Consob verso la nomina del nuovo presidente tra candidature decisive

Consob verso la nomina del nuovo presidente tra candidature decisive

9 Marzo 2026

Consob senza presidente: chi guiderà l’Autorità di vigilanza sui mercati?

Con la fine del mandato di Paolo Savona, dall’8 marzo 2026 la Consob, autorità che vigila sui mercati finanziari italiani, è formalmente senza presidente. La reggenza collegiale dei commissari, guidata da Chiara Mosca come presidente vicario, garantisce l’operatività ma non sostituisce una leadership pienamente legittimata. Il governo deve ora indicare il nuovo vertice, in un contesto di forti tensioni politiche interne alla maggioranza e di trasformazioni profonde del sistema bancario e dei mercati dei capitali. Il nome più citato è quello del sottosegretario al Mef Federico Freni, ma emergono alternative come Marina Brogi e Carlo Cottarelli, mentre le perplessità di alcune forze di governo rallentano la decisione su una nomina cruciale per la credibilità del sistema finanziario italiano.

In sintesi:

  • Concluso il mandato di Paolo Savona, la Consob è senza presidente dal 9 marzo 2026.
  • Reggenza collegiale guidata da Chiara Mosca, ma serve una leadership stabile e autorevole.
  • Federico Freni favorito, ma permangono resistenze politiche e richieste di profilo più indipendente.
  • Nomina strategica per stabilità dei mercati, vigilanza bancaria e tutela degli investitori.

Dalla fine dell’era Savona alla reggenza Mosca

Il mandato settennale di Paolo Savona, iniziato l’8 marzo 2019, si è chiuso l’8 marzo 2026 senza possibilità di rinnovo né proroghe automatiche. Ciò ha attivato una fase di reggenza, prevista dalla normativa, fino alla scelta del successore.

Durante la presidenza Savona, la Consob ha attraversato anni complessi, tra nuove regole europee, sviluppo dei mercati digitali e tensioni nel sistema bancario italiano. Proprio le operazioni di consolidamento nel settore del credito hanno generato le polemiche più recenti.

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Difendendo l’Autorità, Savona ha rivendicato una *«costante attività di indagine su ogni aspetto sollevato dalle operazioni e dagli esposti»*, riconoscendo al contempo difficoltà di dialogo con la Banca Centrale Europea.

Ha sottolineato che, poiché l’attuazione delle offerte pubbliche dipende anche da decisioni della Bce, si sono create incertezze sui tempi di risposta, nonostante un memorandum d’intesa per lo scambio informativo automatico.

Oggi la Consob è guidata collegialmente dai commissari Chiara Mosca, Carlo Comporti, Gabriella Alemanno e Federico Cornelli. Mosca, membro più anziano, svolge il ruolo di presidente vicario con voto doppio in caso di parità, assicurando continuità decisionale su società quotate, Opa e tutela degli investitori.

Gli operatori di mercato, tuttavia, ritengono urgente il ripristino di una guida pienamente definita, capace di rappresentare l’Autorità sui tavoli italiani ed europei in una fase di intensi movimenti societari e bancari.

La partita politica per il nuovo vertice Consob

Nel confronto interno alla maggioranza il nome più forte resta quello di Federico Freni, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze e figura vicina al ministro Giancarlo Giorgetti e alla Lega. La sua nomina, da formalizzare con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio, sembrava prossima, ma si è arenata.

Secondo fonti parlamentari, soprattutto Forza Italia avrebbe espresso perplessità su un profilo ritenuto troppo legato all’esecutivo, chiedendo una figura più tecnica e percepita come pienamente indipendente dalla politica. Il risultato è un congelamento della decisione in un momento in cui la vigilanza sulle operazioni bancarie e sulle grandi operazioni di Borsa richiede tempestività e chiarezza di mandato.

Per rompere lo stallo sono circolati altri nomi. Tra questi, l’economista Marina Brogi, docente di finanza e corporate governance, con forte esperienza nei consigli di amministrazione e nella regolamentazione dei mercati.

Un’altra ipotesi è Carlo Cottarelli, economista con lunga carriera al Fondo Monetario Internazionale, impegno politico e attività accademica in Italia. La sua reputazione internazionale e l’immagine di indipendenza potrebbero offrire un compromesso istituzionale se le tensioni nella coalizione dovessero prolungarsi.

Per ora, tuttavia, nessuna candidatura appare in dirittura d’arrivo e la reggenza collegiale resta l’unico punto fermo.

Perché la scelta del presidente Consob è decisiva per i mercati

La nomina del nuovo presidente della Consob ha impatti che vanno oltre la semplice successione amministrativa. L’Autorità presidia trasparenza informativa, correttezza delle Opa, vigilanza sulle società quotate e tutela dei risparmiatori, in coordinamento con Bce, Banca d’Italia e altre autorità europee.

In una fase di fusioni bancarie, riorganizzazioni industriali e crescita del risparmio gestito, i mercati chiedono una guida capace di unire competenze tecniche, autorevolezza internazionale e forte credibilità istituzionale.

La scelta del successore di Paolo Savona sarà quindi un test sulla capacità del governo di coniugare equilibrio politico e indipendenza della vigilanza. Un presidente percepito come troppo vicino all’esecutivo potrebbe alimentare dubbi sull’autonomia dell’Autorità, mentre un profilo di alto standing tecnico e super partes rafforzerebbe la fiducia degli investitori domestici ed esteri.

Nelle prossime settimane, la rapidità e la qualità della decisione saranno osservate attentamente da mercati, istituzioni europee e intermediari finanziari, con possibili ricadute su reputazione e attrattività del mercato dei capitali italiano.

FAQ

Quando è terminato ufficialmente il mandato di Paolo Savona in Consob?

È terminato ufficialmente l’8 marzo 2026, al compimento dei sette anni previsti dalla legge, senza possibilità di rinnovo o proroga automatica.

Chi guida oggi la Consob in assenza del presidente?

Attualmente la Consob è guidata collegialmente dai quattro commissari, con Chiara Mosca presidente vicario e voto doppio in caso di parità.

Come avviene formalmente la nomina del nuovo presidente Consob?

Avviene tramite decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio e previa deliberazione del Consiglio dei ministri.

Perché la scelta del presidente Consob influenza i mercati finanziari?

Influenza direttamente fiducia e stabilità perché il presidente guida vigilanza su società quotate, Opa, trasparenza informativa e tutela del risparmio.

Quali sono le principali fonti utilizzate per questa ricostruzione sulla Consob?

Sono state utilizzate, in modo combinato e rielaborato dalla nostra Redazione, le fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.


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