Garlasco, nuovi audio in Procura riaccendono i dubbi su Marco Poggi e il ruolo di Andrea Sempio
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Nuove audio‑prove scuotono il caso Garlasco: cosa cambia ora
Due ore di registrazioni audio, screenshot e documenti sono stati formalmente depositati presso la Procura Generale di Milano, nelle scorse ore, dalla giornalista Chiara Ingrosso, già inviata del programma Far West.
Il materiale, collegato al delitto di Garlasco del 2007 e alla nuova inchiesta pavese su Andrea Sempio, riguarda presunte interferenze e condotte potenzialmente rilevanti sul piano penale.
Secondo quanto emerge, gli audio – già citati in tv dalla criminologa Roberta Bruzzone – riguarderebbero tentativi di costruire narrazioni utili a orientare opinione pubblica e indagini sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto in provincia di Pavia il 13 agosto 2007.
La Procura generale milanese dovrà ora valutare se il contenuto dell’esposto integri ipotesi di reato e, in tal caso, a quale ufficio inquirente trasmettere gli atti per competenza territoriale.
In sintesi:
- Depositati in Procura generale a Milano due ore di audio sul caso Garlasco.
- L’esposto della giornalista Chiara Ingrosso ipotizza interferenze e pressioni investigative.
- Nel mirino narrazioni “costruite” su Andrea Sempio e persone vicine a Chiara Poggi.
- La Procura generale valuta eventuali reati e il possibile invio ad altra Procura.
Audio, esposto e ruolo della Procura nel nuovo fronte d’indagine
L’esposto presentato da Chiara Ingrosso, assistita dallo studio legale Gasperini Fabrizi, contiene circa due ore di registrazioni, oltre a screenshot e documenti raccolti durante un’inchiesta giornalistica.
Secondo la ricostruzione, il materiale metterebbe in dubbio la credibilità di alcuni testimoni chiave e segnalerebbe pressioni esterne sul corso delle indagini, vecchie e nuove, sul delitto di Garlasco.
Tra gli episodi richiamati figurano i sospetti – poi rivelatisi infondati dopo verifiche sul posto – su Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, in merito al presunto smaltimento di una borsa in un canale a Tormello.
L’esposto descrive un possibile tentativo di rimescolare continuamente le carte del caso, sollecitando piste alternative e coinvolgendo più persone, compreso Andrea Sempio, oggi indagato a Pavia.
Gli audio evocati in tv da Roberta Bruzzone confermerebbero, secondo l’esposto, una dinamica di “costruzione” del racconto investigativo. Sul piano procedurale, la Procura Generale di Milano può teoricamente avocare indagini solo in presenza di inerzia delle Procure ordinarie; se emergessero specifiche ipotesi di reato, gli atti verrebbero inoltrati all’ufficio territorialmente competente. Al momento, la Procura generale non avrebbe ancora esaminato nel merito il fascicolo.
Rapporti tra protagonisti e scontro tra difese e informazione
Uno dei punti più sensibili riguarda il tentativo, attribuito a terzi, di accreditare un presunto legame sentimentale tra Marco Poggi, fratello di Chiara, e Andrea Sempio.
Nel corso di Quarto Grado del 24 aprile, Roberta Bruzzone ha definito questo passaggio come uno dei più gravi: «Un conto sono gli stimoli investigativi, un conto è chiedere di costruire una narrazione specifica dove si accredita l’esistenza di un movente per una relazione intima tra Marco Poggi e Andrea Sempio. È uno dei passaggi più agghiaccianti. Crea uno scenario inconcepibile perché coinvolge in maniera incolpevole il fratello della vittima».
Il conduttore Gianluigi Nuzzi ha chiesto in diretta se tale relazione sia mai esistita; la smentita è arrivata dall’avvocato Taccia, legale di Sempio, secondo cui l’indagato sarebbe «basito» e convinto che «al peggio non ci sia mai limite», esprimendo dispiacere soprattutto per Marco Poggi.
Al centro dell’esposto compare anche l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.
Secondo quanto riportato, De Rensis avrebbe cercato di incidere su contenuti televisivi per orientare indirettamente il contesto investigativo. Il penalista ha fatto sapere di voler procedere a denuncia contro Chiara Ingrosso.
L’avvocata Serena Gasperini, che assiste la giornalista, ha replicato: «Non posso che confermare che ha svolto il suo lavoro in modo corretto sotto tutti i punti di vista».
Impatto futuro sul caso Garlasco e sul rapporto media‑giustizia
Il deposito degli audio alla Procura Generale di Milano potrebbe aprire una fase delicata, sia sul piano giudiziario sia su quello mediatico.
Se dalle registrazioni emergessero ipotesi di reato – come favoreggiamento, intralcio alla giustizia o calunnia – potrebbero nascere nuovi procedimenti penali paralleli alle indagini sul delitto di Garlasco.
Al di là dei possibili sviluppi processuali, il caso rilancia il tema del confine tra inchiesta giornalistica, talk show giudiziari e attività investigativa, in un contesto in cui la costruzione di narrazioni pubbliche può incidere sulla percezione dei protagonisti e, in prospettiva, anche sulle strategie difensive e sulle scelte degli inquirenti.
FAQ
Cosa è stato depositato alla Procura Generale di Milano sul caso Garlasco?
Sono stati depositati un esposto, circa due ore di registrazioni audio, screenshot e documenti, raccolti dalla giornalista Chiara Ingrosso nell’ambito di un lavoro di inchiesta sul delitto di Garlasco.
Chi è attualmente indagato nella nuova inchiesta collegata a Garlasco?
Attualmente risulta indagato Andrea Sempio nell’ambito della nuova inchiesta coordinata dalla Procura di Pavia, distinta dal procedimento che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi.
Cosa potrebbe fare la Procura Generale di Milano dopo l’esposto?
La Procura Generale può valutare se avocare le indagini solo in caso di inerzia delle Procure ordinarie oppure trasmettere gli atti alla Procura territorialmente competente se emergessero specifiche ipotesi di reato.
Il presunto rapporto tra Marco Poggi e Andrea Sempio è stato confermato?
No, è stato smentito. L’avvocato Taccia, difensore di Andrea Sempio, ha escluso qualsiasi relazione sentimentale, definendo il suo assistito «basito» e manifestando dispiacere soprattutto per Marco Poggi.
Da quali fonti deriva l’elaborazione giornalistica su questo sviluppo del caso?
L’elaborazione deriva congiuntamente da fonti ufficiali di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate e verificate dalla nostra Redazione.



