Nuova impronta di sangue riapre i dubbi sul delitto di Garlasco
Una mano sinistra impressa nel sangue, all’ingresso del soggiorno della villetta di via Pascoli a Garlasco, riaccende le domande sull’omicidio di Chiara Poggi.
La nuova traccia emerge dall’inchiesta bis, condotta dai Ris di Cagliari, che hanno riesaminato la scena del crimine del 13 agosto 2007 con tecniche aggiornate di Bloodstain Pattern Analysis.
Gli esperti descrivono l’impronta come il palmo e le dita di una mano sinistra “compatibile con quella di un individuo adulto”, impressa accanto alla principale pozza di sangue ai piedi delle scale.
La mano non sarebbe di Chiara, la cui sinistra fu ritrovata pulita in cantina.
Questa discrepanza, unita all’assenza della traccia nella relazione Ris di Parma firmata da Luciano Garofano nel 2007, pone nuovi interrogativi su chi abbia realmente agito, su come e perché la dinamica dell’aggressione sia stata letta in modo diverso per quasi vent’anni.
In sintesi:
- Nuova impronta di mano sinistra nel sangue individuata all’ingresso del soggiorno della villetta di Garlasco.
- Bloodstain Pattern Analysis dei Ris di Cagliari ridefinisce dinamica iniziale dell’aggressione a Chiara Poggi.
- Gli investigatori escludono che la mano appartenga a Chiara: la sinistra era priva di sangue.
- La traccia non compare nella relazione Ris di Parma 2007, ora sotto esame critico.
Come cambia la scena del crimine di via Pascoli
Secondo la nuova ricostruzione, l’aggressione mortale a Chiara Poggi sarebbe iniziata proprio all’ingresso del soggiorno della villetta di via Pascoli.
In quel punto, accanto alla vasta pozza di sangue, l’impronta del palmo e delle dita di una mano sinistra indicherebbe un contatto diretto dell’aggressore con il pavimento intriso di sangue.
Gli analisti dei Ris di Cagliari ipotizzano che Chiara sia stata colpita lì e abbia tentato di fuggire verso la porta di casa per allontanarsi dal suo assalitore, prima di essere definitivamente sopraffatta e trascinata o spinta verso la zona della cantina dove fu ritrovata senza vita.
Questa dinamica, più dettagliata rispetto alle prime indagini, ridisegna traiettorie, posizioni e tempi dell’azione violenta.
L’esclusione che l’impronta appartenga alla vittima – la cui mano sinistra era pulita al momento del ritrovamento – rafforza l’ipotesi di un contatto diretto dell’assassino con il sangue.
La presenza di una traccia così evidente, ma non descritta nella relazione Ris di Parma del 2007, introduce un elemento di frattura nell’interpretazione storica della scena del crimine.
Il confronto tra vecchie e nuove analisi forensi
La scoperta della mano insanguinata si inserisce in un quadro tecnico profondamente mutato.
La relazione originaria dei Ris di Parma, firmata nel 2007 da Luciano Garofano, contava appena 19 pagine e non menzionava questa specifica traccia.
La nuova consulenza dei Ris di Cagliari supera le 300 pagine e applica metodologie aggiornate di Bloodstain Pattern Analysis, che consentono letture più fini di direzione, altezza e modalità degli impatti ematici.
Il confronto tra i due elaborati, per estensione e profondità tecnica, evidenzia un salto generazionale nelle tecniche investigative e apre la strada a una possibile revisione critica di alcune conclusioni originarie.
Questo nuovo assetto probatorio, se ritenuto attendibile nelle sedi giudiziarie competenti, potrebbe incidere sulla ricostruzione giudiziaria del delitto di Garlasco, alimentando richieste di ulteriori verifiche, perizie integrative e un rinnovato vaglio della catena degli accertamenti svolti dal 2007 a oggi.
FAQ
Cosa rappresenta la nuova impronta di sangue scoperta a Garlasco?
Rappresenta il possibile palmo e le dita di una mano sinistra adulta, impressa nel sangue vicino alla principale pozza ai piedi delle scale.
Perché la mano sinistra non può essere di Chiara Poggi?
Perché al momento del ritrovamento del corpo, nella cantina della villetta, la mano sinistra di Chiara risultava pulita, senza tracce di sangue visibili.
Cosa cambia con la Bloodstain Pattern Analysis dei Ris di Cagliari?
Cambia la ricostruzione iniziale dell’aggressione, localizzata ora all’ingresso del soggiorno, con una dinamica di fuga verso la porta principale.
Perché la relazione dei Ris di Parma del 2007 è oggi contestata?
Perché la storica relazione, firmata da Luciano Garofano, non menzionava la nuova impronta, sollevando interrogativi sulla completezza degli accertamenti originari.
Quali sono le fonti giornalistiche di riferimento per questo articolo?
Derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.




