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Facebook diventa scuola di giornalismo ed ecco che cosa insegnerà

12 Gennaio 2017

Si chiama Facebook Journalism Project la nuova iniziativa lanciata da Facebook. Il social network vuole diventare sempre di più una fonte di informazione. Il nuovo progetto prevede una maggiore collaborazione con i mezzi di comunicazione ma è anche uno strumento di formazione per i giornalisti ed un tentativo di formazione anche per il pubblico.

Ma non è l’unica novità, Facebook ha confermato anche le indiscrezioni dei giorni scorsi che prevede l’inserimento di pubblicità in mezzo ai video. Non più solo all’inizio come fino ad ora. Il “mid roll” sarà inserito solo nei filmati di lunga durata di più di un minuto ad appena 20 secondi dall’inizio. Rappresenterà forse una forma di disturbo per le persone ma è sicuramente molto redditizio per Facebook che farà cassa con la pubblicità come già fa anche Youtube. C’è mercato per tutti.

Facebook vuole fare “sano giornalismo” come lo ha definito Fidji Simo, direttore prodotto del social.  Il nuovo programma si pone come obiettivo stabilire legami più forti con l’industria delle notizie per evitare  fake news, “notizie false”, clickbaiting e altro ancora.

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La nuova iniziativa non è stato molto ben accolta soprattutto dopo l’analisi dell’ultima campagna elettorale americana dove pare che Facebook abbia addirittura influenzato l’esito del voto.

Da tempo Facebook ha lanciato una campagna per scovare e bloccare i siti che diffondono notizie false. E in quest’ottica ha nominato la nota giornalista Campbell Brown per gestire i rapporti con i media.

Ma in che cosa consisterà il progetto? La collaborazione con i media prevede probabilmente la realizzazione in comune di un sorta di rivista digitale condivisa attraverso il social network utilizzando gli Instant Articles in cui gli editori potranno scegliere la notizia, l’immagine di copertina ed i video da inserire.

In quest’ottica si inserisce una maggiore collaborazione con i piccoli editori maggiormente colpiti dalla crisi.

Per quanto riguarda la formazione per i giornalisti, Facebook introdurrà una sorta di “curriculum certificato” in collaborazione con The Poynter Institute for Media Studies per i giornalisti che completeranno i suoi corsi su come utilizzare al meglio la piattaforma.

Infine Facebook lavorerà con organizzazioni esterne tra cui l’Arizona State University per promuovere l’alfabetizzazione e per aiutare le persone a capire a quali fonti dare fiducia e a quali no.

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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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