Delfin riduce la valutazione della holding, valore stimato a 40 miliardi

Delfin ed EssilorLuxottica, come il crollo in Borsa cambia il riassetto
Il forte calo in Borsa di EssilorLuxottica, tra ottobre 2025 e inizio 2026, ha ridotto di circa 35 miliardi la capitalizzazione del gruppo med tech, scesa da 125 a 90 miliardi di euro.
Il ridimensionamento, legato sia alla debolezza dei mercati sia ai timori per l’arrivo di nuovi concorrenti sugli occhiali con AI, impatta direttamente su Delfin, la holding lussemburghese della famiglia Del Vecchio.
Il valore stimato di Delfin, che detiene il 32% di EssilorLuxottica e partecipazioni in Generali, UniCredit e Mps, sarebbe sceso in cinque mesi da 55 a circa 40 miliardi, proprio mentre gli eredi stanno trattando un delicato riassetto azionario e di governance.
In sintesi:
- EssilorLuxottica perde 35 miliardi di capitalizzazione tra ottobre 2025 e inizio 2026.
- Il valore di Delfin cala da 55 a circa 40 miliardi in cinque mesi.
- Gli eredi Del Vecchio negoziano un nuovo assetto di controllo della holding.
- Leonardo Maria Del Vecchio punta al 37,5% e alla leadership in Delfin.
Numeri, cause e impatto del calo su Delfin
Dall’autunno 2025 l’azione EssilorLuxottica ha segnato una brusca correzione, portando la capitalizzazione da circa 125 miliardi a poco sopra i 90 miliardi di euro.
Il valore resta superiore ai circa 60 miliardi registrati nel 2022, al momento della scomparsa del fondatore Leonardo Del Vecchio, ma la perdita di 35 miliardi in tre mesi pesa sulle valutazioni.
Gli analisti collegano la discesa sia alla fase ribassista dei listini internazionali, sia all’aumento dell’incertezza strategica legata all’ingresso di nuovi player sugli occhiali con intelligenza artificiale integrata, segmento in cui EssilorLuxottica è considerata uno degli attori destinati a competere.
Per effetto diretto, si ridimensiona anche il valore di Delfin, che a ottobre 2025 veniva stimata intorno a 55 miliardi, considerando il 32% di EssilorLuxottica e le partecipazioni in Generali (10%), UniCredit (2,7%) e Mps (17,9%).
Alle attuali quotazioni, le stime collocano la holding lussemburghese attorno ai 40 miliardi: circa 15 miliardi in meno in cinque mesi, ma ancora ben oltre i 25 miliardi stimati nel 2022.
Successione Del Vecchio, nuova leadership e scenari futuri
Il calo di valore arriva mentre gli azionisti di Delfin – i figli Claudio, Paola, Marisa, Leonardo Maria, Luca, Clemente, la moglie Nicoletta Zampillo e il figlio di lei Rocco Basilico – cercano da anni un accordo stabile sulla governance.
I tentativi di mediazione successivi alla morte di Leonardo Del Vecchio non hanno prodotto una struttura di comando definita, generando uno stallo decisionale nella finanziaria.
L’ipotesi oggi sul tavolo prevede il superamento della parità tra rami familiari tramite la concentrazione di una quota di maggioranza relativa in capo a un solo azionista.
In quest’ottica, Leonardo Maria Del Vecchio ha esercitato la prelazione per rilevare il 12,5% detenuto da Luca e il 12,5% di Paola, richieste di trasferimento verso loro veicoli personali.
Se l’operazione verrà perfezionata, Leonardo Maria salirebbe al 37,5% di Delfin, diventando il principale azionista individuale e potenziale perno del futuro assetto di comando, proprio in una fase in cui la forza del gruppo sarà misurata sulla capacità di navigare la transizione tecnologica degli occhiali smart e dell’AI.
FAQ
Quanto ha perso EssilorLuxottica in capitalizzazione di Borsa?
EssilorLuxottica ha perso circa 35 miliardi di capitalizzazione, scendendo in pochi mesi da 125 a poco più di 90 miliardi di euro.
Quanto vale oggi la holding Delfin della famiglia Del Vecchio?
Delfin viene oggi stimata intorno ai 40 miliardi di euro, in calo di circa 15 miliardi rispetto alle valutazioni di ottobre 2025.
Chi può diventare l’azionista di riferimento di Delfin?
È plausibile che Leonardo Maria Del Vecchio diventi azionista di riferimento, qualora salga al 37,5% attraverso l’esercizio della prelazione interna.
Quali partecipazioni finanziarie principali detiene Delfin?
Delfin detiene partecipazioni rilevanti in Generali (10%), UniCredit (2,7%) e Mps (17,9%), oltre al 32% di EssilorLuxottica.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi su Delfin ed EssilorLuxottica?
Questa analisi deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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