Dichiarazione redditi rivoluziona il modello 730 tra IRPEF, famiglia e casa

Dichiarazione redditi 2026: cosa cambia per lavoratori e famiglie
L’Agenzia delle Entrate ha approvato in via definitiva i modelli dichiarativi 2026 – Modello 730/2026, Redditi PF 2026, IRAP 2026 e 770/2026 – relativi ai redditi 2025. Le nuove regole riguardano soprattutto persone fisiche, lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie che presenteranno la dichiarazione da settembre 2026.
Le scadenze sono fissate al 30 settembre 2026 per il 730 e al 2 novembre 2026 per il Modello Redditi, a seguito dello slittamento del 31 ottobre.
Le novità principali riguardano la riforma dell’IRPEF, le detrazioni per lavoro dipendente, familiari, casa, scuola, bonus edilizi, cripto-attività e redditi da lavoro nel turismo. L’obiettivo del legislatore è semplificare il prelievo, rafforzare il sostegno ai redditi medio-bassi e ridefinire il trattamento fiscale di immobili e investimenti.
In sintesi:
- Scaglioni IRPEF ridotti a tre, detrazione lavoro dipendente innalzata per redditi fino a 15.000 euro.
- Nuove regole su detrazioni familiari, scuola, bonus casa e canoni di locazione neoassunti.
- Cripto-attività sempre tassabili, rivalutazione terreni e partecipazioni con imposta sostitutiva al 18%.
- Conferma trattamento integrativo e regole agevolate per utili aziendali e mance nel turismo.
Scaglioni IRPEF, detrazioni e bonus nella dichiarazione 2026
La Dichiarazione redditi 2026 recepisce la struttura IRPEF a tre scaglioni, superando il precedente sistema a quattro aliquote previsto dal TUIR. Ciò incide sul calcolo dell’imposta lorda e sulla progressività complessiva.
Per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 15.000 euro, la detrazione ex art. 13 TUIR passa da 1.880 a 1.955 euro, rafforzando il sostegno alle fasce più deboli.
Sul fronte familiare, non sono più riconosciute le detrazioni per figli oltre i 30 anni non disabili, mentre restano agevolati i figli tra 21 e 30 anni e i figli con disabilità (art. 3, L. 104/1992) anche oltre i 30 anni. Le detrazioni per altri familiari spettano solo per ascendenti conviventi e non sono riconosciute ai contribuenti non italiani, non UE/SEE, con familiari residenti all’estero.
Il trattamento integrativo da 100 euro mensili è confermato per il 2025, con accesso legato al rapporto tra imposta lorda e detrazioni. Per redditi fino a 20.000 euro, alcune somme in busta paga restano escluse dal reddito; tra 20.000 e 40.000 euro opera un’ulteriore detrazione temporanea.
Per le somme legate alla partecipazione agli utili aziendali, se l’impresa distribuisce almeno il 10% degli utili complessivi, l’importo assoggettabile a imposta sostitutiva può arrivare fino a 5.000 euro lordi nel 2025.
Al personale del comparto sicurezza e difesa è riconosciuta una detrazione massima di 458,50 euro, a condizione che il reddito di lavoro dipendente 2024 non superi 30.208 euro.
Sul versante scuola, il tetto di spesa detraibile per la frequenza di scuole dell’infanzia, primo ciclo e secondarie di secondo grado viene elevato a 1.000 euro per studente. In ambito edilizio, per spese 2025 di recupero del patrimonio, riqualificazione energetica e antisismico, la detrazione base è al 36%, che sale al 50% se i lavori riguardano l’abitazione principale di cui il contribuente è titolare di un diritto reale. Per il Superbonus 2025 la percentuale scende al 65%, salvo eccezioni di legge.
Per i non vedenti, la detrazione forfetaria per cani guida sale a 1.100 euro. Per i lavoratori neoassunti a tempo indeterminato nel 2025, i rimborsi del datore di lavoro per canoni di locazione e manutenzione dell’immobile locato non concorrono al reddito per i primi due anni, entro 5.000 euro annui.
Cripto-attività, terreni e prospettive fiscali future
La Dichiarazione redditi 2026 ridisegna il quadro fiscale delle cripto-attività: viene eliminata la soglia di esenzione di 2.000 euro sulle plusvalenze, rendendo imponibile qualsiasi guadagno. È consentito assumere, per ciascuna cripto-attività posseduta al 1° gennaio 2025, il valore a tale data in luogo del costo storico, con imposta sostitutiva, per allineare i valori fiscali al mercato.
È confermata a regime la rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni posseduti al 1° gennaio di ogni anno, tramite perizia e imposta sostitutiva fissata al 18% dal 2025. Ciò consente di attenuare l’impatto fiscale in caso di futura cessione.
Nel settore turistico-alberghiero, le mance percepite dai lavoratori possono essere assoggettate a imposta sostitutiva entro il limite del 30% del reddito da lavoro dell’anno, a condizione che il reddito dell’anno precedente non superi 75.000 euro.
Nel complesso, la Dichiarazione redditi 2026 rappresenta un banco di prova della riforma fiscale su redditi da lavoro, patrimonio immobiliare e nuovi strumenti di investimento, con effetti che gli operatori dovranno monitorare in vista dei successivi interventi di riordino del sistema tributario.
FAQ
Quando scadono il Modello 730/2026 e il Modello Redditi 2026?
La presentazione del Modello 730/2026 scade il 30 settembre 2026; il Modello Redditi 2026 scade il 2 novembre 2026.
Come cambiano gli scaglioni IRPEF nella dichiarazione redditi 2026?
Gli scaglioni IRPEF passano stabilmente da quattro a tre, modificando il calcolo dell’imposta lorda e la distribuzione del prelievo.
È ancora prevista la detrazione per figli over 30 nella dichiarazione 2026?
No, per il 2025 le detrazioni per figli oltre 30 anni non disabili non spettano più; restano solo per figli disabili.
Le plusvalenze da cripto-attività hanno ancora una soglia di esenzione?
No, dalla dichiarazione 2026 ogni plusvalenza sulle cripto-attività è fiscalmente rilevante, senza più la precedente soglia di 2.000 euro.
Quali sono le fonti utilizzate per queste informazioni fiscali aggiornate?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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