Garlasco, emergono nuovi audio e ipotesi alternative sull’omicidio: cosa è davvero emerso finora
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Garlasco, nuova pista sugli audio segreti: tre persone e movente cocaina
Chi: la criminologa Roberta Bruzzone e un avvocato che resta anonimo.
Che cosa: una serie di audio inediti che delineerebbero una pista alternativa sull’omicidio di Garlasco, con tre presunti soggetti sulla scena e un movente collegato alla cocaina.
Dove: le rivelazioni sono state anticipate a Quarto Grado, su Rete 4, e saranno inviate alla Procura competente.
Quando: annunciate in tv venerdì 10 aprile, gli audio sono in fase avanzata di verifica e prossimi al deposito formale.
Perché: i contenuti suggerirebbero possibili pressioni sugli investigatori e condotte che, secondo Bruzzone, configurerebbero “reati procedibili d’ufficio”, imponendo un vaglio da parte dei magistrati.
In sintesi:
- Gli audio evocano tre soggetti sulla scena: Stefania Cappa, Andrea Sempio, Michele Bertani.
- Il presunto movente della nuova pista sarebbe legato a traffici o consumi di cocaina.
- Una voce negli audio rivendicherebbe contatti e possibili pressioni su alcuni investigatori.
- Il materiale, dopo verifiche formali, sarà trasmesso in Procura e successivamente reso pubblico.
Nel corso della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, Roberta Bruzzone ha confermato di essere in possesso, insieme a un avvocato, di una “serie di audio” ritenuti potenzialmente rilevanti per il caso di Garlasco.
Secondo la criminologa, i file audio contengono riferimenti a “contatti e pressioni” esercitati da uno dei protagonisti degli audio su alcuni investigatori impegnati nella più recente fase d’indagine. Bruzzone parla di ipotesi che “circolano da tempo” negli ambienti informati sul fascicolo.
L’esperta ha chiarito che il lavoro di verifica è “a un ottimo punto” e che “i riscontri ci sono, questo è il problema”, pur ammettendo che occorre stabilire se alcune affermazioni contenute nelle registrazioni siano “millanterie” o elementi effettivamente comprovabili. Solo al termine di una ricostruzione documentata e accompagnata da un dossier esplicativo, gli audio verranno depositati in Procura e, in un secondo momento, resi noti all’opinione pubblica.
Audio, tre nomi chiave e sospette pressioni sugli investigatori
Interrogata in diretta da Gianluigi Nuzzi su cosa emergerebbe dalle registrazioni, Roberta Bruzzone ha delineato l’ipotesi principale: “fossero tre i soggetti agenti e cioè Stefania Cappa, Andrea Sempio e Michele Bertani”.
Andrea Sempio è figura già emersa nel dibattito pubblico sul caso; Michele Bertani, amico di Sempio, è morto suicida nel 2016. La pista alternativa collegherebbe la loro presunta presenza sulla scena e quella di Stefania Cappa a un movente legato alla cocaina.
Negli audio, ha aggiunto Bruzzone, sarebbero contenute “dichiarazioni di azioni commesse che configurano reati procedibili d’ufficio”. Una persona, in particolare, si attribuirebbe “contatti e pressioni” nei confronti di “alcuni investigatori che fanno parte di questa seconda inchiesta”, con ripetuti riferimenti nominativi ad appartenenti agli organi inquirenti.
Alla domanda se le indagini possano essere state condizionate, la criminologa parla di possibile “influenza indebita per motivazioni legate probabilmente a questioni personali”, sottolineando comunque che “sarà un magistrato a valutare”. Le condotte descritte negli audio sono state da lei definite quasi come “confessioni”, sulle quali sarebbero già stati raccolti “riscontri circostanziali”, frutto di un lavoro di riscontro che, precisa, “non è stato banale”.
Quali scenari si aprono ora per il giallo di Garlasco
Il deposito in Procura degli audio annunciati da Roberta Bruzzone potrebbe riaprire, almeno sul piano investigativo, i margini di valutazione sulle ultime fasi del caso Garlasco.
L’eventuale conferma di condotte classificabili come “reati procedibili d’ufficio” imporrebbe un vaglio autonomo da parte della magistratura, con possibili nuovi accertamenti su chi, negli anni, ha avuto un ruolo informale o formale intorno all’inchiesta.
La pubblicazione successiva delle registrazioni, una volta acquisite agli atti, alimenterà con ogni probabilità un nuovo confronto pubblico e mediatico sulle responsabilità, sui possibili depistaggi e sulla tenuta degli atti d’indagine finora noti, rendendo la gestione trasparente di questa fase decisiva anche ai fini della fiducia dell’opinione pubblica.
FAQ
Cosa contengono gli audio citati da Roberta Bruzzone sul caso Garlasco?
Gli audio conterrebbero presunte ammissioni di condotte illecite, riferimenti a tre soggetti sulla scena e a un movente collegato alla cocaina.
Quali sono i tre nomi indicati come soggetti agenti negli audio?
Secondo Bruzzone, i tre soggetti ipotizzati sarebbero Stefania Cappa, Andrea Sempio e Michele Bertani, amico di Sempio morto suicida nel 2016.
Gli audio potrebbero portare alla riapertura delle indagini su Garlasco?
Potenzialmente sì: se la Procura ravviserà reati procedibili d’ufficio o anomalie investigative, potrà disporre nuovi accertamenti o approfondimenti mirati.
Quando saranno consegnati in Procura e resi pubblici gli audio su Garlasco?
Bruzzone ha parlato di verifiche “a un ottimo punto”: dopo i passaggi formali gli audio saranno depositati e, successivamente, divulgati.
Da quali fonti è stata ricostruita la notizia sugli audio del caso Garlasco?
La notizia deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

