La notizia in sintesi
- Cryptosmart ottiene l’autorizzazione CASP prevista dal regolamento MiCAR.
- Il via libera arriva da Consob con il coinvolgimento della Banca d’Italia.
- L’exchange potrà offrire servizi crypto nell’intera Unione europea.
- La piattaforma integra anche il Regime Fiscale Amministrato per gli utenti aderenti.
(Riassunto generato con AI)
Cryptosmart autorizzata come CASP nell’Unione europea
Cryptosmart, exchange italiano partecipato dalla Banca Popolare di Cortona, ha ottenuto l’autorizzazione a operare come prestatore di servizi per le cripto-attività, o CASP, secondo il regolamento europeo MiCAR. Il provvedimento di Consob, adottato con la delibera n. 24047 del 24 giugno 2026 dopo un’istruttoria svolta anche con il coinvolgimento della Banca d’Italia, consente alla società di prestare servizi nell’intera Unione europea. L’autorizzazione arriva alla vigilia della conclusione del periodo transitorio europeo, fissata al 30 giugno 2026.
Da quella data gli operatori privi di autorizzazione CASP non potranno più fornire servizi connessi alle criptovalute ai clienti residenti nell’Unione europea. Per Cryptosmart, il via libera colloca l’operatività in un perimetro regolamentato e vigilato, elemento centrale in un mercato sottoposto a requisiti comuni di conformità. La decisione riguarda un exchange nato sul territorio nazionale e consolida il suo posizionamento nel quadro europeo dei servizi per gli asset digitali.
Servizi autorizzati e perimetro operativo
Con la licenza CASP, Cryptosmart potrà offrire custodia e amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti, oltre allo scambio di asset digitali con fondi o con altre criptovalute. L’autorizzazione copre anche l’esecuzione degli ordini, il collocamento e il trasferimento di cripto-attività. Si tratta delle attività indicate nel provvedimento nel quadro del regolamento MiCA, che definisce regole comuni per gli operatori autorizzati nell’Unione.
Carlotta Zola, presidente del Consiglio di Amministrazione di Cryptosmart, ha definito il risultato un “traguardo storico” e un nuovo punto di partenza. Secondo Zola, l’autorizzazione riconosce un percorso nazionale fondato su sicurezza, governance e conformità, permettendo di proporre un ecosistema italiano regolamentato e vigilato. La presidente ha collegato questa impostazione alla possibilità di custodire e gestire asset digitali con un livello di fiducia paragonato a quello riservato alla finanza tradizionale.
Alla licenza si affianca l’integrazione gratuita del Regime Fiscale Amministrato. Attraverso questo servizio, Cryptosmart agisce come sostituto d’imposta sulle plusvalenze generate dalle criptovalute, calcolando, trattenendo e versando le imposte dovute all’Agenzia delle Entrate. Per gli utenti che scelgono di attivarlo, la piattaforma indica che non occorre inserire nella dichiarazione dei redditi le cripto-attività detenute presso l’exchange.
Fiscalità e possibili effetti per gli utenti
Alessandro Ronchi, founder e consigliere delegato di Cryptosmart, ha richiamato la crescente complessità della fiscalità delle criptovalute in Italia. Con il regime amministrato, per gli aderenti gli obblighi dichiarativi relativi agli asset detenuti sulla piattaforma vengono gestiti dall’exchange, che assume gli adempimenti fiscali previsti. “Con l’autorizzazione MiCAR portiamo questo modello dentro un perimetro regolamentato europeo, unendo in un’unica soluzione operatività, sicurezza e gestione fiscale”, ha dichiarato Ronchi.
Il servizio è rivolto sia agli utenti già presenti su Cryptosmart sia a chi possiede criptovalute presso exchange internazionali o wallet self-custodial e decide di trasferirle nell’ecosistema italiano della piattaforma. La conseguenza prospettata dalla società è un’offerta che riunisce custodia, operatività, assistenza in lingua italiana e gestione fiscale. Alessandro Ronchi ha sintetizzato l’obiettivo nella volontà di rendere le criptovalute accessibili, sicure e conformi alle regole.
FAQ
Che autorizzazione ha ottenuto Cryptosmart?
Sì, Cryptosmart ha ottenuto l’autorizzazione CASP ai sensi del regolamento europeo MiCAR, con delibera Consob n. 24047 del 24 giugno 2026.
Quali servizi crypto può offrire Cryptosmart?
Sì, può offrire custodia, amministrazione, scambio, esecuzione di ordini, collocamento e trasferimento di cripto-attività per conto dei clienti.
Quando termina il periodo transitorio europeo?
Sì, il periodo transitorio europeo termina il 30 giugno 2026; dopo tale data gli operatori senza autorizzazione CASP non potranno servire clienti residenti nell’Unione europea.
Come funziona il Regime Fiscale Amministrato?
Sì, per gli utenti aderenti Cryptosmart calcola, trattiene e versa all’Agenzia delle Entrate le imposte sulle plusvalenze generate dalle criptovalute.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui AssetCrypto.




