La notizia in sintesi
- Consob approva il documento dell’Opas di Poste Italiane su TIM.
- Le adesioni sono previste dal 20 luglio all’11 settembre 2026.
- Il corrispettivo combina 1,67 euro e 0,218 nuove azioni Poste Italiane.
- L’operazione punta al controllo di TIM e alla sua possibile uscita dalla Borsa.
(Riassunto generato con AI)
Opas Poste su TIM, parte la fase decisiva
Poste Italiane, guidata dall’amministratore delegato Matteo Del Fante, avvierà il 20 luglio 2026 l’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Telecom Italia-TIM, dopo l’approvazione del documento d’offerta da parte di Consob. L’operazione riguarda le azioni ordinarie di TIM negoziate su Euronext Milan, al netto dei titoli già detenuti dall’offerente.
Il periodo di adesione, concordato con Borsa Italiana, resterà aperto dalle 8:30 del 20 luglio alle 17:30 dell’11 settembre, per 40 giorni di Borsa aperta. Il via libera dell’Autorità, formalizzato con delibera n. 24080 del 15 luglio, porta l’operazione dalla fase autorizzativa a quella in cui gli azionisti possono decidere se conferire i propri titoli. Poste Italiane mira ad aumentare il controllo su TIM, della quale è già primo azionista.
La strategia dichiarata è integrare la presenza fisica e digitale di Poste Italiane con le competenze di connettività e tecnologia di TIM. Il progetto viene presentato come un rafforzamento della piattaforma nazionale nei servizi digitali, nel cloud, nella cybersicurezza e nella gestione dei dati.
Corrispettivo, calendario e condizioni dell’offerta
Per ogni azione TIM validamente conferita, Poste Italiane riconoscerà 1,67 euro in contanti e 0,218 azioni ordinarie di nuova emissione del gruppo postale. Le nuove azioni avranno le medesime caratteristiche di quelle già in circolazione e saranno destinate alla quotazione su Euronext Milan.
Il corrispettivo è stato rettificato dopo il raggruppamento azionario deliberato dall’assemblea straordinaria di TIM il 15 aprile 2026, divenuto efficace il 15 giugno. Secondo Poste Italiane, l’adeguamento non cambia la sostanza economica dell’offerta. Il pagamento è indicato per il 18 settembre, quinto giorno di Borsa aperta successivo alla chiusura delle adesioni, salvo proroghe.
In presenza dei presupposti previsti dal Regolamento Emittenti, i termini potrebbero riaprire dal 21 al 25 settembre, con pagamento previsto il 2 ottobre. Il consiglio di amministrazione di TIM, guidata da Pietro Labriola, è chiamato a valutare l’offerta tra parti correlate sulla base dei pareri degli advisor indipendenti. Le valutazioni di mercato restano differenziate: alcuni analisti considerano interessante l’operazione, altri ritengono il prezzo non particolarmente generoso.
Delisting e sinergie: la posta industriale
L’obiettivo indicato da Poste Italiane è raggiungere una quota tale da favorire il delisting di TIM entro fine anno. Nelle intenzioni del gruppo, TIM resterebbe una società standalone e conserverebbe il proprio marchio, pur entrando in un disegno industriale più ampio.
Matteo Del Fante ha definito il futuro gruppo “la più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese”. Le sinergie stimate sono circa 700 milioni di euro annui a regime, con pieno effetto atteso dal 2028: un dato centrale per misurare l’effettiva sostenibilità industriale dell’integrazione.
FAQ
Quando si può aderire all’Opas su TIM?
Sì: le adesioni iniziano il 20 luglio 2026 alle 8:30 e terminano l’11 settembre alle 17:30, salvo proroghe.
Quanto offre Poste per ogni azione TIM?
Sì: il corrispettivo previsto è composto da 1,67 euro in denaro e 0,218 azioni ordinarie nuove di Poste Italiane.
Quando è previsto il pagamento dell’offerta?
Sì: il pagamento è indicato per il 18 settembre 2026, salvo proroghe, ossia il quinto giorno di Borsa aperta successivo alla chiusura.
L’Opas può avere una riapertura dei termini?
Sì: se ricorrono i presupposti regolamentari, l’adesione può riaprire dal 21 al 25 settembre, con pagamento previsto il 2 ottobre.
Come è stata verificata questa ricostruzione?
Sì: la Redazione ha svolto analisi approfondita e verifica incrociata su Affaritaliani.it, Agenzia ANSA, Key4biz, Money.it, QuiFinanza e la Repubblica.




