La notizia in sintesi
- Foundation valuta capacità letali per i suoi robot umanoidi.
- Il CEO Pathak parla di sistemi cinetici in sviluppo.
- Phantom MK1 sarebbe stato testato con forze ucraine.
- Esperti segnalano limiti tecnici ed etici ancora rilevanti.
(Riassunto generato con AI)
Foundation punta al mercato militare
Foundation, azienda fondata nel 2024 e guidata dal CEO Pathak, intende aggiungere a breve capacità letali ai suoi robot umanoidi destinati anche all’impiego militare. In un’intervista a WIRED, Pathak ha affermato che la società sta esplorando “alcune cose cinetiche”, chiarendo di fatto il riferimento a sistemi d’arma, e prevede di mostrare novità entro i prossimi mesi.
L’obiettivo riguarda un mercato in cui gli umanoidi potrebbero svolgere compiti di logistica, ricognizione e ispezione, oltre a possibili ruoli di combattimento. Secondo l’azienda, il modello Phantom MK1 è stato testato con le forze ucraine, nel contesto di una guerra che ha accelerato sperimentazione e adozione di sistemi autonomi o semiautonomi.
La scelta di Foundation si inserisce nell’interesse di lunga data delle forze armate statunitensi per la robotica antropomorfa, sostenuta anche da programmi della DARPA e dall’iniziativa Army xTechHumanoids. Il motivo è operativo: macchine con gambe potrebbero muoversi su terreni più difficili e assumere attività oggi affidate ai soldati.
Contratti, investitori e limiti della tecnologia
Foundation si distingue per il focus esplicito sul comparto militare e dispone di contratti governativi per milioni di dollari. Tra i sostenitori figura Eric Trump, investitore e chief strategy adviser della società, che in un’intervista a Fox Business del 23 aprile ha presentato i robot come strumenti potenzialmente utili per industria, difesa e ospitalità.
La cifra di un contratto da 24 milioni di dollari con il Pentagono, citata durante quel segmento, appare però non definita. A WIRED, l’azienda ha comunicato dettagli relativi a due contratti ereditati da Boardwalk Robotics e a tre ottenuti attraverso l’Institute for Human and Machine Cognition (IHMC), senza che emergesse l’acquisizione autonoma di nuovi fondi governativi.
Foundation ha acquisito Boardwalk Robotics pochi mesi dopo la fondazione; la società aveva collaborato con IHMC, istituto non profit della Florida noto per la ricerca sugli umanoidi. Un robotico anonimo, citato da WIRED, ritiene credibile l’uso di queste macchine nelle prime e più rischiose fasi di ingresso negli edifici, dove i soldati restano esposti.
Ma la prospettiva di soldati robot pienamente autonomi resta distante. Robert Griffin, senior research scientist dell’IHMC e consulente tecnico dell’azienda, rileva difficoltà lungo l’intera catena della robotica: percezione, navigazione, adattamento a terreni sconosciuti e manipolazione fisica sono ostacoli sostanziali.
Autonomia letale, affidabilità e prossimi sviluppi
I progressi di motori, sensori e algoritmi di intelligenza artificiale hanno migliorato equilibrio e movimenti dinamici degli umanoidi, ma non hanno risolto il funzionamento affidabile in ambienti complessi. Per Rodney Brooks, pioniere della robotica e professore emerito del MIT, servirebbe oltre un decennio perché questi sistemi operino con affidabilità in scenari non familiari.
Il passaggio dalla dimostrazione in laboratorio al primo impiego operativo richiederebbe comunque almeno dieci anni, secondo Brooks. Pathak respinge gli scenari apocalittici e sostiene che la tecnologia potrebbe rendere la guerra più precisa, riducendo i danni collaterali; il prossimo Phantom MK2 dovrebbe essere impermeabile e resistente alla polvere.
Resta centrale il tema del controllo umano sull’uso della forza letale. L’efficacia tecnica e la responsabilità delle decisioni sono due condizioni che, sulla base delle valutazioni degli esperti citati, non risultano ancora superate.
FAQ
Che cosa svilupperà Foundation per i suoi umanoidi?
Sì, Foundation sta esplorando capacità cinetiche, cioè sistemi d’arma, e Pathak ha indicato possibili annunci entro i prossimi mesi.
Quali impieghi sono previsti per Phantom MK1?
Sì, l’azienda indica logistica, ricognizione e ispezione, oltre a possibili funzioni di combattimento; afferma inoltre di aver testato Phantom MK1 con forze ucraine.
Foundation ha ottenuto un contratto diretto dal Pentagono?
No, secondo WIRED la cifra citata di 24 milioni appare incerta: i contratti descritti derivano da Boardwalk Robotics e dall’IHMC.
Quali limiti hanno oggi i robot umanoidi militari?
Sì, i limiti riguardano percezione, navigazione, terreni sconosciuti e manipolazione fisica, inclusa la capacità di raccogliere oggetti come un’arma.
Come è stata verificata questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui WIRED.




