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Google, un nuovo algoritmo contro le notizie false. Ecco che cosa cambia

26 Aprile 2017

Le notizie false sono diventate la nuova priorità dei big del Tech tra cui Google, Facebook e Wikipedia. Big G ha deciso di cambiare il proprio algoritmo proprio per individuare le fake news che tanto danneggiano l’immagine e il flusso di notizie. In che modo? Assegnando un peso maggiore a fonti considerate autorevoli e tenendo sempre più conto delle segnalazioni degli utenti sui contenuti inappropriati.

L’annuncio è apparso su un post sul blog di Google, da Ben Gomes, Vicepresidente dell’Engineering delle Ricerche di Big G nel quale spiega che cosa cambia. Sono state aggiornate le linee guida che permettono di individuare solo i contenuti di qualità e di penalizzare invece le fake news, le bufale, le teorie cospiratorie e tutte quelle di notizie di dubbia veridicità.

In più l’algoritmo sarà in grado di promuovere le pagine di qualità nei risultati di ricerca e di penalizzare invece le notizie false. Inoltre viene dato ampio spazio alle segnalazioni dei lettori. Gli utenti potranno segnalare i testi dei suggerimenti e degli “snippet”, “frammenti” che estrapolano dal motore di ricerca brevi contenuti indicando se li reputano violenti, offensivi, sessualmente espliciti, inutili o falsi.

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Ma Google non è l’unico ad avere preso provvedimenti. Sul banco degli imputati è anche finito Facebook accusato di aver veicolato contenuti falsi che hanno danneggiato Hillary Clinton e portato all’elezioni di Donald Trump alla Casa Bianca.Ache Wikipedia si è attrezzato in tal senso con Wikitribune. Si tratta di una piattaforma che offrirà solo storie ed articoli scritti da giornalisti professionisti.

Saranno i volontari che certificheranno la qualità di notizie e dati. L’accesso al sito sarà gratuito grazie a un crowdfunding.Aggiornamenti sono previsti ancche per la guida online “How Search Works”, con cui Google spiega come funziona il meccanismo di indicizzazione dei risultati di ricerca.

Qualche mese fa era stato annunciata la nascita di un consorzio contro le fake news a cui aderiscono i big della tecnologia come Facebook, Wikipedia e Mozilla. News Integrity Initiative finanziata da 14 milioni di dollari sarà gestita come progetto indipendente dalla Scuola di giornalismo della City University of New York e promuoverà ricerca, iniziative ed eventi per sensibilizzare e formare l’opinione pubblica su una informazione online di qualità.

Aderiscono praticamente quasi tutte le Big tech. Facebook è tra i soci fondatori insieme a Mozilla, AppNexus, Betaworks e diverse fondazioni Usa. Tra i partner ci sono anche il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, l’Unesco, lo European Journalism Center e atenei e scuole di giornalismo di Francia, Germania, Danimarca.

 


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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
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