Compagnie aeree verso rincari strutturali con il conflitto in Medio Oriente e l’incertezza sui prossimi mesi

Guerra in Medio Oriente, voli europei più cari: cosa cambia per i passeggeri
La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran sta ridisegnando i costi del trasporto aereo europeo. L’impennata del petrolio ha quasi raddoppiato il prezzo del cherosene rispetto alla media dell’anno precedente, comprimendo i margini delle compagnie. Nei prossimi mesi, avvertono gli operatori, i rincari si riverseranno sui biglietti, colpendo soprattutto i voli di medio-lungo raggio in partenza dall’Europa. Per i viaggiatori dell’estate 2024 prenotare in anticipo diventerà una strategia di risparmio decisiva. All’orizzonte, oltre al caro‑carburante, si sommano gli obblighi europei sui carburanti sostenibili e il possibile rallentamento dei flussi turistici dal Medio Oriente, con effetti differenziati sulle principali destinazioni del Vecchio Continente.
In sintesi:
- Prezzo del carburante aereo in Europa quasi raddoppiato rispetto ai livelli pre-crisi.
- Compagnie come Air France‑Klm, Sas, Finnair pronte a ritoccare le tariffe.
- EasyJet e altre low cost prevedono aumenti dei prezzi dei biglietti nei prossimi mesi.
- Turismo mediterraneo favorito da spostamenti di domanda e ricerca di mete percepite sicure.
Caro carburante, strategie delle compagnie e impatto immediato sui biglietti
Per ora molte compagnie attenuano il caro-cherosene con operazioni di hedging, ma la protezione è temporanea: alla scadenza dei contratti, i maggiori costi verranno trasferiti ai passeggeri.
L’organizzazione Airlines for Europe segnala che in Europa il carburante aviazione è sostanzialmente raddoppiato rispetto al periodo pre-crisi, mentre in Asia l’aumento è vicino all’80%. Margini già risicati vengono così ulteriormente erosi.
Air France‑Klm, Sas e Finnair stanno valutando supplementi carburante temporanei e rialzi tariffari strutturali, oltre a possibili modifiche di rotte per ridurre i consumi.
Le low cost non sono immuni. Il presidente di EasyJet Kenton Jarvis ha spiegato: “La mia aspettativa è che i prezzi aumentino. Il settore non ha scelta. Guadagniamo circa 7 sterline a posto e, se il carburante aumenta di 10 sterline, bisogna intervenire”. Il messaggio agli utenti è chiaro: prenotare prima consente ancora di bloccare tariffe più basse, mentre l’avvicinarsi dell’estate potrebbe innescare incrementi progressivi, in particolare sulle tratte più lunghe e nelle settimane di picco.
Turismo, norme green Ue e rischio caro-voli per l’estate
Il conflitto in Medio Oriente impatta anche sui flussi turistici. Le analisi, tra cui quella di Oxford Economics, prevedono un possibile calo del turismo in uscita dall’area mediorientale, con ricadute su Paesi come Francia e Regno Unito, storicamente molto frequentati da questi viaggiatori.
Parallelamente, le destinazioni mediterranee – Spagna, Grecia, Portogallo e Italia – potrebbero beneficiare di uno spostamento della domanda verso mete percepite più sicure e facilmente raggiungibili dall’Europa.
In questo quadro si inserisce il braccio di ferro con Bruxelles. Il regolamento RefuelEU Aviation impone dal 2025 quote crescenti di carburanti sostenibili (Saf). I Ceo delle principali compagnie, il 17 marzo, hanno chiesto una moratoria, denunciando che i carburanti sintetici costano fino a 12 volte il cherosene tradizionale e, con il petrolio vicino ai 100 dollari al barile, rischiano di rendere i biglietti inaccessibili o di mettere in crisi l’intero settore.
La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ribadisce però la necessità di accelerare sulla transizione, sottolineando come la volatilità dei fossili confermi l’urgenza di ridurre la dipendenza dal petrolio, pur valutando misure di sostegno mirate.
Intanto l’effetto sul portafoglio è già visibile: Assoutenti segnala tariffe pasquali sopra i 400 euro andata/ritorno su alcune tratte interne, come Genova‑Catania a 418 euro, alimentando timori per un’estate 2024 segnata da un nuovo, forte caro-voli.
FAQ
Perché i voli in Europa stanno diventando più costosi?
Lo sono perché il prezzo del carburante aereo in Europa è quasi raddoppiato rispetto ai livelli pre-crisi, comprimendo i margini e spingendo le compagnie ad alzare le tariffe.
Conviene prenotare subito i voli per l’estate 2024?
Sì, conviene perché le compagnie prevedono rincari progressivi nei prossimi mesi e chi prenota prima blocca ancora le tariffe più basse disponibili.
Quali destinazioni europee potrebbero avvantaggiarsi della crisi in Medio Oriente?
Potrebbero avvantaggiarsi Spagna, Grecia, Portogallo e Italia, considerate alternative mediterranee più sicure rispetto alle aree vicine al conflitto.
Cosa prevede il regolamento europeo RefuelEU Aviation per le compagnie aeree?
Prevede che dal 2025 le compagnie utilizzino quote crescenti di carburanti sostenibili Saf, con obblighi progressivi destinati a incidere sensibilmente sui costi operativi.
Da quali fonti è derivata l’analisi su prezzi dei voli e turismo?
È derivata da un’elaborazione congiunta delle informazioni diffuse da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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