De Rensis attacca in diretta sul caso Garlasco e chiama in causa la madre di Stasi

De Rensis attacca in diretta sul caso Garlasco e chiama in causa la madre di Stasi

20 Maggio 2026

Delitto di Garlasco, nuovo scontro mediatico sul ruolo della famiglia Sempio

Nell’ultima puntata di È sempre Cartabianca, l’avvocato Antonio de Rensis, difensore di Alberto Stasi, è tornato sul caso di Garlasco, al centro di nuove tensioni mediatiche e giudiziarie.
Chi discute è la difesa di Andrea Sempio, indagato a Brescia per presunta corruzione di inquirenti a suo favore, e la posizione pubblica della sua famiglia.
La vicenda si svolge fra Roma, dove si registra il dibattito televisivo, e le Procure di Pavia e Brescia, che hanno seguito le diverse fasi del procedimento, in un arco temporale che va dall’omicidio del 2007 alle inchieste riaperte nel 2017 e alle polemiche di questi giorni.

Al centro del confronto c’è il perché di certe scelte processuali: i mancati interrogatori richiesti a Sempio, le lettere inviate in carcere a Stasi dalla madre di Andrea, e l’indagine bresciana su presunti pagamenti all’ex procuratore aggiunto Mario Venditti. De Rensis lega questi elementi al tema della fiducia nella giustizia e alla percezione pubblica del caso.

In sintesi:

  • De Rensis critica i rifiuti di interrogatorio di Andrea Sempio e la richiesta preventiva degli atti.
  • Le lettere della madre di Sempio a Stasi riaccendono il dibattito etico e mediatico.
  • Frase sul “mettere in cu*o alla giustizia” definita dall’avvocato “estremamente grave”.
  • A Brescia indagine per corruzione su ex inquirenti, ma i soldi risultano pagare solo i legali.

Le parole di De Rensis tra scelte difensive e tensione tra famiglie

In studio, l’avvocato Antonio de Rensis ha contestualizzato le ultime mosse della difesa di Andrea Sempio, che ha rifiutato per due volte l’interrogatorio, chiedendo prima di poter visionare integralmente gli atti della Procura.
Secondo il legale di Alberto Stasi, questo atteggiamento “di chiusura” potrebbe assumere rilevanza processuale, perché incide sulla valutazione complessiva della collaborazione dell’indagato con gli inquirenti.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

Il dibattito si è poi concentrato sulle dure lettere inviate anni fa dalla madre di Sempio a Stasi, mentre quest’ultimo era in carcere. In quelle missive, la donna scriveva tra l’altro: “La giustizia italiana con te non ha sbagliato” e “Stai tranquillo, non ho intenzione di insultarti, ti basta guardarti allo specchio la mattina”.
De Rensis ha osservato che anche la madre di Stasi avrebbe potuto reagire pubblicamente, ricordando i numerosi errori dell’indagine del 2007, ma ha scelto di vivere il proprio dolore “in silenzio e con dignità”, dopo essere rimasta vedova all’indomani dell’annullamento dell’assoluzione del figlio.

Per il legale, questo diverso comportamento familiare pesa nel giudizio dell’opinione pubblica sul caso.

Indagine per corruzione a Brescia e frase choc sulle istituzioni

De Rensis ha definito “particolarmente grave” una frase contenuta nelle lettere in cui la madre di Andrea Sempio sostiene che con soldi e conoscenze si possa mettere “in cu*o alla giustizia”.
Secondo il penalista, un simile passaggio mina simbolicamente l’autorevolezza delle istituzioni e alimenta l’idea distorta di una giustizia piegabile al potere economico e relazionale.

Nel corso della trasmissione si è affrontata anche l’indagine per corruzione aperta dalla Procura di Brescia su alcuni ex inquirenti. Secondo l’ipotesi accusatoria, Giuseppe Sempio avrebbe pagato l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti per favorire il figlio nell’inchiesta del 2017.
Dagli accertamenti bancari condotti finora, tuttavia, non emergerebbero prove concrete di un passaggio di denaro illecito: le somme prelevate dai conti della famiglia Sempio risulterebbero infatti destinate esclusivamente ai professionisti che difendevano Andrea.

Questa discrasia tra sospetti iniziali e tracciabilità effettiva dei flussi finanziari rappresenta oggi uno degli snodi decisivi dell’indagine bresciana e della ricostruzione mediatica del ruolo della famiglia Sempio nella lunga vicenda di Garlasco.

Il futuro del caso Garlasco tra nuove verifiche e memoria pubblica

Le parole di Antonio de Rensis e le nuove verifiche a Brescia riportano il delitto di Garlasco al centro della scena giudiziaria e mediatica, a quasi vent’anni dai fatti.
Le scelte difensive di Andrea Sempio, il peso simbolico delle lettere della madre e gli accertamenti sui pagamenti ai legali contribuiscono a definire il quadro che le Procure dovranno valutare.

La gestione pubblica del dolore delle famiglie, contrapposta all’esigenza di accertare con rigore ogni ombra sull’inchiesta del 2017, continuerà a influenzare sia l’esito giudiziario sia la percezione collettiva di uno dei casi più controversi della cronaca nera italiana.

FAQ

Chi è Antonio de Rensis e che ruolo ha nel caso Garlasco?

Antonio de Rensis è l’avvocato di Alberto Stasi. Ha seguito le fasi cruciali del processo e oggi interviene pubblicamente sulle nuove indagini.

Perché Andrea Sempio ha rifiutato l’interrogatorio con la Procura?

Andrea Sempio ha rifiutato due interrogatori chiedendo prima l’accesso completo agli atti. È una strategia difensiva volta a evitare dichiarazioni parziali o non informate.

Cosa contenevano le lettere della madre di Andrea Sempio ad Alberto Stasi?

Le lettere contenevano giudizi duri su Stasi e una frase sulla possibilità di mettere “in cu*o alla giustizia” con soldi e conoscenze.

Cosa ipotizza l’indagine per corruzione aperta a Brescia?

L’indagine ipotizza pagamenti di Giuseppe Sempio all’ex procuratore aggiunto Mario Venditti. Finora i soldi risultano però destinati solo ai legali difensori.

Quali sono le fonti principali utilizzate per questo articolo sul caso Garlasco?

L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.