GameStop punta agli azionisti eBay dopo il rifiuto del board

17 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • GameStop punta a sottoporre agli azionisti di eBay la propria proposta di acquisizione.
  • Ryan Cohen non ha indicato tempi, modalità o un possibile rilancio dell’offerta.
  • Il board di eBay giudica l’operazione non credibile e poco attraente.
  • Finanziamento, debito e integrazione restano i principali rischi dell’operazione.

Riassunto generato con AI)

GameStop rilancia la sfida per eBay

GameStop intende portare direttamente agli azionisti di eBay il proprio progetto di acquisizione, dopo il rifiuto già espresso dal consiglio di amministrazione della piattaforma di e-commerce. Ryan Cohen, CEO di GameStop, ha ribadito in un’intervista televisiva di voler arrivare a eBay «in un modo o nell’altro», spostando il confronto dal board ai proprietari delle azioni.

La proposta presentata il 3 maggio prevede 125 dollari per azione e un valore complessivo di circa 55,5 miliardi di dollari. Il corrispettivo sarebbe composto per metà da denaro contante e per metà da azioni GameStop.

Dopo le dichiarazioni di Cohen, il titolo eBay ha perso circa l’1,4%, scendendo fino al minimo della seduta. Il mercato ha quindi reagito anche all’incertezza sulla prossima mossa, che il manager non ha dettagliato.

Offerta, finanziamento e nodi industriali

Il consiglio di eBay ha già respinto l’operazione, considerandola non credibile e poco attraente per gli azionisti. Tra i punti critici indicati dal board figurano l’incertezza sulle fonti di finanziamento, la leva finanziaria prevista, i rischi operativi e la governance dell’eventuale gruppo combinato.

Ryan Cohen ha accusato i vertici eBay di essere arroccati e protetti dai consulenti, aggiungendo di non voler negoziare contro sé stesso. Non ha però assunto impegni su un possibile aumento dell’offerta originaria.

GameStop ha dichiarato di avere circa 9,4 miliardi di dollari tra liquidità e investimenti liquidi. Ha inoltre una lettera di TD Securities per una possibile raccolta fino a 20 miliardi di dollari di debito, ma il documento non è vincolante.

La lettera richiede, fra le condizioni, che il gruppo nato dalla fusione ottenga un rating investment grade da almeno due fra S&P, Moody’s e Fitch. Cohen sostiene che la nuova società avrebbe debito investment grade e che gli azionisti GameStop trarrebbero beneficio dai risparmi prospettati.

Il piano industriale mira a costruire un’impresa da 1.000 miliardi di dollari, con due miliardi di dollari di riduzioni annualizzate dei costi entro dodici mesi dalla chiusura. Marketing, sviluppo prodotto e spese generali sono le aree individuate, ma i risultati dipendono dal finanziamento e dall’integrazione di strutture molto diverse.

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Collezionabili al centro della strategia

Per GameStop, eBay rappresenterebbe un’infrastruttura utile ad ampliare le attività nei collezionabili, comparto che costituirebbe circa il 42% dei ricavi del gruppo. Il progetto contempla anche un possibile mercato di oggetti digitali collegati ai videogiochi.

I circa 1.600 negozi statunitensi di GameStop potrebbero essere impiegati per autenticazione, presa in carico, ritiro, logistica e live commerce delle carte collezionabili. Restano tuttavia indefiniti sia tempi e modalità del passaggio agli azionisti eBay sia l’eventuale revisione dei termini economici.

Il punto decisivo è dunque la capacità di trasformare una proposta contestata dal board in un’alternativa credibile per gli azionisti. Senza certezze sul debito e sull’esecuzione del piano, l’offerta resta esposta ai rilievi già formalizzati da eBay.

FAQ

Quanto offre GameStop per eBay?

Sì, l’offerta indicata è di 125 dollari per azione e valuta l’operazione circa 55,5 miliardi di dollari.

Come sarebbe pagata l’acquisizione?

Sì, il corrispettivo proposto è composto per metà da contanti e per metà da azioni di GameStop.

Perché eBay ha respinto l’offerta?

Sì, il board cita finanziamento incerto, leva finanziaria, rischi operativi e dubbi sulla governance del possibile gruppo combinato.

Quale debito potrebbe raccogliere GameStop?

Sì, TD Securities ha fornito una lettera non vincolante per una possibile raccolta fino a 20 miliardi di dollari.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Tom’s Hardware.

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