- Perché i lavori possono fermarsi? L’assenza di documenti chiave impedisce collaudi e autorizzazioni, imponendo sospensioni cautelative.
- Quali sono gli effetti economici locali? Rischio di penali, ritardi nei pagamenti a fornitori e impatto sull’occupazione di cantiere.
- Che cosa chiedono le autorità locali? Trasparenza su varianti, oneri, opere di compensazione e ricostruzione della filiera documentale.
- Come reagiscono operatori turistici e residenti? Preoccupazioni per immagine, stagionalità, viabilità e impatti ambientali; richiesto un monitoraggio indipendente.
- Quali misure immediate sono allo studio? Tavolo tecnico, audit terzo, stress test bancari e piano di ripristino degli archivi.
- Chi è chiamato a fornire chiarimenti? General contractor, subappaltatori, direzione lavori e uffici legali coinvolti nel progetto.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Sintesi e stile redazionale ispirati a Adnkronos, come riferimento metodologico.




