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Biogas e biometano, la politica italiana scommette sulla transizione agro-energetica
A Roma, nella seconda giornata di Biogas Italy 2026, decisori nazionali e regionali hanno confermato il forte sostegno a biogas e biometano agricolo. Secondo una ricerca del CIB – Consorzio Italiano Biogas con YouTrend, il 79% di parlamentari e consiglieri regionali giudica positivo l’impatto di queste fonti sullo sviluppo economico e sociale del Paese.
Il 88% si dichiara favorevole alla realizzazione di nuovi impianti, mentre uno su due considera prioritaria una riforma normativa organica.
L’evento, aperto da un videomessaggio del ministro Francesco Lollobrigida, ha evidenziato il ruolo “indispensabile” dell’agricoltura nella strategia nazionale per le rinnovabili e gli obiettivi al 2030 e 2050, sottolineando l’urgenza di maggiore trasparenza verso i cittadini e di strumenti stabili per sostenere la filiera.
In sintesi:
- Il 79% dei decisori italiani valuta positivamente biogas e biometano per lo sviluppo nazionale.
- L’88% è favorevole ai nuovi impianti, ma chiede un quadro legislativo più chiaro e stabile.
- Al 2030 stimati 8,1 miliardi Smc di biometano, 15,3 miliardi al 2050.
- Decisori e agricoltori invocano trasparenza, coinvolgimento delle comunità e meno burocrazia.
Numeri, mappe e norme: il potenziale del biometano agricolo italiano
Lo studio CIB–YouTrend mostra un sostegno politico trasversale: il 38% dei decisori è “molto favorevole” alla costruzione di nuovi impianti, meno di uno su dieci esprime un giudizio negativo. Dato in linea con la popolazione, dove il 60% giudicava positivo il biogas nel sondaggio YouTrend 2025.
La ricerca segnala però un deficit informativo: solo il 17% degli intervistati ritiene i cittadini adeguatamente informati. Le azioni giudicate più efficaci per coinvolgere i territori sono gli incentivi agli agricoltori per l’uso del digestato come fertilizzante naturale (39%) e il finanziamento di iniziative locali da parte delle aziende costruttrici (34%).
Lorella Rossi, area tecnica CIB, ha illustrato la mappa provinciale delle biomasse agricole e zootecniche, elaborata con Snam. Le proiezioni indicano 8,1 miliardi di Smc di gas rinnovabile al 2030 e 15,3 miliardi di Smc al 2050, con i territori più ricchi di biomasse coincidenti con i progetti supportati dal Decreto PNRR. Le matrici disponibili risultano sufficienti a centrare i target senza sottrarre risorse alle produzioni alimentari.
Il ruolo dell’agricoltura e le prossime sfide regolatorie
Emilio Gatto, Direttore Generale Masaf, ha definito l’agricoltura “indispensabile” per lo sviluppo del biometano: “Sosteniamo l’ammodernamento delle aziende e le tecnologie 4.0 per la transizione agro-energetica”. Il Ministero lavora a una maggiore coerenza normativa sull’uso agronomico del digestato, puntando alla sua equiparazione ai fertilizzanti chimici e a procedure di certificazione semplificate.
Nella tavola rotonda hanno discusso il potenziale agricolo e il radicamento territoriale del settore esponenti come Luca De Carlo, Antonella Forattini, Antonella Galdi, Giulio Gallera, Alberto Luigi Gusmeroli e Luca Squeri. Per Galdi è decisivo *“coinvolgere le comunità fin dall’inizio, valorizzando qualità degli impianti e casi virtuosi”*.
Nel panel conclusivo, i presidenti agricoli Gabriele Carenini, Massimiliano Giansanti ed Ettore Prandini hanno chiesto un quadro stabile e coerente con l’UE, ma calibrato sulle specificità del made in Italy. Angelo Baronchelli, vicepresidente CIB e fondatore del Gruppo AB, ha ricordato vent’anni di “semina” della filiera e la responsabilità di proseguire conciliando interessi diversi.
L’edizione 2026 di Biogas Italy ha riunito oltre 1.400 partecipanti, con il supporto di Ecomondo, Snam, Veolia, Crédit Agricole, Italgas e decine di sponsor, confermando il settore come uno dei pilastri della transizione energetica nazionale.
FAQ
Perché biogas e biometano sono strategici per l’Italia?
Lo sono perché riducono dipendenza energetica, valorizzano scarti agricoli, sostengono reddito delle aziende rurali e contribuiscono agli obiettivi climatici europei.
Qual è il potenziale produttivo di biometano stimato entro il 2050?
Secondo lo studio SNAM–CIB, il potenziale annuo di gas rinnovabile italiano può raggiungere circa 15,3 miliardi di Smc entro il 2050.
Come possono essere coinvolte efficacemente le comunità locali?
Possono esserlo con informazione trasparente, incentivi all’uso del digestato, progetti territoriali finanziati dagli impiantisti e percorsi partecipativi sin dalle fasi preliminari.
Quali interventi normativi chiedono agricoltori e operatori del biogas?
Chiedono quadro legislativo stabile, chiaro e coerente con l’UE, semplificazione delle certificazioni, pieno riconoscimento agronomico del digestato e meno burocrazia.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul biometano?
Questo articolo deriva da elaborazione redazionale basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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