Garlasco, nuova pista investigativa riapre il caso: ipotesi doppio killer e tracce femminili in auto
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Nuove testimonianze riaprono il giallo di Garlasco dopo 19 anni
Due nuovi testimoni, entrambi vicini di casa di Chiara Poggi, hanno fornito ai pm elementi inediti sull’omicidio di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007. Hanno riferito di una persona su una bici la mattina del delitto e di un’auto sospetta con due occupanti la sera precedente, davanti alla villetta dei Poggi. Queste ricostruzioni, emerse in televisione e ora al vaglio della Procura di Pavia, potrebbero rafforzare l’ipotesi di una premeditazione e di appostamenti mirati per controllare i movimenti di Chiara. Le novità si intrecciano con nuove analisi tecniche, tra cui una presunta impronta femminile sconosciuta sulla scena del crimine e la perizia medico-legale che sposterebbe l’orario dell’omicidio alla tarda mattinata, con possibili conseguenze sulla posizione giudiziaria di Alberto Stasi e sull’intera ricostruzione del caso.
In sintesi:
- Due vicini segnalano bici sospetta al mattino e auto con due persone la sera prima.
- Nuova impronta di piede femminile (taglia 37-38) non attribuibile a Chiara Poggi.
- La perizia Cattaneo sposta l’orario del delitto alla tarda mattinata.
- Audio inediti citano Stefania Cappa, Andrea Sempio e Michele Bertani.
Testimoni, impronte e perizie: come cambia lo scenario investigativo
Un vicino ha raccontato di aver visto “*verso le 7:30 questo uomo curvo sulla bici, fermo davanti alla villetta dei Poggi*”. Un altro ha riferito che “*verso le 22*” della sera precedente un’auto con due persone, portiera lato passeggero aperta, era ferma in via di Chiara Poggi e si è poi allontanata destando sospetti. Entrambi i particolari convergono verso la possibile pista della premeditazione e di appostamenti nei pressi dell’abitazione.
Secondo l’avvocato Fabrizio Gallo, legale di Massimo Lovati, “*il puzzle si sta componendo*” e nel computer di Chiara gli inquirenti avrebbero già individuato il movente. I consulenti della famiglia Poggi sostengono inoltre di aver individuato un’impronta di piede femminile, taglia 37-38, con alluce valgo, che non apparterrebbe alla vittima, suggerendo la presenza di un’altra donna sulla scena del crimine e alimentando l’ipotesi del doppio assassino.
Elemento cruciale resta la perizia della dottoressa Cattaneo, richiesta dalla Procura di Pavia, che collocherebbe il decesso nella tarda mattinata del 13 agosto 2007. Questo spostamento temporale allontanerebbe Alberto Stasi dalla scena, poiché “dalle 10 del mattino stava certamente lavorando alla sua tesi al pc ed era in casa sua”.
Audio inediti e possibili nuovi indagati: le prossime mosse dei pm
Le nuove piste investigative si intrecciano con le dichiarazioni televisive della criminologa Roberta Bruzzone, secondo cui esisterebbero audio compromettenti che indicherebbero “*tre soggetti agenti: Stefania Cappa in regia, mai indagata, Andrea Sempio esecutore insieme a Michele Bertani*”. I nomi richiamano una delle gemelle cugine di Chiara, l’amico del fratello già emerso nelle indagini, e un conoscente di Sempio morto suicida.
Gli audio sarebbero nelle mani di un avvocato e non ancora depositati in Procura perché richiedono passaggi formali; sarà, come ribadisce Bruzzone, “*un magistrato a valutare il peso di questi elementi*”. Se ritenuti attendibili, potrebbero ridefinire i protagonisti del caso di Garlasco, aprendo la strada a nuove iscrizioni nel registro degli indagati e a una possibile riapertura organica del fascicolo, alla luce anche delle incongruenze temporali sollevate dalla perizia medico-legale.
FAQ
Chi sono i nuovi testimoni del caso Garlasco?
I nuovi testimoni sono due vicini di casa di Chiara Poggi, che hanno riferito bicicletta sospetta e auto con due persone nei pressi della villetta.
Cosa cambia con la perizia della dottoressa Cattaneo?
La perizia della dottoressa Cattaneo sposta l’ora della morte alla tarda mattinata, riducendo la compatibilità dell’orario con la presenza di Alberto Stasi sulla scena.
Perché l’impronta femminile è considerata un elemento decisivo?
L’impronta femminile, taglia 37-38, non attribuibile a Chiara, suggerisce la presenza di un’altra donna e rafforza l’ipotesi di più autori.
Gli audio citati da Roberta Bruzzone sono già agli atti?
No, gli audio indicati da Roberta Bruzzone sarebbero ancora presso un avvocato e non formalmente depositati in Procura, in attesa delle verifiche necessarie.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione sul caso Garlasco?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

