Eleonora sopravvissuta di Crans-Montana racconta l’incendio e la paura di non farcela

Capodanno a Crans-Montana, il racconto choc di Eleonora sopravvissuta all’incendio
A raccontare cosa è accaduto la notte di Capodanno a Crans-Montana è Eleonora, giovane italiana sopravvissuta al rogo del locale Le Constellation. Davanti alle telecamere di Storie Italiane su Rai1, condotto da Eleonora Daniele, la ragazza ha ricostruito come, in pochi istanti, la festa in Svizzera si sia trasformata in una trappola mortale.
Il caos all’ingresso, l’uscita bloccata, il fumo improvviso e le fiamme che avvolgono il locale delineano una dinamica drammatica, su cui restano aperti interrogativi sulla sicurezza e sulle procedure di emergenza adottate.
In sintesi:
- Eleonora, italiana, sopravvive al rogo di Capodanno nel locale Le Constellation a Crans-Montana.
- La folla spinta sulle scale, uscita bloccata e fumo improvviso trasformano la festa in tragedia.
- Le fiamme bruciano mani, capelli, gambe: la ragazza racconta una calma “agghiacciante” davanti alla morte.
- Il trauma resta: tornare alla vita normale appare difficile, tutto viene visto “con occhi diversi”.
Dal cenone perfetto al panico: la notte del rogo a Le Constellation
Eleonora ricorda una vigilia serena: *“Avevamo fatto una bellissima cena tutti insieme”*. È a Crans-Montana con il fidanzato Filippo e alcuni amici: *“Era la prima volta che festeggiavo il Capodanno in montagna e in Svizzera ed era tutto speciale”*.
Camminando per la città, il gruppo nota il locale Le Constellation. Non hanno prenotato, ma provano comunque a entrare. Quando arriva il loro turno, il buttafuori viene richiamato da una ragazza agitata. Nessuno, sottolinea Eleonora, li avverte di quanto sta accadendo ai piani inferiori.
Nella confusione, *“Filippo con il caos della folla è stato portato fuori e spinto sulle scale, io sono stata spinta dentro”*. È il momento in cui la festa si spezza. La giovane percepisce subito il pericolo: *“La via d’uscita era bloccata e ti senti già un topo in gabbia”*. La fuga è resa impossibile dalla calca che si accalca verso la porta interna.
Il fumo compare in alto e, dice Eleonora, *“era già troppo tardi per poter anche solo pensare di cercare un’altra via d’uscita”*. Il resto del locale è ormai in fiamme: *“È arrivata una fiammata enorme che ha bruciato tutto quello che incontrava”*.
Tutto ciò che non è protetto dal cappotto viene devastato: *“Tutto ciò che è rimasto fuori dal mio cappotto è bruciato: mani, capelli e gambe”*. La scena più sconvolgente è alle scale: *“I ragazzi si sono incastrati nelle scale”*, perché la porta si apre verso l’interno, impedendo lo sfollamento rapido.
Nell’istante in cui pensa di non avere scampo, Eleonora parla di una *“calma agghiacciante”*: *“Ho pensato di non farcela. Ero così convinta che ero serena”*. Poi, qualcosa la trascina fuori: *“Quando sono uscita ho fatto tre respiri profondi per poter realizzare di essere ancora viva”*.
Ferite visibili e invisibili: il difficile ritorno alla normalità
Fuori dal locale, tra sirene e urla, Eleonora prende coscienza di essere sopravvissuta. Le immagini fissate nella memoria sono nette: *“La cosa che ricordo di più è il fuoco che mi è venuto addosso, le urla dei ragazzi e dei genitori”*.
Le ustioni a mani, capelli e gambe sono il segno fisico di un trauma più profondo. Il percorso di cura non riguarda solo la guarigione delle ferite ma anche la gestione dello shock e del senso di colpa tipico dei sopravvissuti.
Oggi, la prospettiva sulla vita è radicalmente cambiata: *“Si prova a tornare alla vita normale ma non è facile perché vedi tutto con degli occhi diversi”*, ammette. La testimonianza, raccolta in diretta televisiva su Rai1, rimette al centro i temi di sicurezza nei locali, gestione delle emergenze e prevenzione degli incendi in contesti affollati, cruciali in località turistiche come Crans-Montana.
Immagini Rai
FAQ
Che cosa è successo nel locale Le Constellation a Crans-Montana?
Nel locale Le Constellation di Crans-Montana un incendio nella notte di Capodanno ha trasformato la festa in tragedia, con panico generale e gravi ustioni tra i presenti.
Chi è Eleonora e perché la sua testimonianza è rilevante?
Eleonora è una giovane italiana sopravvissuta al rogo. La sua ricostruzione diretta degli eventi offre elementi concreti su caos, vie di fuga bloccate e tempi di reazione.
Quali criticità di sicurezza emergono dal racconto di Eleonora?
Emergono una porta d’uscita che si apre verso l’interno, affollamento sulle scale, assenza di informazioni immediate al pubblico sulle condizioni del locale in fiamme.
Come può essere affrontato il trauma dopo un incendio in un locale affollato?
Il trauma si affronta con cure per le ustioni, supporto psicologico specialistico, percorsi di terapia del disturbo post-traumatico e reti familiari e sociali strutturate.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questa notizia?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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