Inchiesta “sistema Pavia”, cinque magistrati difendono l’uso delle auto di servizio
Nell’inchiesta per corruzione e peculato sul cosiddetto “sistema Pavia”, questa mattina a Brescia si è svolto un incidente probatorio decisivo davanti al gup Marco Vommaro.
Al centro, le posizioni dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e del pm Pietro Paolo Mazza, oggi in servizio a Milano, indagati per l’utilizzo di auto a noleggio e per l’affidamento del servizio di intercettazioni.
L’avvocato Domenico Aiello, difensore di Venditti, parla di “cinque punti per la difesa”: cinque magistrati pavesi hanno confermato la liceità dell’uso delle vetture e la regolarità dei decreti di spesa.
Le loro dichiarazioni potrebbero incidere sull’impianto accusatorio della Procura di Brescia, mentre sullo sfondo resta il delicato fascicolo collegato al caso Garlasco e alle posizioni di Andrea Sempio e di Alberto Stasi, tra possibili nuove perizie e ipotesi di revisione del processo.
In sintesi:
- Cinque magistrati di Pavia confermano la liceità dell’uso delle auto di servizio.
- L’avvocato Aiello contesta il collegamento operativo tra indagine “sistema Pavia” e caso Garlasco.
- La difesa di Andrea Sempio depositerà entro il 22 maggio consulenze tecniche multidisciplinari.
- La Procura generale di Milano valuta se chiedere la revisione della condanna di Alberto Stasi.
Dichiarazioni dei magistrati e nodi giuridici tra Pavia, Brescia e Garlasco
Davanti al gup Marco Vommaro sono stati ascoltati i magistrati pavesi Roberto Valli, Andrea Zanoncelli, Alberto Palermo, Valentina De Stefano e Valeria Biscottini.
Secondo l’avvocato Domenico Aiello, tutti hanno riferito che l’impiego delle vetture noleggiate era ritenuto lecito, con decreti di liquidazione autorizzati e preventivi regolarmente firmati.
Ogni pubblico ministero avrebbe indicato collaboratori amministrativi che suggerivano il noleggio per esigenze di servizio, figure che tuttavia non emergono tra gli indagati.
Aiello ha chiarito che nell’udienza “non si è parlato di Garlasco”, criticando l’informativa pavese che anticipa argomentazioni su un’indagine tuttora pendente a Brescia.
Parallelamente, a Brescia Giuseppe Sempio è sospettato di aver pagato il magistrato Mario Venditti per agevolare, nel 2017, l’archiviazione del figlio Andrea Sempio nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.
Aiello rivendica la legittimità di quell’archiviazione come “unico presidio di rispetto del giudicato”, valorizzando la decisione della Cassazione tra settembre 2016 e marzo 2017 e richiamando il coraggio della magistrata Pezzino nel ricomporre il quadro processuale.
Nuove perizie su Sempio e possibili sviluppi sulla condanna di Stasi
Sul fronte pavese, si attende per venerdì 22 maggio il deposito delle prime consulenze della difesa di Andrea Sempio, assistito dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, dopo l’avviso di conclusione indagini del 7 maggio.
Le relazioni riguarderanno ambiti medico-legali, antropometrici, fonici, dattiloscopici e di Bloodstain pattern analysis, con particolare attenzione all’“impronta 33” rinvenuta sulla parete delle scale dove fu trovato il corpo di Chiara Poggi, la cui attribuzione a Sempio è contestata.
Resta inoltre aperta la prospettiva di un’istanza di revisione per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per il delitto di Garlasco: la Procura generale di Milano, guidata dalla pg Francesca Nanni, sta esaminando gli atti prima di valutare se investire la Corte d’Appello di Brescia.
“Ci vorrà del tempo”, avverte Nanni, lasciando intravedere possibili ricadute di lungo periodo sull’assetto processuale del caso.
FAQ
Chi sono i magistrati coinvolti nell’inchiesta “sistema Pavia”?
Lo sono principalmente l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e il pm Pietro Paolo Mazza, oggi in servizio alla Procura di Milano, indagati per corruzione e peculato.
Perché l’uso delle auto a noleggio è finito sotto inchiesta?
Lo è perché la Procura di Brescia contesta presunti abusi nelle spese per noleggio auto e servizi di intercettazione, ipotizzando irregolarità nella gestione delle risorse destinate all’attività giudiziaria.
Che cosa sostiene la difesa di Mario Venditti sull’archiviazione del 2017?
Lo sostiene come atto dovuto di rispetto del giudicato della Cassazione 2016, definendolo “unico presidio” di legalità e richiamando l’obbligo dei magistrati di attenersi alle decisioni definitive.
Quali consulenze tecniche sono previste per la difesa di Andrea Sempio?
Lo sono consulenze medico-legali, antropometriche, foniche, dattiloscopiche e sulla Bloodstain pattern analysis, dirette a rivalutare impronte, tracce e dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo?
Lo è una rielaborazione giornalistica derivata congiuntamente da notizie e dispacci di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, verificati dalla nostra Redazione.




